Tag: torte salate facili

» Risotto ai cavolini di Bruxelles

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Innanzitutto pulite i cavoletti eliminando il torso alla base e le foglie più esterne e rovinate.
Tagliateli a metà, metteteli in una ciotola con coperchio adatta al microonde e cuoceteli per 4 minuti a 800 W (in alternativa, cuoceteli per 4-5 minuti al vapore: devono risultare quasi cotti, ma non del tutto).

Nel frattempo, tritate finemente la cipolla e fatela imbiondire in una casseruola con l’olio.
Unite il riso e fatelo tostare, quindi sfumate con il vino e aggiungete i cavoletti.

Iniziate la cottura aggiungendo il brodo un po’ per volta e aggiungendone ancora man mano che viene assorbito.
Nel giro di circa 15 minuti il riso sarà cotto: spegnete il fuoco, aggiustate di sale, unite brie a tocchetti e parmigiano e mescolate.

Il risotto ai cavolini di Bruxelles è pronto, non vi resta che servirlo.

» Scarole gratinate alla siciliana

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Innanzitutto pulite le scarole, eliminando il torsolo ed eventuali foglie rovinate e sciacquandole bene sotto acqua corrente, quindi e tagliuzzatele.

Tagliate il pane a dadini, denocciolate le olive, dissalate i capperi e sciacquate bene i pomodorini.

Iniziate a comporre la teglia: foderate il fondo con carta forno, adagiate sul fondo tutte le scarole e salate leggermente, quindi aggiungete pomodorini, olive, capperi e olive.
In cima a tutto aggiungete pane e pecorino alla julienne e condite con un po’ d’olio.
Cuocete per 15 minuti o fino a doratura in forno ventilato preriscaldato a 180°C.

Le scarole gratinate alla Siciliana sono pronte, vi suggerisco di servirle calde, ma sono buone anche tiepide o addirittura fredde.

» Focaccia ad alta idratazione

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Mettete la farina in una ciotola e versateci sopra metà dell’acqua, con dentro sciolti lievito e zucchero.
Iniziate ad impastare, quindi aggiungete a più riprese anche l’acqua restante, e infine sale e olio.

Continuate a lavorare fino ad ottenere un impasto completamente amalgamato, anche se ancora appiccicoso.
Versate il composto sul piano di lavoro infarinato e fate riposare per 1 ora così, a temperatura ambiente.

A questo punto procedete con le pieghe (se non sapete di cosa sto parlando, date un’occhiata qui).
Eseguite le prime pieghe a 3, fate riposare per 15 minuti, quindi ripetete le pieghe altre 3 volte (4 volte totali), sempre con 15 minuti di riposo tra una volta e l’altra.
Alla fine (dopo le 4° pieghe) l’impasto dovrebbe risultare molto più omogeneo e compatto.

A questo punto inserite il panetto in un contenitore leggermente oleato, coprite con pellicola e lasciate maturare in frigorifero per circa 12-24 ore o finché non risulterà triplicato di volume.

Quando sarà triplicato, riprendete l’impasto, rovesciatelo sul piano di lavoro infarinato e lasciatelo a temperatura ambiente per 1 ora.
Dopo il riposo a temperatura ambiente, iniziate ad allargare e tirare delicatamente l’impasto con le dita, creandovi piano piano un rettangolo all’incirca della stessa misura della teglia che userete per la cottura.
Sollevate l’impasto con mani e braccia leggermente infarinate e spostatelo sulla teglia, leggermente unta di olio.
Fate riposare di nuovo per 1 altra ora, quindi spennellate con acqua e olio

Infornate in forno ventilato preriscaldato a 180°C e cuocete per 25-30 minuti o fino a doratura: la focaccia ad alta idratazione è pronta.


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