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Come conservare le zucchine in frigo

Come conservare le zucchine in frigo

Come tutti gli alimenti freschi, le zucchine vanno conservate al meglio per mantenerle il più a lungo possibile integre. Ecco i nostri consigli per riporle in frigo (e anche nel freezer)

Quante volte vi è capitato che quelle belle zucchine, turgide e verdi, che avevate acquistato, siano rimaste troppo tempo nel frigo diventando mollicce, con la buccia ammaccata e magari con anche un po’ di muffa sopra? Un vero peccato perché si tratta di uno spreco di cibo che pesa sul portafoglio e sull’ambiente. Inoltre, perdendo freschezza, le zucchine perdono anche i loro nutrienti utili al nostro organismo. Se non volete che questo accada più, seguite i nostri consigli. Eccoli di seguito.

Come conservare le zucchine in frigo

1. Non esagerate con la spesa: comprate solo la quantità di zucchine che siete certi di consumare nel giro di una settimana.

2. Tutti i frigoriferi hanno un cassetto apposito per contenere frutta e verdura: utilizzatelo quando riponete la spesa! Qui la temperatura e l’umidità si mantengono a livelli ottimali per la conservazione delle nostre zucchine.

3. Non lavate le zucchine prima di riporle in frigo: l’acqua e l’umidità, infatti, accelerano il processo di deperimento. Al contrario, se notate che le zucchine acquistate sono un po’ bagnate, tamponatele con della carta assorbente prima di sistemarle nel frigo.

4. Lasciate le zucchine intere: tagliate perderanno più velocemente freschezza.

5. Inseritele in un sacchetto di carta o in un sacchetto traspirante che le contenga comodamente, favorendo un piccolo ricircolo dell’aria.

Come conservare le zucchine in freezer

Potete conservare le zucchine anche in freezer nel caso ne abbiate in abbondanza o se vi state accorgendo che si stanno guastando e non avete l’occasione per cucinarle subito. In questo caso lavatele, asciugatele e tagliatele a fette o a tocchetti. Disponete i tocchetti ben distanziati tra loro su un vassoio, quindi riponeteli in un sacchetto per surgelati e infine nel freezer. Potete anche congelare le zucchine leggermente sbollentate o grigliate.

 

Delivery Senza Glutine Milano: 7 Delivery Gluteen Free

Delivery Senza Glutine Milano: 7 Delivery Gluteen Free

Una cena o un pranzo senza glutine a Milano senza muoversi dal salotto di casa propria: ecco i delivery che consegnano delizie a prova di celiachia

In tempi di lockdown, tra zone rosse e arancioni, ordinare la cena a domicilio è diventata per molti un’occasione “speciale”: quel piccolo piacere che spezza la settimana, che consente di rilassarsi e di godersi qualcosa di buono senza dover cucinare, alternativa domestica alla cena al ristorante. Tuttavia chi è celiaco o comunque intollerante al glutine si accosta a questa possibilità con qualche titubanza: sarà sicuro? E oltre che sicuro, sarà buono?

I ristoranti che si impegnano a fornire ai loro clienti alternative senza glutine devono studiare menu ad hoc per chi è celiaco, e prepararli in condizioni di sicurezza. Sicurezza che deve essere assicurata anche nel confezionamento. Quando una persona celiaca ordina un pasto a domicilio deve poter essere tranquilla: una guida può essere fornita da AIC Associazione Italiana Celiachia, che promuove dal 2000 il progetto Alimentazione Fuori Casa: una rete di ristoranti, pizzerie, hotel, bar, gelaterie, Bed&Breakfast, agriturismi e altri esercizi capaci di offrire un servizio idoneo alle esigenze del celiaco. Molti degli esercizi aderenti a questo network offrono, in questo periodo di chiusure, anche il servizio di consegna a domicilio. In ogni caso è sempre consigliabile contattare telefonicamente il locale scelto, anche quando si effettui l’ordine online o ci si rivolga a piattaforme di delivery.

Delivery Senza Glutine Milano

A Milano e dintorni tanti esercenti si sono attrezzati per venire incontro alle esigenze della loro clientela: ristoranti, pizzerie, paninoteche offrono un servizio di consegna sicuro e di qualità ai loro clienti celiaci. Qui ne abbiamo selezionati sette.

