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la ricetta semplice che profuma la casa di buono

la ricetta semplice che profuma la casa di buono

Una ricetta del panettiere newyorkese Jim Lahey, per un pane fatto in casa facile da preparare anche per chi non è un esperto panificatore

Siete sempre stati attratti dalla panificazione in casa, ma non avete mai osato cimentarvi? Questa è la ricetta giusta per iniziare a provarci perché non serve saper impastare! Si tratta del pane in pentola, o no-knead bread, come lo ha rinominato il suo inventore, Jim Lahey, panettiere newyorkese, proprietario della Sullivan Street Bakery. Avrete bisogno di circa 24 ore per ottenere la vostra pagnotta perfetta. Scopriamo insieme come.

La ricetta del pane in pentola

Ingredienti

Per il pane in pentola vi serviranno: 500 g di farina, 1 cucchiaino di sale, 5 g di lievito di birra, 300 g di acqua a temperatura ambiente

L’unico utensile che vi servirà è una pentola che si possa mettere in forno: dovrà dunque essere in ghisa oppure in acciaio o terracotta. Fate attenzione che non abbia alcun elemento in plastica che in forno si scioglierebbe.

Procedimento

Sciogliete il lievito in mezzo bicchierino d’acqua. In una ciotola mettete la farina, il sale, l’acqua e il lievito e mescolate tutto con la forchetta.

Coprite l’impasto con la pellicola e lasciate riposare per 20 ore a temperatura ambiente.

Trascorso il tempo spostate l’impasto (senza lavorarlo troppo) su un piano che avrete coperto di farina e create delle pieghe verso l’interno, prima da un lato verso il centro poi dall’altro. Preparate un vassoio con un canovaccio spolverato di farina e trasferiteci il pane appoggiandolo dal lato delle pieghe. Ricoprite poi con un altro canovaccio e lasciate riposare altre due ore.

Scaldate il forno a 230°C e metteteci la pentola. Quando è calda, capovolgete l’impasto aiutandovi con il canovaccio e facendo in modo che le pieghe siano rivolte verso l’alto. Coprite con il coperchio e lasciate cuocere 30 minuti. Poi scoperchiate e proseguite per altri 15-30 minuti, finché la pagnotta sarà dorata. State sempre attenti a non scottarvi, aiutandovi con delle presine.

Sfornate il pane e lasciatelo raffreddare.

» Jaffa cakes – Ricetta Jaffa cakes di Misya

Misya.info

Innanzitutto preparate la gelatina: lasciate la colla di pesce in acqua fredda per almeno 5-10 minuti.
Spremete arance fino ad ottenere 120 ml di succo, quindi mettete il succo di arancia e lo zucchero in un pentolino e iniziate a scaldare a fuoco basso.
Quando lo zucchero sarà ben sciolto e prima che inizi il bollore, aggiungete la colla di pesce dopo averla strizzata delicatamente e mescolate per farla sciogliere.

Una volta sciolta la colla di pesce, togliete subito dal fuoco e versate la gelatina sulla placca del forno rivestita di carta forno.
Lasciate raffreddare per almeno 1 ora o finché non si sarà indurita.

Tagliate il pandoro a fette e assottigliatelo con un mattarello, quindi ricavate dei cerchi con un coppapasta da 7 cm.

Sciogliete il cioccolato, al microonde o a bagnomaria.

Quando si sarà solidificata, ricavate dei cerchi anche nella gelatina, usando coppapasta da 6 cm.
Iniziate quindi ad assemblare le vostre tortine: mettete un cerchietto di gelatina su ogni cerchio di pandoro, quindi ricoprite con il cioccolato fuso.

Prima che il cioccolato si solidifichi, decorate a piacere con arancia candita, quindi lasciate asciugare per almeno 1 ora.

Le jaffa cakes sono pronte, non vi resta che godervele.

Carbone dolce fatto in casa: si può!

Carbone dolce fatto in casa: si può!

Buoni o cattivi, il carbone di zucchero ci piace davvero tanto! Ecco come prepararlo in casa

La befana vien di notte con le scarpe tutte rotte… e con un carico di carbone per i bambini che sono stati monelli. Ma il carbone di zucchero si può considerare una vera punizione?

Chi è al Befana

Il nome Befana deriva da Epifania, infatti questa vecchietta vola a bordo di una scopa proprio nella notte dell’Epifania per portare piccoli doni ai bambini buoni e carbone a quelli che non si sono comportati bene. Sembra una strega e in genere è vestita di abiti sporchi di cenere perché trasporta carbone e passa dai caminetti per riempire le calze di lana appese in casa.
La Befana è conosciuta in Italia e non nel resto del mondo e come dice un detto popolare “tutte le feste porta via”.
Ricevere un sacchetto di carbone dalla Befana non è poi tanto male se il carbone è dolce, zuccherino e al sapore di liquirizia.
In effetti da qualche tempo la temibile vecchietta che entra nelle nostre case la notte del 6 gennaio non è più così cattiva e al posto del carbone vero e proprio ora riempie le calze di tutti i bambini con dolci prelibatezze, come il carbone dolce.
Prepararlo in casa è molto semplice. Ecco la ricetta.

Ricetta del carbone dolce

Preparate una glassa con un albume montato a neve ben soda, 200 gr di zucchero semolato, un cucchiaio di alcool puro ad uso alimentare (o vodka), 100 gr di zucchero a velo e qualche goccia di colorante nero.
A parte versate 300 gr di zucchero semolato in una casseruola non molto grande e copritelo con dell’acqua.  Mescolate e fate cuocere per circa 10 minuti fino a quando lo sciroppo inizierà a caramellarsi diventando dorato. Lo zucchero deve arrivare alla temperatura di 141°. Se avete un termometro da cucina utilizzatelo.
Abbassate il fuoco e versate dentro lo sciroppo tutta la glassa mescolando rapidamente per incorporarla.
Versate il composto in uno stampo antiaderente e schiacciatelo con delicatezza per dargli una forma.
Lasciatelo raffreddare e poi rompetelo a pezzi non regolari.

Coloranti alimentari e aromi

Il colore nero alimentare non si trova facilmente se non nei negozi che vendono prodotti da pasticceria. In alternativa potete farlo mescolando altri coloranti, il giallo, il rosso e il blu. Otterrete, però, un marrone molto scuro e non un nero perfetto.
Se i bambini sono stati monelli, ma non troppo, potete anche preparare un carbone dolce colorato scegliendo coloranti diversi dal nero. Il viola o il verde, per esempio.
Potete poi anche aromatizzare il carbone con qualche goccia di aroma di liquirizia o di menta.

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