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» Carote sott’olio – Ricetta Carote sott’olio di Misya

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Innanzitutto premuratevi di sterilizzare i barattoli, in modo che siano pronti all’uso.

Mondate le carote, lavatele e tagliatele a rondelle.

Sbollentate le carote in acqua e aceto per 4-5 minuti (dipende dalle dimensioni delle rondelle e da quanto le volete morbide), quindi scolatele e lasciatele raffreddare e asciugare su un canovaccio pulito.

Una volta che saranno completamente fredde, condite le carote con aglio a pezzetti, peperoncino tritato, prezzemolo sminuzzato, sale e olio, come se fosse un’insalata.
Infine assemblate i vasetti, alternando olio, carote e qualche grano di pepe, spingendo ogni tanto le carote verso il basso, per far uscire l’aria, e riempiendo non oltre l’inizio del collo del barattolo, in modo da riempire il resto con olio (le carote devono essere completamente coperte).

Le carote sott’olio sono pronte: pastorizzate, facendo bollire i vasetti ben chiusi in acqua bollente per circa 20 minuti, quindi fate raffreddare e fate riposare in un posto buio per almeno 1 settimana prima di servirle.

Pizza con il super cornicione senza glutine: la ricetta

Pizza con il super cornicione senza glutine: la ricetta

Diego Vitagliano sforna fra Napoli e Pozzuoli pizze dal cornicione pronunciato. Anche per celiaci (e sono buone). Quindi ci siamo fatti dare la sua ricetta

La pizza senza glutine la propongono oramai un po’ tutti, ma in pochi riescono davvero nell’intento di renderla all’altezza delle aspettative. Quasi impossibile se si cerca una pizza napoletana e la si vuole mangiare con il cornicione. Diego Vitagliano c’è riuscito, tanto da non farti rimpiangere quella tradizionale.
Si parte dagli scugnizzi napoletani (pasta fritta condita con pesto di basilico, rucola, scaglie di grana padano, pomodorini semi-dried), le montanarine e 11 pizze: Margherita, Marinara e poi omaggi a Nerano, alla Calabria e pizze ripiene classiche come quella con il salame o il prosciutto. L’impasto è a base di farina di riso, la preparazione avviene in un box a vista con forno e spazi dedicati, per evitare qualunque tipo di contaminazione.

Ed ecco la sua ricetta, per farla a casa.

Ingredienti per 4 pizze tonde

1 kg di farina senza glutine di riso
15 g di sale
850 g di acqua
3 g di lievito

Come topping
Pomodori pelati San Marzano
Fior di latte di Agerola
Grana padano grattugiato al momento
Basilico riccio napoletano
Olio extravergine di oliva

Procedimento

Versate la farina nella planetaria, aggiungete acqua, lievito e infine il sale. Fate lavorare per almeno 8 minuti.
Formate dei panetti da 270 g e, dopo averli incelofanati ben stretti, depositateli in frigo per 24 ore.
Passate le 24 ore, prendete e stendete ogni panetto infarinando il piano da cucina con la farina di riso. Stendete ogni pizza lasciando il bordo più spesso per un diametro di circa 30 cm.

Condimento e cottura
Condite con pomodoro San Marzano e infornate per 10 minuti in forno ben caldo alla massima potenza su una teglia di pietra refrattaria o direttamente sulla teglia del forno. Estraete la pizza e conditela con il fior di latte di Agerola tagliata a listarelle, grana padano grattugiato, le foglie di basilico riccio napoletano e un filo di olio extravergine d’oliva. Infornate per altri 10-15 minuti.

Il cocktail dell’estate è il Pimm’s (anche se non siamo british)

Il cocktail dell'estate è il Pimm's (anche se non siamo british)

Arriva dall’Inghilterra (con una storia davvero particolare) per rinfrescare le vostre serate. Gli ingredienti? Pimm’s naturalmente, e poi fragole e cetrioli

In Inghilterra il Pimm’s è una bevanda un po’ “snob”, upper class per dirla all’inglese, e viene tradizionalmente servita a Wimbledon e ai tornei di polo. Nella sostanza è un cocktail dissetante e fresco, perfetto per le torride serate estive, che potete anche provare a fare a casa.

Storia del Pimm’s

Nel 1823 a Londra James Pimm aprì un chiosco di ostriche e molluschi nel cuore della City, proprio accanto alla Banca d’Inghilterra.
Per accompagnare i piatti proponeva ai suoi clienti un “tonico per aiutare la digestione”. Una bevanda a base di gin, chinino e un mix di erbe inventata da lui e servita in un bicchiere chiamato N°1 Cup.
Vent’anni dopo questo tonic è diventato talmente famoso che il signor Pimm lo ha messo in commercio con il nome di Pimm’s N°1 Cup.
I Pimm’s sono poi diventati cinque, ma ora restano in commercio solo il N°3 a base di brandy, e il N°6 a base di vodka.
In Italia è possibile reperire in molti supermercati (o online) il N° 1, prodotto ancora con la stessa ricetta segreta del 1840, conosciuta solo da sei persone.

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Come si serve il Pimm’s

Il Cocktail più famoso d’Inghilterra è a base di Pimm’s N° 1 e ginger ale, una bevanda dolce e frizzante a base di zenzero che però può essere sostituita anche da una limonata, come faremo nella nostra ricetta.
Quello che fa il vero Pimm’s però è l’aggiunta di alcuni in gradienti fondamentali: il cetriolo, le fragole e le fettine di arancia.
 Importantissima è anche la scelta del bicchiere che è un classico tumbler grande, ma per un aperitivo con tanti amici potete anche portare a tavola un’unica enorme brocca per tutti.
Vediamo come si prepara.

Come fare il cocktail Pimm’s

Ingredienti per un bicchiere

1 parte di Pimm’s
4 cubetti di ghiaccio
2 fettine di arancia
fettine di cetriolo
3 fragole
3 parti di limonata
Menta

Procedimento

Mettete il Pimm’s in un tumbler grande con qualche cubetto di ghiaccio.
Aggiungete le fragole a pezzi, l’arancia e il cetriolo a fette e infine la limonata.
Mescolate e decorate con la menta.

Scoprite ora nel tutorial come potete variare la ricetta!

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