» Torta di patate greca

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Innanzitutto pelate le patate, lavatele, tagliatele a fettine sottili circa 2 mm (con una mandolina o un coltello affilato) e lasciatele riposare in una ciotola, ben coperte di acqua fredda, per almeno 30 minuti, in modo che perdano un po’ di amido e risultino più croccantine.

Nel frattempo preparate la crema: tagliate la feta a fettine sottili e poi a pezzi, quindi schiacciatela con la forchetta e amalgamatela con lo yogurt, l’uovo e l’erba cipollina tritate.

A questo punto iniziate a comporre la torta rustica: scolate le patate e asciugatele con un panno pulito.
Foderate lo stampo con carta forno, quindi create una base con le fettine di patate, sovrapponendole leggermente tra loro, in modo da creare una superficie uniforme, e salate leggermente.
Cospargete la farcia sulle patate, livellando per creare uno strato omogeneo, quindi coprite con un altro strato di patate.

Condite con sale e olio, quindi cuocete per 30 minuti in forno ventilato preriscaldato a 200°C.

La torta di patate greca è pronta: decorate con rosmarino, quindi fate intiepidire prima di servire.

Ricetta Gelato caffellatte al cardamomo

Ricetta Gelato caffellatte al cardamomo
  • 500 g latte
  • 180 g panna fresca
  • 140 g zucchero
  • 80 g caffè espresso
  • 40 g latte condensato
  • 15 g miele
  • 5 g farina di carrube (facoltativo)
  • 6 bacche di cardamomo

Per preparare il gelato caffellatte al cardamomo, Mettete le bacche di cardamomo in infusione nel caffè caldo per 30 minuti.
Aggiungete il latte e la panna e scaldate tutto nuovamente.
Aggiungete quindi zucchero, miele, latte condensato e farina di carrube, quindi mescolate bene con una frusta. Continuate a scaldare mescolando fino a raggiungere gli 85 °C.
Filtrate e raffreddate il composto velocemente, versandolo in una ciotola in un bagnomaria freddissimo.
Frullate bene nuovamente, con il mixer a immersione, quindi versate il composto nella gelatiera e avviate l’apparecchio.

Milano, ri-aperture coraggiose: Aalto Part of Iyo

Milano, ri-aperture coraggiose: Aalto Part of Iyo

Tra i ristoranti che affrontano la ripartenza con importanti novità c’è Aalto Part of Iyo, nella modernissima piazza Aalto, contigua a piazza Gae Aulenti: una nuova idea di cucina, senza confini, per una città protesa verso il futuro

Otto linee che si intersecano a formare un cerchio, senza il limite della circonferenza: è questo il significativo nuovo logo del ristorante Aalto Part of Iyo, che ha riaperto dopo il lockdown con una nuova idea di cucina, senza confini e articolata su tante direzioni, proprio come il logo sembra suggerire.

Oltre all’esperienza al Sushi Banco IYO Omakase, che è invariata dall’inaugurazione dello scorso 2019, la vera novità è infatti la cucina libera del ristorante gastronomico, che è del tutto inedita. Il patron Claudio Liu, cinese di origine e italiano di adozione, già colonna portante del ristorante IYO, l’unico stellato giapponese in Italia, ha inaugurato una collaborazione con lo chef, Takeshi Iwai, giapponese, ma ormai in Italia dal 2007. Ne risulta un vero e proprio viaggio gastronomico tra le culture di diversi paesi, in piatti che celebrano la materia prima e il gusto senza condizionamenti di stile, geografia o filosofia.

Claudio Liu e Takeshi Iwai

Nel menu degustazione (8 o 5 portate) c’è una continua stimolante altalena tra Giappone e Italia, che applica diverse tecniche giapponesi quali la fermentazione, la cottura sulla carbonelle e l’affumicatura a ingredienti nostrani, costruendo piatti armoniosi e ricchi di sapore, sorprendenti e sempre ben bilanciati. Ciò che conquista è anche la ritualità con cui si è invitati all’assaggio e l’estetica delle composizioni nei piatti. Non manca il dialogo con vini italiani e non solo: grazie al sommelier Savio Bina le portate sono abbinate a bollicine, bianchi e rossi, ma anche a Gin e Sakè, tè o altri liquori giapponesi.
L’architettura del locale, l’arredo e gli oggetti in tavola arricchiscono l’esperienza degustativa con dettagli estetici mai troppo strillati e sempre funzionali.

Piazza Alvar Aalto/viale della Liberazione 15 Milano
iyo.it/aalto

Nella gallery i piatti del menu degustazione di 8 portate.

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