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Cavoletti di Bruxelles crudi… nell’insalata

Cavoletti di Bruxelles crudi... nell'insalata

Non tutti gli ortaggi e le verdure vanno consumate necessariamente previa cottura: i cavoletti di Bruxelles crudi sono infatti ideali anche per preparare una deliziosa insalata. Ecco la ricetta

Esistono verdure che è consigliabile mangiare cotte (come le carote), altre che invece rendono di più – in termini nutrizionali – se consumate crude, come finocchi, spinaci, cetrioli, pomodori rossi, cipolle e – inaspettatamente – i cavoletti di Bruxelles. Già, perché si è sempre pensato che queste piccole sfere verdi dovessero per forza essere cucinate, ma è possibile gustarle anche crude, magari utilizzandole per la preparazione di sfiziose insalate. Ecco qualche consiglio per servire i cavoletti di Bruxelles crudi, preservandone così le proprietà nutritive.

La grande famiglia delle crocifere

I cavoletti di Bruxelles fanno parte della famiglia vegetale delle crocifere, ovvero di tutte quelle verdure che fanno fiori con i petali che formano una sorta di croce, come broccoli e cavoli. Ma non solo: in questa categoria rientrano numerosi altri alimenti, dalla rucola al cavolfiore. Si tratta in tutti i casi di cibi con numerose proprietà benefiche e diversi valori nutritivi importanti. Basti pensare alle vitamine B, B6, C e K, presenti in quantità tutt’altro che trascurabili proprio nei cavoletti di Bruxelles.

Insalata coi cavoletti di Bruxelles: cosa serve

I modi per usare in cucina un ingrediente versatile come questo sono davvero tanti. I cavoletti di Bruxelles si possono infatti preparare anche al forno o gratinati, ma è solo consumati crudi che possono garantire il maggior apporto al nostro organismo di tutte le loro innumerevoli proprietà e sostanze benefiche. Per una deliziosa insalata di cavoletti di Bruxelles, contorno ideale per diversi piatti a base di pesce, ma anche di carne, è necessario procurarsi 250 grammi di queste sfiziose verdure, 50 grammi di pinoli, mezza cipolla bianca, una carota, sale, succo di limone e olio d’oliva.

Procedimento

Portare in tavola questo piatto semplice e gustoso è facilissimo. Si comincia tagliando à la julienne la carota e la mezza cipolla; poi si lavano, si puliscono e si affettano in modo sottile i cavoletti di Bruxelles e dopo si aggiungono i pinoli tostati. Non rimane che condire tutto con olio, sale e succo di limone e lasciare in frigorifero per una ventina di minuti prima di servire. Volendo assicurarsi un sapore ancora più buono e intrigante grazie a questa ricetta facilissima, ecco i due ingredienti “segreti”: mele e pecorino. Basta infatti aggiungere al piatto, prima di condirlo, una mela a fettine e/o circa 100 grammi di pecorino grattugiato per ottenere un’insalata coi cavoletti di Bruxelles da leccarsi letteralmente i baffi.

Noemi racconta la sua metamorfosi su Vanity Fair

Noemi racconta la sua metamorfosi su Vanity Fair

«Ho tagliato i ponti col passato, non è stato facile». A una settimana da Sanremo, Noemi racconta la sua metamorfosi sulla nuova cover di Vanity Fair: «Ogni donna deve avere il diritto di diventare chi vuole»

«Ognuno dev’essere libero di diventare il sogno che ha di sé, senza paura, senza nessun timore». È una Noemi trasformata quella a cui Vanity Fair dedica la copertina del numero in edicola dal 24 febbraio. In esclusiva e a una settimana dall’esibizione a​l Festival di​ Sanremo, Veronica Scopelliti, vero nome dell’artista, parla per la prima volta della metamorfosi che l’ha portata a perdere molto peso, a scoprire una voce inedita e a far punto e a capo col proprio passato.

