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Quando è la festa della mamma? Storia e ricette

Ricetta Crostata con verdure e salsa olandese

Come e quando è nata l’usanza di celebrare la festa della mamma. E poi le nostre ricette per festeggiarla

Una delle feste più attese della primavera è proprio la festa della mamma. Un giorno per pranzare insieme, dedicarsi qualche tenera attenzione, comprare dei fiori e mangiare pasticcini. Ma il primo passo per festeggiarla al meglio è… non sbagliare giorno. Le mamme ricordano sempre tutte date, questa volta facciamolo noi.

Quando è la festa della mamma

La festa della mamma non ha una data precisa, ma si celebra per consuetudine la seconda domenica di maggio. Quest’anno dunque cadrà il 9 maggio.

La storia

Le prime tracce di questa celebrazione si trovano nell’Inghilterra del XVII secolo. La festa Mothering Day non era però dedicata alle madri, ma ai bambini che lavoravano. In questo giorno, che coincideva con la quarta domenica di Quaresima, potevano raggiungere le famiglie e stare a casa. Questa festa non si diffuse anche in America dove dobbiamo aspettare il 1870 per averne traccia. Nel maggio di quell’anno l’attivista e pacifista Julia Ward Howe proposte l’istituzione di un giorno dedicato alle madri per favorire la pace all’epoca della guerra di secessione americana.

Questa proposta venne perpetrata da Anna Jervis, figlia della sua amica Ann. La donna vide il suo sogno realizzarsi nel 1908 quando la festa della mamma venne celebrata per la prima volta a Grafton nel Massachusetts. Il garofano, fiore preferito di sua madre, venne eletto a simbolo della celebrazione. L’ufficializzazione della festa risale però al 1914 quando il presidente Woodrow Wilson, con una delibera del Congresso, istituì il Mother’s Day.

In Italia

Come accennavamo sopra, in Italia l’usanza di celebrare questa festa è più recente. Siamo nel 1957 quando la festa della mamma fu festeggiata la prima volta da don Otello Migliosi, un sacerdote del borgo di Tordibetto ad Assisi. Da quel momento è entrata a far parte del calendario delle feste e segue l’usanza americana di essere celebrata la seconda domenica di maggio.

Per festeggiare

Un’idea sempre gradita per festeggiare le nostre mamme è invitarle a pranzo. Una tavola ben apparecchiata, dei bei garofani al centrotavola e pietanze fiorite nel piatto. Quale regalo migliore? Lasciatevi ispirare dalle nostre ricette e accompagnate ogni portata con un biglietto. Faranno felici le mamme teneri auguri, poesie e aneddoti divertenti.

Ecco le nostre ricette per festeggiare la mamma

È in edicola il numero di maggio!

È in edicola il numero di maggio!

#LaCucinaItalianaGoesToUnesco: con il numero di maggio prosegue l’ambizioso progetto de La Cucina Italiana per candidare all’Unesco la “cucina italiana” quale patrimonio immateriale dell’umanità

Esce in edicola il 27 aprile il nuovo numero de La Cucina Italiana che prosegue il suo ambizioso progetto di comunicazione volto a sostenere il valore universale della cultura gastronomica italiana: una grande iniziativa corale per candidare all’Unesco la “cucina italiana” quale patrimonio immateriale dell’umanità.

La copertina del numero di maggio

Proprio con il numero di maggio esordisce la rubrica di Massimo Montanari, storico dell’alimentazione e professore dell’Università di Bologna, nonché presidente del comitato scientifico per sostenere la candidatura della cucina di casa italiana in sede Unesco (nel marzo 2022) formato grazie all’impegno del mensile di Condé Nast Italia. Una riflessione quella del Professore che sottolinea l’importanza della nostra diversità ma ancora di più della nostra capacità di condivisione: il concetto di fare sistema, idea che La Cucina Italiana porta avanti dal numero di debutto del progetto nel luglio del 2020 quando esordì con un’intervista doppia tra Giuseppe Lavazza e Andrea Illy per poi proseguire con Parmigiano Reggiano e Grana Padano, Amedei e Domori, Maurizio Zanella e Matteo Lunelli rispettivamente Ca’ del Bosco e Cantine Ferrari (Franciacorta versus Trento Doc), per citarne alcuni.