Be Bop, Milano

Un menu ricco, adatto a tutti i palati e alle esigenze di tutti: non solo celiaci, ma anche vegani e intolleranti ai latticini. Specialità come le Tagliatelle di mais profumate al tartufo con ragout bianco di manzo, porcini e castelmagno oppure il Fritto misto con chips di topinambur e panissa si affiancano alle pizze preparate con un impasto a base di farina di riso e amido di mais, leggero e digeribile, stuzzicante anche per chi celiaco non è. E in carta non mancano le birre gluten free. www.bebopristorante.it

Il ristorantino della carne, Milano

Tartarina di filetto di manzo con emulsione di asparagi, Tagliatelle con ragù di cinghiale, Tagliata con rucola e pomodorini pachino, sono solo alcuni esempi tratti dal menu di questo locale per carnivori, cui si affiancano le carni cotte su pietra lavica, le orecchie di elefante con contorni di ogni genere e i dolci rigorosamente fatti in casa. www.ilristorantinodellacarne.it

Olio, Origgio (VA)

Uno dei pochi ristoranti in Italia a potersi vantare di una cucina separata dove vengono preparati i piatti senza glutine. Olio offre un’attenzione totale per chi è celiaco, assicurando un’esperienza gourmet di altissimo livello nella completa sicurezza, senza rischiare contaminazioni di alcun tipo. Tutto il menu è disponibile in versione gluten free: anche gli impasti delle paste fresche e il pane vengono fatti in casa, nella cucina a prova di contaminazioni. Si potranno così assaporare Acciughe del Mar Cantabrico e Tagliolini ai ricci di mare, solo per fare qualche esempio, chiudendo in dolcezza con una Lemon tart. Il pesce fresco di giornata e le verdure dell’orto vengono lavorati con maestria dallo chef Andrea Marinelli: a casa arriveranno piatti “pronti da servire” (cioè che non necessitano di cottura), oppure “pronti da cuocere” (che andranno cioè completati nelle nostre cucine, seguendo le indicazioni dello chef); le consegne a domicilio vengono effettuate direttamente dal personale del ristorante nel raggio di circa 25 km da Origgio, ma chiamando il locale si possono fare richieste specifiche: in ogni caso l’ordine gluten free va effettuato al telefono, chiamando lo 02-83620900. https://ristoranteolio.it/

Maison Bretonne, Milano

Un angolo di Bretagna a Milano. Le crepes salate, le classiche galettes bretoni sono realizzate come da tradizione con un impasto a base di grano saraceno, naturalmente privo di glutine, e si possono guarnire a piacere: dalle più semplici, come quella con prosciutto cotto e emmental, alle più golose e ricche, come la “Avignon”, con uovo, formaggio, asparagi e bacon. Senza dimenticare le insalate in cestino di galette, le omelette e l’irresistibile tagliere di formaggi francesi. Le consegne vengono effettuate personalmente nelle zone limitrofe al locale, che si affida invece alle piattaforme di delivery per le zone di Milano più lontane. www.maisonbretonne.it

Festina Lente, Seregno (MB)

Una prima colazione: cappucci con latte vegetale, Muffin, Tart ai lamponi, Brownie crudista, o una Raw granola da gustare con yogurt di soia e frutta fresca o ancora Pancake di farina di riso da gustare con marmellata oppure con sciroppo d’acero e frutta fresca o con crema di nocciole senza lattosio. Oppure un aperitivo interamente Gluten free: Raw crackers con hummus alle olive taggiasche, Insalata russa in canapè, Arancini di riso, Melanzane alla parmigiana. Il tutto accompagnato dagli scampoli di letteratura che costituiscono l’anima di questo bistrot letterario, nato per gustare il cibo mentre lo si legge: ogni specialità è accompagnata da una citazione. www.festinalentebistrot.com

La Mondina, Marudo (LO)

Il menu è stagionale, e cambia ogni tre mesi, ma contiene sempre proposte adatte per chi è celiaco, indicate sulla carta con il simbolo della spiga sbarrata. Così si potranno scoprire i sapori del territorio, come quelli dei salumi del Lodigiano, oppure gustare specialità come le Praline alle erbette rosse e patate novelle con spaghetti vegetali all’olio, mandorle e mozzarella vegana, o il Risotto allo zafferano di San Gavino con midollo scottato e riduzione al mirto di Oristano. Il tutto realizzato con attenzione e passione dallo chef Alessandro Lochi. Il servizio di consegna copre il Lodigiano, Milano e parte della Brianza. www.ristorantelamondina.it

