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Ricetta Tortelli di pesce e tofu in brodo di gamberi

Ricetta Tortelli di pesce e tofu in brodo di gamberi
  • 320 g cavolo cinese
  • 300 g farina 00
  • 200 g tofu più un po’
  • 200 g semola rimacinata di grano duro
  • 8 gamberi
  • 1 carota
  • 1 cipolla
  • gambo di sedano
  • brandy
  • olio extravergine d’oliva
  • sale
  • pepe

Impastate la farina e la semola con 250 g di acqua tiepida, un pizzico di sale e un cucchiaio di olio. Lasciate riposare il panetto ottenuto nella pellicola per 1 ora. Sgusciate i gamberi. Rosolate i gusci e le teste private degli occhi in una casseruola con un filo di olio.

Unite carota, sedano e cipolla tritati e fateli insaporire. Sfumate con 2 cucchiai di brandy e fiammeggiatelo. Bagnate con 2 litri di acqua e cuocete coperto per 30-40’. Scottate le code dei gamberi in padella con un filo di olio.

Tenetene da parte 4 per la decorazione e tritate le altre a dadini. Tagliate a pezzettini 280 g di cavolo cinese, scartando le parti di gambo più dure. Scottatelo in acqua bollente salata per 1’, scolatelo e sminuzzatelo con il coltello.

Tagliate anche il tofu in dadini piccoli e raccoglietelo in una ciotola insieme ai gamberi a dadini e al cavolo sminuzzato, olio, sale e pepe, ottenendo il ripieno per i ravioli. Stendete la pasta in sfoglie sottili, ma non a velo; tagliatele a quadretti di 6 cm di lato e disponetevi sopra una noce di ripieno.

Richiudeteli a triangolo e poi a tortello. Filtrate il brodo di gamberi. Lessate i tortelli in acqua bollente salata per 3-4’, scolateli e serviteli con il brodo, completando con il cavolo cinese rimasto, crudo, dadini di tofu e con i gamberi tenuti interi, sezionati.

Cavatelli fatti a mano – La Cucina Italiana

Cavatelli fatti a mano - La Cucina Italiana

Perfetti conditi con un ragù di carne o con un sugo di verdure, come tutte le paste fatte a mano hanno una consistenza ruvida, ideale per trattenere ogni condimento

I cavatelli sono un formato di pasta tipico delle regioni del Sud Italia, soprattutto Molise, Puglia, Campania, Basilicata, Calabria e Sicilia, dove vengono chiamati in modi diversi. Si ottengono da un impasto di semola rimacinata di grano duro, a volte con l’aggiunta di patate o di farina di fave, acqua e sale. Hanno una forma incavata, a conchiglietta, di dimensioni diverse, che permette loro di trattenere meglio il sugo, tradizionalmente di pomodoro e ricotta salata, o di pomodoro e carne macinata.

cavatelli copy

In alcune zone d’Italia i cavatelli sono serviti come piatto unico insieme alla carne. A Campobasso, per esempio, sono cucinati con il sugo di pomodoro e accompagnati da costolette di maiale. A Petrella Tifernina (sempre in Molise), vengono cotti con pezzi di salsiccia e sugo di pomodoro, un accostamento molto saporito e deciso.

Prepararli a casa richiede soltanto un po’ di pazienza e manualità. Nel tutorial i nostri consigli per un risultato perfetto.

Anna in Casa: ricette e non solo: Carbone dolce alla vaniglia

Anna in Casa: ricette e non solo: Carbone dolce alla vaniglia

Ieri alla befana abbiamo lasciato le gelatine e lei oggi ci ha fatto trovare del carbone dolce alla vaniglia.

Ma è stata brava, ha lasciato anche la ricetta firmata Anna La Befana, per prepararlo velocemente e facilmente in casa.

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Un consiglio, non fate il mio errore, non utilizzate una teglia troppo grande in modo il carbone risulti bello alto, come quello che si compra.

Ingredienti

1 albume

circa 30 g di zucchero a velo

1 cucchiaio scarso di succo di limone

1 cucchiaio scarso di alcool per liquori (facoltativo)

500 g di zucchero semolato

125 ml di acqua

Procedimento

Foderare con carta forno una teglia, non fate il mio errore, sceglietene una non troppo grande in modo il carbone risulti bello alto, come quello che si compra.

In una pentola capiente, io ho utilizzato quella della pasta, versare l’acqua e tutto lo zucchero semolato e tenere controllato, deve bollire e raggiungere la temperatura di 141°C. Se non avete un termometro deve bollire circa 5-7 minuti e cambiare colore, diventare dorato.

Nel frattempo in una ciotola mettere l’albume con lo zucchero a velo e mescolare.

  Aggiungere il succo di limone 

e a piacere l’alcol per liquori.

Mescolare bene fino ad ottenere una glassa densa come quella dei biscotti, 

se dovesse servire aggiungere altro zucchero a velo.

 Unire qualche goccia di aroma vaniglia e mescolare ancora.

Se avete il termometro da cucina, quando inizia a bollire inserire l’ago di controllo.

Quando lo zucchero ha raggiunto i 141°C (o ha cambiato il colore in dorato)

unire tutta di un colpo la glassa di albume e zucchero.

Si formerà una schiuma densa, rimescolare velocemente e

versare il composto ancora gonfio nella teglia prima preparata.

Lasciare raffreddare e poi rompere in pezzi.

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