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Pasta e melanzane al forno

Pasta e melanzane al forno

5 idee buonissime per preparare la pasta e melanzane al forno con fusilli, cannelloni, spaghetti, rigatoni e capperi

Viva la pasta al forno! Ricca, semplice da preparare, incredibilmente golosa e facilmente gestibile come preparazione da asporto è un vero e proprio jolly che spesso sottovalutiamo. Tra i punti forti di questo piatto infatti, troviamo la grande varietà di versioni che ci permette di non annoiarci mai. Ecco allora 5 versioni da provare e riprovare che trasformeranno la pasta e melanzane al forno in uno dei vostri piatti preferiti.

Con gli spaghetti

Partiamo subito da una versione insolita che vi conquisterà. Preparate una crema di melanzane cuocendo al forno una melanzana tagliata per il lungo e incisa sulla superficie che condirete con olio e sale. Una volta cotta, rimuoverete la polpa con un cucchiaio e la frullerete con un due cucchiai di olio extravergine d’oliva, mezzo spicchio d’aglio e due cucchiai di pinoli tostati. Una volta lessati scolati gli spaghetti molto al dente, li condirete con la crema e li trasferirete in una pirofila ben oliata, adagiandoli in piccoli nidi che avrete realizzato avvolgendoli su un cucchiaio con l’ausilio di una forchetta. Spolverizzate con del pecorino grattugiato, regolate di pepe e infornate per 10 minuti a 180°C. Completate a piacere con melanzane fritte, pinoli tostati e foglioline di maggiorana.

Con i paccheri

Per preparare questa versione, cuocete in padella le melanzane ridotte a tocchetti con olio extravergine d’oliva e un pizzico di sale. Unitele al sugo di pomodoro fresco che avrete preparato e lasciato intiepidire. Lessate i paccheri in acqua bollente e scolateli molto al dente: conditeli con il sugo e le melanzane e versateli in una pirofila alternando a ogni strato di pasta una grattugiata abbondante di ricotta salata. Infornate a 180°C per 20 minuti.

Con i fusilli

Per i fusilli e melanzane al forno, preparate un’emulsione con olio extravergine d’oliva, menta secca ridotta in polvere e aglio tritato. Usatene una parte per spennellare le melanzane che andrete a cuocere nel forno dopo averle tagliate a cubetti. Lessate i fusilli, scolateli al dente e conditeli con l’emulsione. Versate in una pirofila unendo le melanzane al forno, pomodorini ciliegino e completate con fette di provola piccante. Infornate a 180°C per 10 minuti circa e servite completando con foglioline di basilico fresco.

Con i rigatoni

Private i pomodori dei loro semi, tagliateli a dadini e saltateli in padella con uno spicchio d’aglio, olio extravergine d’oliva e una presa di sale per una decina di minuti e mettete da parte. Friggete una melanzana tagliata a cubetti e lasciatela riposare su una teglia rivestita di carta assorbente. Lessate i rigatoni, scolateli bene al dente e conditeli con i pomodori e le melanzane, aggiungete della provola in scaglie e infornate a 180°C per 15 minuti.

Con i cannelloni

Preparate un sugo delicato con i pomodori freschi e cuocete le melanzane in padella con olio extravergine d’oliva e una presa di sale (per ottenere un effetto più delicato, eliminate la buccia). Sbollentate i cannelloni in acqua salata per 4 minuti, farciteli con il sugo, le melanzane e una cucchiaiata di ricotta. Disponete in una pirofila versando sulla base e tra un cannellone e l’altro, qualche cucchiaiata di sugo mescolato alla ricotta. Infornate a 200°C per 20 minuti e servite con basilico fresco.

 

Pasta fredda con il melone

Pasta fredda con il melone

Il primo piatto di cui vi innamorerete quest’estate? La pasta fredda con la frutta

Non inorridite al pensiero di un piatto di pasta con la frutta. Provate questi fusilli con il melone e vi ricrederete.
Il risotto con le fragole o con i mirtilli è uno dei primi più delicati e sofisticati da portare a tavola quando si ha voglia di stupire gli ospiti.
Allora perché non provare ad abbinare anche la classica pasta di semola a un frutto tipicamente estivo come il melone?
Più che un piatto caldo questa è un’insalata di pasta ottima da consumare nelle torride giornate d’estate, facilissima da preparare e molto pratica da portare con sé a lavoro.
Scopriamo insieme gli ingredienti e la ricetta.

Quale pasta scegliere

Partiamo dal principio e quindi dalla scelta del formato di pasta.
Vi consigliamo una pasta corta perché in questa ricetta il condimento non è avvolgente e quindi uno spaghetto risulterebbe troppo asciutto. E poi questa pasta va mangiata fredda e quindi pennette, fusilli, ma anche orecchiette e gnocchetti sardi si conservano meglio di una linguina o di una tagliatella.
Potete sostituire la pasta con i cereali se desiderate un pasto più nutriente e ricco di proprietà o potete optare per la pasta integrale, molto buona anche fredda e perfetta in abbinamento a ingredienti crudi come in questo caso.