Mama eat, Milano

Gusto, qualità e tradizione, con e senza glutine: così si legge accanto al nome di questo ristorante dove la varietà fa da padrona: bruschette, crocchè, paste con i sughi classici (dalla carbonara alla cacio e pepe fino all’amatriciana), e poi le carni, le grigliate e i fritti di pesce, e ancora le pizze e i golosissimi dolci. Senza dimenticare le birre: anche quelle possono essere ordinate in versione gluten free. www.mamaeat.com

Il pranzo della domenica con Radio Deejay: come è nata la colomba di Pasqua

Il pranzo della domenica con Radio Deejay: come è nata la colomba di Pasqua

Ospiti a Radio Deejay, abbiamo parlato delle origini della Colomba e delle nuove Uova di Pasqua di tendenza – spunti golosi!

Nell’ultima puntata di Il pranzo della domenica, la rubrica dedicata alla cucina ospite del programma DeeNotte condotto da Gianluca Nicola Vitiello ogni venerdì sera su Radio Deejay, abbiamo commentato una recente diatriba online sulle origini del secondo dolce delle feste più celebre dopo il panettone: la colomba pasquale.

Sembra che la colomba moderna, sia stata lanciata grazie alle campagne pubblicitarie del celebre Dino Villani (lo stesso che lanciò Miss Italia per intenderci) per la ditta fondata nel 1919 da Angelo Motta con un laboratorio in Via Chiusa a Milano. Motta decise di tenere aperto lo stabilimento anche il semestre successivo alla produzione del panettone. Ne nacque un dolce a forma di colomba con una pasta simile a quella del panettone, che venne spedito a famosi scrittori e giornalisti del tempo per sondarne la buona riuscita: fu un successo.

Le prime colombe erano ricoperte di glassa bianca, con una mandorla intera al posto dell’occhio Oggi le versioni e le farciture, da Nord a Sud non si contano: c’è quella al limoncello, alla crema d’arancia, al cioccolato. La tradizione la vorrebbe invece con una glassa bruna fatta di albumi, zucchero e tante mandorle a punteggiarla. Nell’impasto, simile a quello del panettone, soli canditi di arancia.

Tuttavia i primi riferimenti a questo dolce sono ben più antichi rispetto alla produzione della ditta milanese e si sparpagliano su tutta Italia, come succede sempre per le tradizioni. La leggenda risale all’alto medioevo longobardo quando, dopo 3 anni di assedio re Alboino riuscì ad entrare a Pavia alla vigilia della Pasqua del 572 d. C. Per placare la sua ira, sembra che si fosse presentato a lui un panettiere, offrendogli un dolce a forma di colomba, in cambio di una promessa di pace.

Si può auspicare che a colomba derivi non dal panettone ma dalla Veneziana, un dolce della Serenissima, natalizio, e glassato come la colomba o dal Nadalin veronese, una sorta di pane dolce delle feste natalizie.

Infine , riferimenti alla colomba pasquale si ritrovano anche nei cosidetti palummeddi o pastifuori siciliani, antichi dolci pasquali fatti di pastafrolla a forma di colombina , sul cui corpo è inserito un uovo  trattenuto da una croce, come nella più classica iconografica cattolica.

Questa Pasqua potete gustare anche la colomba realizzata da noi de La Cucina Italiana in collaborazione con la storica Pasticceria San Carlo di Milano: un dolce omaggio alla tradizione con una sorpresa in più: acquistandola avrete in regalo 2 mesi di corsi digitali con la nostra Scuola. In vendita su pasticceriasncarlo.it e su larinascente.it.

Nella seconda parte del nostro collegamento invece, parliamo di uova di Pasqua e tendenze 2021. Quest’anno il trend le vuole croccanti: granella a go-go e incrostazioni di frutta secca, in primis il pistacchio, davvero utilizzato da tanti pasticceri anche per farcire e decorare le colombe. Molto in voga anche le uova esotiche a forma di ananas, mango, cocco, papaia.  Grande ritorno del cioccolato bianco. Per i più sofisticati ci sono quelle con messaggi e con le iniziali del destinatario, oppure quelle grafiche, a forma di scultura.

Il prossimo appuntamento con La Cucina Italiana e Deenotte è per venerdì 09 aprile dalle 22 su Radio Deejay: potete collegarvi via radio, Tv, computer e cellulare: basta scaricare l’app. E se ancora dormite o vi siete persi la puntata niente paura: la potete scaricare qui e ci sono anche podcast e playlist. Buona domenica!

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