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Anna in Casa: ricette e non solo: Fusilli con feta e pomodorini

Anna in Casa: ricette e non solo: Fusilli con feta e pomodorini
Ieri volevo stupire mia figlia con un primo diverso e ho preparato questa pasta. All’ora di pranzo, porto in tavola la mia teglietta e…neanche il tempo di togliere il foglio di alluminio di copertura, che lei aveva già indovinato. Quando poi ha aggiunto che mi aveva mandato la ricetta tempo prima, non sapevo come replicare, dato che avevo dimenticato la cosa e che l’idea, leggermente variata, l’ho presa da Cucina di Chicca.

Comunque ovviamente la pasta è piaciuta e di sicuro la preparerò di nuovo presto.

Curiosi? Seguite la ricetta passo passo.

Ingredienti

250 g di fusilli

200 g di feta

20 pomodorini

olio e.v.o.

basilico secco

1 cucchiaio di formaggio grattugiato

foglioline di basilico fresco

Procedimento

 

scaldare il forno a 180°C.

 

 

                                                               nel mezzo porre la feta.

                                                        Ungere con un cucchiaio di olio,

insaporire con le foglie di basilico secco

(non ho salato perchè la feta è già saporita di suo)  e

                                                                   infornare a caldo

 

fino a quando i pomodorini saranno cotti 

e la feta si sarà ammorbidita. 

 

Nel frattempo portare a bollore dell’acqua 

leggermente salata e portare a cottura i fusilli.

                                                           Togliere la teglia dal forno e

 

con la forchetta schiacciare la feta e

 

una volta sbriciolata,

                                                                aggiungere i fusilli cotti.

Condire con il formaggio grattugiato e le foglie di basilico

fresco e mescolare bene prima di servire.

La cena stellata in delivery nazionale che fa del bene

La cena stellata in delivery nazionale che fa del bene

Cena stella in delivery a scopo benefico: appuntamento per il 23 aprile alle ore 20, disponibile su tutta Italia. Ecco come partecipare

Venerdì 23 aprile gli chef Giuseppe Iannotti di Krèsios e Chicco e Bobo Cerea di Da Vittorio con il pastry chef Roberto Rinaldini realizzano una cena stellata formato delivery che potrà essere gustata dal Friuli alla Calabria, isole comprese. Non solo sarà buona, ma farà anche del bene. Infatti, i proventi sosterranno la ricerca  scientifica dell’Istituto di Ricerca Urologica (URI) dell’IRCCS Ospedale San Raffaele, e in particolare il progetto Re.Me.Diet, volto a studiare come la dieta mediterranea possa agire efficacemente nella prevenzione e nella cura di malattie renali e metaboliche. 

A causa dell’emergenza sanitaria dovuta all’epidemia di Covid-19, quest’anno l’esclusiva cena di gala per Re.Me.Diet sarà in versione delivery, in modo che ciascuno possa degustare in sicurezza e a casa propria le prelibate  proposte gastronomiche pensate dagli chef stellati e consegnate a domicilio in pratiche box, dotate di istruzioni per  finalizzare la preparazione del piatto che arriva sottovuoto.   

Con le istruzioni verrà comunicato anche un link per connettersi in diretta alle ore 20.00 con gli chef e i responsabili  del progetto Re.Me.Diet, che insieme daranno il benvenuto virtuale agli ospiti della cena benefica. QUI per partecipare all’iniziativa.

Chicco e Bobo Cerea
Chicco e Bobo Cerea

Il menù

La cena stellata creata a più mani si ispira al concetto di evoluzione della dieta mediterranea. Ricerca  dell’equilibrio nutrizionale, creatività, sperimentazione in cucina e alcuni ingredienti tipici dell’area mediterranea  sono gli elementi che caratterizzano i prestigiosi menù disponibili in modalità delivery in tutta Italia. Ecco il menù della cena stellata:

Lecca lecca al Parmigiano  

Sfogliatina al curry  

La mia pizza: Bao al vapore ripieno di salsa alla marinara  

Parmigiana di melanzana, provola affumicata e basilico in vaso  

Zuppa di pasta mista allo scoglio  

Aletta di vitello al porto bianco con polenta bergamasca al Branzi e cordoncelli in umido  

Torta Donizetti con albicocche e ananas canditi, salsa cioccolato al peperoncino  

MacaRAL®: Morbide meringhe alla mandorla, nocciola o pistacchio ripiene di creme leggere al burro o ganache di  cioccolato.