Come riconoscere un buon melone

Per prima cosa osservatelo. Non deve essere ammaccato e deve avere una buccia di colore uniforme.
Toccatelo per capire se è sodo o troppo molle e nel secondo caso scartatelo.
Poi annusatelo e se riuscite a sentirne il profumo vuol dire che è quello giusto.

melone

Ricetta della pasta al melone

Il procedimento è davvero molto semplice, basta solo assemblare gli ingredienti.
Una volta cotta al dente, scolate la pasta e fatela raffreddare condita solo con un po’ di olio evo.
Aggiungete poi della cipolla di Tropea, abbondante basilico, dei cubetti di melone (o delle palline per una presentazione più elegante), delle fette di avocado abbastanza morbide, ma non troppo, e delle mozzarelline.
Potete anche utilizzare il pesto per dare più sapore alla pasta e dei legumi se volete arricchirla. I ceci per esempio sarebbero perfetti perché danno quel tocco di croccantezza che in un piatto freddo sta sempre bene.

Una presentazione perfetta

Se volete proporre questa ricetta molto semplice ai vostri ospiti fatelo a regola d’arte e quindi servitela all’interno di un melone tagliato in due parti e svuotato della sua polpa.
Otterrete delle divertenti ciotoline monoporzione davvero molto belle da presentare.
Ovviamente la polpa del melone va riutilizzata nel condimento e quindi nulla va buttato, nemmeno i semini che possono essere lavati, asciugati e cotti in forno con olio e sale.

Se vi piace l’idea della pasta con la frutta, date un’occhiata alla nostra gallery per trovare altre ispirazioni.

Pasta al pomodoro: valori nutrizionali, calorie e benefici

Pasta al pomodoro: valori nutrizionali, calorie e benefici

È il cibo italiano più amato al mondo. Consumata in modo corretto e nelle giuste quantità è anche un’ottima alleata della linea e della salute. Scoprite perché

La pasta al pomodoro è uno dei piatti italiani più conosciuti e apprezzati all’estero. È da sempre protagonista della nostra dieta Mediterranea, riconosciuta in tutto il mondo come un vero e proprio modello nutrizionale utile per rimanere sani e in forma. Oltre a essere buona da mangiare, la pasta al pomodoro cucinata in modo corretto e consumata nelle giuste quantità può essere un’ottima alleata della salute e della linea. «Questo piatto fornisce vitamine, fibre e carboidrati “buoni” che danno energia e favoriscono il corretto funzionamento dell’organismo», spiega la nutrizionista Valentina Schirò.

Pasta al pomodoro: valori nutrizionali

Dal punto di vista nutrizionale un piatto di pasta al pomodoro condita con un cucchiaio di olio extravergine d’oliva assicura una buona quota di carboidrati complessi. «Si tratta di nutrienti fondamentali per far funzionare bene il metabolismo e aiutare l’organismo a bruciare i grassi», spiega l’esperta. Ha inoltre un buon potere saziante. «I carboidrati complessi della pasta forniscono l’energia all’organismo in modo lento e aiutano a sentirsi sazi prima e più a lungo. Il senso di sazietà aumenta se la pasta è integrale. Rispetto a quella bianca, quella di colore scuro fornisce energia in modo costante, permettendo all’organismo di assorbire e usare più lentamente gli zuccheri perché è maggiormente ricca di fibre», spiega la nutrizionista Valentina Schirò. Ma i benefici non finiscono qui. Quella integrale fa aumentare anche la quota di antiossidanti presente nel piatto che aiutano a rimanere giovani. «Fornisce una maggiore quantità di polifenoli che svolgono una vera e propria azione protettiva sulla salute del cuore e dell’organismo in generale», aggiunge l’esperta.

Perché fa bene

Una pasta al pomodoro saltata in padella con dell’olio extravergine d’oliva è meglio di un piatto di penne o spaghetti con olio a crudo o sconditi. «Oltre a essere più buona al palato, è maggiormente ricca di preziosi nutrienti. Il pomodoro è una buona fonte di licopene. Questo antiossidante, utile per combattere l’invecchiamento, con la cottura diventa maggiormente disponibile. L’olio extravergine invece fornisce acidi grassi essenziali che aiutano a tenere a bada la glicemia, i livelli di zuccheri nel sangue, responsabile degli attacchi di fame improvvisi», aggiunge la nutrizionista Valentina Schirò.

Perché mangiarla al dente!

L’ideale è cuocer la pasta al pomodoro al dente. «Rispetto a quella ben cotta ha un indice glicemico più basso. La cottura prolungata infatti rende l’amido di cui è ricca più velocemente assorbibile dall’organismo», spiega la nutrizionista.

Come consumarla

«Il modo migliore per consumare la pasta al pomodoro senza compromettere la linea è di evitare di abbinarla nello stesso pasto ad altre fonti di carboidrati come il pane o la pizza», aggiunge l’esperta. Attenzione anche alle quantità. «La pasta al pomodoro è altamente energetica. Una porzione da 70 grammi di spaghetti o di rigatoni al pomodoro forniscono circa 380 calorie».

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