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» Caramelle di pasta – Ricetta Caramelle di pasta di Misya

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Innanzitutto preparate la pasta fresca all’uovo: disponete le farine a fontana in una ciotola, sgusciate al centro le uova, aggiungete anche l’olio e iniziate ad impastare.
Spostatevi quindi sulla spianatoia leggermente infarinata e lavorate fino ad ottenere un panetto omogeneo.
Coprite con pellicola trasparente e lasciate riposare per almeno 30 minuti a temperatura ambiente.

Nel frattempo preparate il ripieno: mettete in una ciotola la ricotta ben sgocciolata, mozzarella a pezzettini un po’ strizzata, il parmigiano grattugiato, lo stracchino, il tuorlo, le erbe aromatiche e un pizzico di sale e pepe.
Frullate tutto con un minipimer (in alternativa potete mettere tutto in un mixer e frullare così).
Se il composto dovesse sembrarvi troppo morbido, aggiungete ancora un pochino di pramigiano, ma considerate che grazie all’uovo rassoderà un po’ in cottura.

A questo punto iniziate a tirare la pasta con una sfogliatrice, un pezzo per volta, partendo da uno spessore un po’ più grande per andare via via assottigliando le vostre sfoglie.

Una volta ottenute le sfoglie, ricavate dei dischetti con un coppapasta (io ne ho usato uno da circa 8 cm, ma dipende dalla dimensione finale che volete ottenere) e mettete un pochino di ripieno al centro di ogni disco.

Formate quindi le caramelle, ripiegando prima il dischetto a mezzaluna (sigillate bene i bordi, bagnandoli un po’ con un goccino di acqua prima di accostarli) e poi attorcigliando le due estremità proprio come se steste incartando una caramella.
Man mano che sono protne, disponete le vostre caramelle su un tagliere leggermente infarinato, un po’ discoste tra loro.

Cuoceteli infine per circa 3-4 minuti in abbondante acqua salata, quindi sollevateli con una schiumarola e metteteli in una padella in cui avrete fatto sciogliere del burro.

Le caramelle di pasta sono pronte, conditele con un po’ di parmigiano e prezzemolo (o altre erbette a scelta) e servitele.

» Pasta con la verza

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Pulite la verza eliminando le foglie più esterne rovinate e il torsolo centrale, quindi tagliatela a striscioline e lavatela bene.

Fate dorare aglio e peperoncino con un po’ di olio in una padella ampia, poi aggiungete la verza, fatela insaporire brevemente e condite con sale e pepe.
Quindi aggiungete un po’ di acqua, coprite con un coperchio e fate stufare per una 10-15 minuti.

Nel frattempo cuocete la pasta e scolatela ben al dente, quindi eliminate aglio e peperoncino, aggiungete la pasta nella padella insieme con la scamorza grattugiata e un pochino di acqua di cottura e mantecate per bene.

La pasta con la verza è pronta per essere servita, buon appetito!

la versione vesuviana della pasta

la versione vesuviana della pasta

Un piatto tradizionale che riunisce in sé il profumo dei pomodori e la delicatezza della mozzarella, per un viaggio immaginario alle falde del Vesuvio

Un filo di pasta attorcigliato a un ferro: era questo il modo più comune che le donne utilizzavano per preparare i fusilli, un formato tra i più apprezzati in tutta la Penisola, da nord a sud. La loro forma affusolata consente di catturare perfettamente il condimento, sia a base di verdure, sia di carne, e forse è proprio questa caratteristica che li ha fatti amare da sempre così tanto. E ai piedi del Vesuvio, il vulcano che domina la Costiera Sorrentina, vengono serviti con due eccellenze di questo magnifico territorio: la mozzarella e il pomodoro, e diventano i fusilli alla vesuviana. 

Come nasce un fusillo

Impastati con semola di grano duro e acqua, i fusilli prendevano forma grazie alle abili mani delle donne di casa che attorcigliavano piccoli pezzi di impasto attorno a un ferretto a base quadrata, simile al fuso delle filatrici. Tutto questo prima che due emigranti italiani a New York idearono nei primi anni del Novecento la macchina per produrli, del tutto identici a quelli che conosciamo. La trafilatura al bronzo dona poi una consistenza ruvida e spessa a questa pasta, e la rende ancora più adatta per intrappolare il sugo.

Pomodoro e mozzarella, due eccellenze del napoletano

Una pasta lunga e filante, profumata di latte e nata quasi per caso. È questa la magia della mozzarella, il formaggio che tutto il mondo ci invidia e che ha visto la luce nel XII secolo a Capua, in un monastero, quando i monaci per poter conservare il latte crearono questa delizia, il cui nome deriva dal verbo “mozzare”, che significa tagliare in parti. Ingrediente indispensabile per moltissimi piatti tradizionali, è la regina indiscussa della pizza, insieme ai pomodori, che in questa parte d’Italia hanno un sapore e un profumo indimenticabile. Ciliegini, datterini, pizzutelli, ramati, sono tante le varietà coltivate in questa parte d’Italia, tutte adatte per la preparazione dei fusilli alla vesuviana. Il segreto per un gusto pieno e intatto? Farli cuocere pochissimo!

E ora la ricetta dei fusilli alla vesuviana

Ingredienti per 6 persone

600 g fusilli, 600 g pomodori pizzutelli, 200 g mozzarella, olio extravergine di oliva, 200 g pecorino romano grattugiato, 70 g origano, sale, pepe.

Procedimento

Mettete dell’olio in una padella, aggiungete i pomodori, lavati e tagliati a pezzetti, la mozzarella a fettine, il pecorino, sale e pepe. Coprite con un coperchio e lasciate cuocere la salsa per circa 15 minuti. Nel frattempo lessate in abbondante acqua salata i fusilli. Un minuto prima della fine della cottura scolateli e metteteli nella padella con i pomodori e la mozzarella, per farli risottare. Dopo un minuto togliete la padella dal fuoco, spolverate con un pizzico di origano e versate tutto in una teglia da forno. Infornate la pasta a 200° per 5 minuti e poi servite i fusilli alla vesuviana fumanti.

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