la torta salata più famosa! Ecco la ricetta

la torta salata più famosa! Ecco la ricetta

Quel guscio di pasta morbidamente farcito, nato in Francia, è diventato sinonimo di torta salata declinata in innumerevoli versioni. Ecco la classica con tutti i suoi segreti

La Quiche Lorraine è una ricetta d’origine francese, di facile realizzazione, che nel tempo ha lasciato spazio a tante interpretazioni. Dal sapore semplice ma deciso, ha una farcitura a base di uova, pancetta e formaggio.
Seguite il nostro tutorial per prepararla alla perfezione!

La pasta è troppo granulosa?

L’ERRORE La farina e il burro non sono stati lavorati in modo giusto.
LA SOLUZIONE Intridete con la punta delle dita la farina e il burro freddo fino a ottenere un composto fine simile al formaggio grattugiato. Solo a quel punto unite l’acqua che deve essere fredda di frigo e già salata.

La pasta non è ben cotta?

L’ERRORE La pasta non è abbastanza sottile e non è uniforme.
LA SOLUZIONE Dopo aver fatto riposare in frigorifero la pasta modellata in forma di panetto per almeno 1 ora, stendetela con il matterello sul tavolo freddo e infarinato fino a ottenere una sfoglia omogenea di circa 2 mm di spessore. Per ottenerla, fate ruotare in senso orario la sfoglia mentre la stendete con passaggi ripetuti di matterello.

La pasta risulta umida anziché ben asciutta

L’ERRORE Il composto liquido è stato versato sulla pasta troppo tempo prima di infornare la quiche.
LA SOLUZIONE Versate il composto liquido solo nel momento in cui siete pronti per infornare: il forno dovrà avere già raggiunto la temperatura richiesta dalla ricetta.

Tagliando la quiche le fette tendono a sbriciolarsi

L’ERRORE La torta è stata tagliata quando era ancora calda.
LA SOLUZIONE Lasciate intiepidire la quiche prima di servirla, in modo che il vapore fuoriesca lasciando la pasta asciutta e compatta.

Torta salata di zucca, taleggio e mandorle

Torta salata di zucca, taleggio e mandorle

L’antipasto perfetto di una cena vegetariana o un piatto unico da assaporare in famiglia nelle serate invernali

Se le feste di Natale non hanno completamente annullato la vostra voglia di sperimentare in cucina facendovi desiderare soltanto succhi e centrifugati detox, allora armatevi di matterello, farina e burro e preparate con noi questa torta di zucca, taleggio e mandorle, che scalderà queste fredde serate di gennaio.

Zucca, zucca e ancora zucca

È uno degli ortaggi per cui si amano le stagioni fredde, con il suo sapore dolciastro, la sua consistenza e quel colore così caldo. La zucca è senza dubbio un comfort food, così versatile e perfetta per ogni piatto, che sia una vellutata, un risotto o una salsa per accompagnare carne e formaggi. O semplicemente da mangiare a fette, cotta al forno, arricchita soltanto con qualche aghetto di rosmarino fresco. È ricca di vitamine (soprattutto A,C e B), oltre che di betacarotene, un antiossidante capace di rallentare l’invecchiamento cellulare. Ha proprietà antinfiammatorie, digestive e purificanti dell’intestino e del fegato, oltre ad agire sul nostro organismo con un effetto calmante e rilassante, grazie agli amminoacidi di cui è ricca, in particolare il triptofano.

La pasta brisée

Il composto migliore per contenere questa torta salata è una pasta brisée, facile e veloce da realizzare a casa. È una pasta dal sapore neutro, che ha origini francesi e che è la base della famosa Quiche Lorraine. Si prepara in pochissimo tempo, può essere congelata e arricchita con spezie, erbe aromatiche o farine particolari, per un sapore più caratteristico. Se si utilizzano farine deglutinate o di riso, è perfetta anche per chi non tollera questo composto peptidico.

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torta salata zucca taleggio e mandorle

La ricetta della torta salata di zucca, taleggio e mandorle

Ingredienti per 6 persone

150 g farina senza glutine, 80 g burro, 50 g acqua ghiacciata, 1 pizzico di sale, 300 g zucca cotta, 150 g taleggio, 80 g mandorle a lamelle, 70 g parmigiano reggiano.

Procedimento

Mettete la farina e il burro appena tolto dal frigo in un robot da cucina e frullate tutto sino a che farina e burro diventeranno un composto omogeneo. Aggiungete a questo punto l’acqua e il pizzico di sale. Rimettete in funzione il robot sino a che gli ingredienti saranno amalgamati e poi togliete la pasta e lavoratela per un minuto su un piano infarinato. Avvolgetela in un foglio di pellicola e lasciatela riposare in frigorifero per un’ora circa. Nel frattempo frullate la zucca che avrete precedentemente decorticato e fatto cuocere in forno, tagliate a pezzetti il taleggio e amalgamatelo alla polpa di zucca. Mescolate bene, correggete di sale e lasciate da parte. Togliete la pasta brisée dal frigo, stendetela su un piano infarinato e ricoprite poi il fondo imburrato di una tortiera di 24 cm. Versate nella tortiera l’impasto di zucca e taleggio, livellate, spolverate con il parmigiano e finite con le mandorle a lamelle. Infornate la torta a 175° per 30 minuti e poi, una volta cotta, lasciatela riposare qualche minuto prima di tagliarla a fette.