«Nell’altro corpo non mi sentivo più io. Così ho difeso il sogno che avevo di me. Ho imparato a non avere paura dell’onestà di chiedermi “Chi sono?”. E mi sono avvicinata a quello che credo di volere». Oltre ​l’intervista esclusiva, Noemi si ​è ​raccontata anche in un monologo scritto a quattro mani con Vanity Fair, un video in cui la cantante narra le pressioni, i dubbi, gli attacchi e i giudizi che sempre circondano il corpo delle donne.

«Dopo la cover con Vanessa Incontrada, questo numero di Vanity Fair dedica un altro capitolo al corpo delle donne», dichiara il direttore di Vanity Fair, Simone Marchetti. «È un tema che ci è caro, una questione che tocca tutti, uomini e donne, soprattutto un fatto tornato prepotentemente di cronaca a causa dei recenti insulti che un docente ha riversato contro Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia. Abbiamo scelto di mettere in copertina la storia della cantante Noemi perché è la storia di una donna, di un’artista e di una persona che ha scelto di inseguire il proprio sogno. E il problema non è mai lei o il suo sogno. Ma noi: come scegliamo di rispettarlo o giudicarlo, che parole usiamo per descriverlo».

Il dibattito continua all’interno del giornale con un reportage sulle battaglie per il riconoscimento del diritto all’aborto in Sud America (lo scorso 30 dicembre l’Argentina ha reso legale l’interruzione volontaria di gravidanza), l’intervista a Male Musk, top model a 70 anni e madre di ​Elon Musk, un dialogo con ​Kitty Spencer​, nipote di Lady D, sul diritto di sognare, il racconto di Rosalìa​,​ la popstar spagnola più famosa al mondo​, sulla priorità di «​rappresentare le donne forti» e un confronto con «la signora Faceboost» Michela Taccola​ sul​la sua passione per la medicina estetica​ che non è «una guerra contro il tempo», ​ma desiderio di dare prima di tutto a se stessa la migliore immagine possibile.

In occasione di questo numero​ importante, Vanity Fair arriva​ anche​ su Clubhouse, il nuovo social che mette da parte l’immagine e lascia spazio alla voce, per parlare del corpo come strumento di protesta e di affermazione di se stessi. Il primo appuntamento è in programma giovedì 25 febbraio insieme a Carlotta Vagnoli, attivista e divulgatrice, ed​ ​a ​Ella Bottom Rouge, burlesquer e attivista. Il secondo​,​ che si terrà venerdì 26 febbraio​,​ vedrà come protagonista Marina Pierri, scrittrice e critica televisiva, per una lezione sull’evoluzione del corpo femminile nelle serie tv.​

» Pane al cheddar – Ricetta Pane al cheddar di Misya

Misya.info

Innanzitutto tagliate il cheddar in piccoli dadini.

Mettete in una ciotola farina, sale e formaggio e mescolate.
A parte, sciogliete il lievito nell’acqua appena intiepidita (non dev’essere troppo calda, o il formaggio si scioglierà subito), quindi versate nella ciotola con la farina, mescolando con una spatola.

(A questo punto, se avete i peperoncini, potete aggiungerli.)
Coprite la ciotola con pellicola trasparente, mettete in un posto caldo e lasciate lievitare per circa 4 ore o fin quando l’impasto non sarà triplicato.

Nel frattempo, fate scaldare una pentola o casseruola con coperchio (ovviamente adatta alla cottura al forno) a 230°C, in forno ventilato, per almeno 30 minuti.
Riprendete l’impasto, versatelo delicatamente nella pentola bollente (attenzione a non scottarvi!) rivestita di carta forno, quindi chiudete con coperchio e cuocete per 30 minuti, infine rimuovete il coperchio e cuocete per altri 20 minuti.

Il pane al cheddar è pronto, sformatelo e lasciatelo almeno intiepidir esu una grata prima di servirlo.


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