Oggi i protagonisti sono lo chef tre stelle Michelin Mauro Uliassi e il bistellato Moreno Cedroni, vicini di ristorante nella loro regione, le Marche, e per niente in difficoltà ad allearsi sotto la bandiera del tricolore. Anzi. Cucina regionale con un focus su Parma capitale della cultura Unesco 2021, la biodiversità e la filiera sono i valori raccontati anche in questo nuovo fascicolo della testata amata da Filippo Tommaso Marinetti, protagonista del futurismo, che saranno poi il centro nevralgico della candidatura. Sarà poi uno dei più importanti esperti del Paese a parlare di formaggi e della loro diversità, di tutta la cultura del territorio che c’è dietro ogni preparazione. Vino sostenibile, l’eccellenza enologica rappresentano un altro capitolo importante verso Parigi così come il racconto di Laura Zegna, della celebre famiglia di industriali, che apre le porte dell’oasi di famiglia, emblema di sviluppo ambientale. E poi, Massimo Bottura. Il cuoco modenese già numero 1 al mondo e detentore di tre stelle Michelin con la sua Osteria Francescana, sarà ancora una volta protagonista e fervido sostenitore del progetto, partecipando a una diretta Instagram, il 7 maggio alle ore 12, che vuole raccontare all’audience del magazine l’importanza della candidatura all’Unesco.

La Cucina Italiana il 19 Maggio dà inoltre appuntamento per il primo webinar Il futuro che ci aspetta”. Nuovi modi di stare a tavola all’insegna della sostenibilità e della biodiversità” volto alla valorizzazione delle eccellenze del nostro Paese che si caratterizzano per un approccio virtuoso. Un evento digitale aperto al pubblico che si inserisce in un calendario che prevede 3 appuntamenti durante l’anno, nei quali il tema della sostenibilità e della biodiversità saranno centrali. Verranno coinvolti gli attori della Filiera Enogastronomica italiana in una conversazione mirata sui grandi temi al centro dei settori del food&beverage, con uno sguardo al futuro del consumo. Partner dell’iniziativa Alce Nero, Guido Berlucchi, Mielizia, Consorzio dell’Asti D.O.C.G., Consorzio Franciacorta, Parma City of Gastronomy, Santa Margherita Gruppo Vinicolo, esempi eccellenti di un approccio volto a valorizzare la biodiversità del territorio con un approccio etico e sostenibile.

Cookies senza burro e uova: buoni, leggeri e vegan

Cookies senza burro e uova: buoni, leggeri e vegan

I cookies senza burro e uova sono biscotti buoni e leggeri, molto semplici e veloci da preparare a casa. Ecco la ricetta e tutti i consigli per fare dei biscotti adatti anche a chi segue una dieta vegana o è allergico ai latticini

I cookies senza burro e uova sono la risposta a tutti quelli che pensano che un biscotto per essere buono debba essere necessariamente pesante. Fragranti all’esterno e morbidi all’interno, questi biscotti sono una ricetta perfetta anche per chi è alla ricerca di un dolce per la colazione vegan e adatto a chi è allergico, ad esempio, ai latticini.

I cookies senza burro e uova sono semplici e veloci da preparare a casa, la ricetta è adatta a tutti, anche ai meno esperti e si possono inzuppare nel latte o nel tè, mangiare da soli per una merenda gustosa e leggera, portare al lavoro o a scuola per uno spuntino veloce e genuino.

La ricetta classica – come quella con burro e uova dei cookies americani – prevede l’aggiunta delle gocce di cioccolato che rendono questi biscotti ancora più buoni.

Cookies senza burro e uova: la ricetta

Ingredienti

Per preparare a casa questi biscotti vegan vi serviranno: 200 g di farina 0, 80 g di olio di cocco, 80 g di zucchero semolato, 50 g di latte (anche di soia o di mandorle per chi è allergico ai latticini), 6 g di lievito per dolci, sale e 60 g di gocce di cioccolato fondente.

Procedimento

La preparazione dei cookies senza burro e uova inizia mescolando in un recipiente capiente la farina, l’olio di cocco, il latte e il lievito per dolci. Il panetto deve riposare in frigo per circa 15 minuti per compattarsi. Toglietelo quindi dal frigo e aggiungete le gocce di cioccolato, lavorando nuovamente l’impasto. Formate delle palline di uguali dimensioni e disponetele su una teglia con un foglio di carta forno, schiacciandole leggermente con le mani fino a dargli la tipica forma dei cookies.

Lasciate quindi riposare i biscotti per circa 30 minuti (meglio se nel frigo o in un luogo molto fresco) e metteteli a cuocere nel forno già ben caldo a 180° per circa 20 minuti.

Sfornate i biscotti, lasciateli raffreddare su una teglia per eliminare i residui di umidità e gustateli ancora caldi. Si conservano per qualche giorno in un contenitore ermetico o in una scatola di latta.

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