Nel tutorial qualche consiglio per una torta perfetta

La Bocconi si candida al titolo di università più gourmet d’Italia

La Bocconi si candida al titolo di università più gourmet d'Italia

Da un lato l’inaugurazione del nuovo GūD Milano, dall’altro la scelta dello chef Daniel Canzian per il campus di Sda Bocconi School of Management: ecco come la Bocconi ha deciso di rivoluzionare la propria offerta gastronomica

Non soltanto un’eccellenza internazionale sul fronte dell’economia e della finanza: la Bocconi di Milano si candida ufficialmente anche al titolo di università più gourmet d’Italia. Nonostante il periodo sicuramente non semplice – con l’Italia, la Lombardia e lo stesso mondo accademico alle prese con la gestione del nuovo picco dell’epidemia – il celebre campus universitario ha infatti presentato proprio in queste settimane l’evoluzione della propria proposta gastronomica. Da un lato, l’Università Bocconi ha deciso di aprire le sue porte a GūD Milano, il format dedicato al cibo sano e sfizioso già ampiamente testato nel capoluogo lombardo da Ugo Fava, Marco Giorgi e dallo chef Stefano Cerveni. Dall’altro, ha affidato a Compass Group Italia e allo chef Daniel Canzian la ristorazione del Campus di SDA Bocconi School of Management.

GūD Bocconi.

GūD, non solo un caffè per studenti

Prima le aperture di CityLife, Eustachi, Darsena, Stazione Centrale e Idroscalo; e ora la nuova avventura in Bocconi, al civico 1 di via Guglielmo Röntgen. GūD Milano inaugura presso l’ateneo milanese il suo sesto locale: aperto dal lunedì al sabato, si propone come un luogo d’incontro e di ricreazione gastronomica per studenti e docenti, in cui trascorrere gli intervalli liberi tra una lezione e l’altra, ma anche come punto di riferimento per il pubblico esterno che gravita o lavora nel quartiere. La proposta di menu, studiata dallo chef Stefano Cerveni con il supporto di un nutrizionista, comprende una serie di focacce farcite (impastate con farine bio e a lunga lievitazione) e le speciali Italian Cirashi Bowl, ovvero bowl di riso (Carnaroli e Basmati) preparate per lo più con materie prime tipiche della cucina italiana e mediterranea. Senza dimenticare estratti e drink salutari a base di frutta, calibrati secondo le diverse esigenze dei clienti: dal succo detox, con mela, sedano e cetriolo, a quello energizzante, con carota, zenzero, arancia e limone. «È il luogo che avrei sempre voluto quando da ragazzo facevo l’università, il bar dell’ateneo per consumare una colazione sana e nutriente, poter passare la pausa pranzo con i compagni di corso, condividere momenti di studio, lanciare idee e creare progetti, ma anche trascorrere la serata facendo qualcosa di diverso», commenta Ugo Fava, uno dei soci fondatori dei GūD Milano. Il tutto, ovviamente, condito da rete wifi e salottini perfetti per una chiacchierata tra amici o un ripasso pre-esame.

Daniel Canzian. (foto Lorenzo Rui).

La cucina di Daniel Canzian arriva in università

L’annuncio ufficiale è stato dato a metà settembre: Daniel Canzian è stato scelto da Compass Group Italia – Ad Arte Food per curare la proposta gastronomica del nuovo campus di Sda Bocconi School of Management. Nel complesso architettonico progettato dallo studio giapponese Sanaa troviamo così ben tre ambienti in cui è possibile gustare le proposte messe a punto dallo chef: La Centrale, una caffetteria ispirata alla storica Centrale del Latte di Milano, aperta tutto il giorno – anche ai visitatori esterni – con proposte ad hoc per una pausa pranzo veloce; il Caffè Letterario, che al grido di con una mano leggo, con l’altra mangio offre agli studenti Sda Bocconi un luogo di relax ad alta versatilità; e Materia, un ristorante espressamente dedicato agli utenti della scuola, con carta aggiornata stagionalmente ispirata ai grandi classici della cucina italiana. «Sarà un percorso stimolante, quello di esaltare il made in Italy in chiave contemporanea, per alimentare i leader del futuro», ha commentato lo stesso Canzian. «La biodiversità e la filiera del cibo sono la prima ricchezza del nostro Paese, e spero di poter trasferire la loro importanza attraverso i miei piatti, realizzati insieme ai partner che da anni credono nella mia filosofia di cucina. Questo è il mix perfetto che, in sinergia con Ad Arte, permetterà di portare qualità e innovazione a tavola in uno dei più importanti atenei italiani e internazionali».

La Centrale.

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