Giuseppe Iannotti
Giuseppe Iannotti

Il progetto Re.Me.Diet

L’iniziativa ha lo scopo di sostenere il progetto Re.Me.Diet, studio scientifico di ricerca traslazionale promosso da  due ricercatori dell’Istituto di Ricerca Urologica dell’IRCCS Ospedale San Raffaele: dottor Francesco Trevisani,  nefrologo, e dottoressa Arianna Bettiga, nutrizionista. Obiettivo del progetto è dimostrare come una corretta  alimentazione che segua i principi della dieta mediterranea sia in grado di modificare l’espressione dei nostri geni,  proteggendoci dall’insorgenza di patologie renali e metaboliche.

 

Raccolta differenziata: regole ed errori

Raccolta differenziata: regole ed errori

Indifferenziato o plastica? Carta o organico? Se vi è capitato di non sapere dove buttare un rifiuto o volete mettervi alla prova sulla raccolta differenziata, ecco regole da rispettare e errori da evitare

La raccolta differenziata è il primo passo verso il riciclo dei materiali, un circolo virtuoso più che mai necessario in termini di sostenibilità ambientale, ma anche economica. Secondo l’ultimo Rapporto Rifiuti Urbani dell’Ispra, in Italia la raccolta differenziata fortunatamente continua a crescere: nel 2019 è stato differenziato il 61,3% dei rifiuti urbani che equivalgono a 18,5 milioni di tonnellate, 913mila in più rispetto al 2018.

Regole ed errori della raccolta differenziata

Siamo abbastanza bravi dunque, ma spesso nel nostro piccolo, tra regole che cambiano da Comune a Comune e difficoltà a identificare il materiale di un oggetto che dobbiamo buttare, commettiamo errori che si traducono in uno smaltimento scorretto dei rifiuti. E, considerato, che produciamo ognuno circa 500 chili di rifiuti l’anno, dobbiamo tutti stare più attenti. Vediamo quali sono, allora, le regole della raccolta differenziata per non sbagliare più.

Gli scontrini non vanno nella carta

Essendo fatti per la maggior parte in carta termica, gli scontrini non vanno buttati nella carta, ma nell’indifferenziato, poiché questo tipo di carta ha delle componenti che non la rendono riciclabile.

I cartoni della pizza vanno nella carta solo se sono puliti

Sabato sera uguale pizza d’asporto, sì ma poi il cartone dove si butta? Se è perfettamente pulito si può gettare nella carta, se è unto o presenta residui di cibo va buttato nell’indifferenziato.

La carta da forno va nel secco (indifferenziato)

Si chiama carta, ma non lasciatevi ingannare. Dopo che avete cotto le vostre prelibatezze, la carta da forno va buttata nell‘indifferenziato.

Non è tutto vetro quello che luccica

Nel vetro va buttato, appunto, solo il vetro, come quello delle bottiglie o dei vasetti delle conserve. Non vi vanno gettati, invece, piatti di ceramica e porcellana, bicchieri di cristallo, lampadine che vanno conferiti all’isola ecologica.

Tetrapak e polistirolo

Qui le regole possono cambiare da Comune a Comune, dunque verificate bene dove poter buttare il Tetrapak (quello delle confezioni di latte o di succo di frutta per intenderci): in alcuni casi va conferito con la carta, in altri con il multipak. Per quanto riguarda il polistirolo, generalmente, in piccole quantità, può essere gettato con la plastica.

Plastica, indifferenziato o isola ecologica?

Facciamo qualche esempio: carta stagnola, grucce di plastica o metallo, piatti e bicchieri di plastica, vaschette di alluminio, tubetto del dentifricio vuoto si buttano nella raccolta di plastica e/o alluminio.

Accendini, bancomat, bottoni, giocattoli, spazzolini, penne vanno nell’indifferenziato.

Toner delle stampanti, bilance da cucina, scope si portano all’isola ecologica.

Mascherine e guanti usa e getta

Purtroppo sono entrati a far parte dei nostri rifiuti quotidiani: mascherine e guanti usa e getta vanno buttati nell’indifferenziato.

Pulizia dei rifiuti

Prima di buttare un vasetto di yogurt o una bottiglia di passata (vuoti naturalmente), sarebbe buona norma sciacquarli per eliminare i residui di cibo.

Occhio ai contenitori

Gettate nel bidone apposito il vetro sfuso, non all’interno di un sacchetto di plastica; lo stesso vale per la raccolta di carta e cartone: utilizzate solo sacchetti di carta o scatoloni per differenziarli.

“Dove lo butto?”: come risolvere i dubbi

Come abbiamo detto in precedenza, alcune regole possono essere diverse a seconda del Comune di residenza. Generalmente sui siti web dei gestori della raccolta dei rifiuti si possono risolvere i propri dubbi sulla raccolta differenziata nel proprio territorio. Per Milano, ad esempio, si può far riferimento al sito dell’Amsa, per Roma a quello dell’Ama. Senza dimenticare che non di rado nelle confezioni stesse ci sono le istruzioni per il corretto smaltimento.

 

 

 

 

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