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Pizza di polenta: la cena di riciclo facile e buonissima

Pizza di polenta: la cena di riciclo facile e buonissima

Un’idea per riutilizzare gli avanzi di polenta o per una pizza “finta” adatta anche a chi è intollerante al glutine. Ecco come prepararla

Quando si parla di pizza noi italiani ne sappiamo sempre una più degli altri. Parliamo della pizza originale, ma anche di quelle, diciamo, “finte”, come la pizza di cavolfiore o la pizza di polenta che andremo a scoprire qui.

Anche se l’associazione può sembrare abbastanza strana, in realtà, la pizza di polenta è un piatto molto gustoso, semplice e veloce da preparare e ottimo per una “cena di riciclo“, usando magari la polenta avanzata dal pranzo, e preparare un pasto che faccia felici anche i più piccoli e chi, ad esempio, è intollerante al glutine.

Naturalmente se vi viene voglia di pizza di polenta e non avete della polenta avanzata, potete prepararla per l’occasione con la nostra ricetta o ricorrere (per chi ha meno tempo e voglia) a una istantanea.

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Come fare la pizza di polenta

Ingredienti

Per preparare la pizza di polenta vi serviranno: 500 g di polenta cotta, 200 ml di passata di pomodoro, 150 g di mozzarella (o provola affumicata), olio extravergine di oliva, origano, sale e pepe nero.

Procedimento

La preparazione della pizza di polenta, come detto, è davvero molto facile e veloce. La prima cosa da fare è adagiare la polenta su una teglia come se si trattasse di pasta per la pizza, formando quindi uno strato uniforme e senza buchi.

Dopo aver condito la passata di pomodoro con un pizzico di sale, il pepe nero e un cucchiaio abbondante di olio extravergine di oliva, spalmatela sulla polenta in modo uniforme.

A questo punto mettete la pizza di polenta in forno già caldo (180°) per circa 15 minuti. Trascorso questo tempo aggiungete la mozzarella ben scolata e lasciate cuocere ancora per 7-8 minuti e comunque fino a quando il formaggio sarà ben sciolto.

La pizza di polenta va mangiata calda e filante.

» Pancarré alla rucola – Ricetta Pancarré alla rucola di Misya

Misya.info

Innanzitutto mondate la rucola, lavatela, tamponatela con un canovaccio pulito e frullatela insieme a sale, olio e latte.

Versate in una ciotola farina e lievito e mescolate, quindi aggiungete il mix di rucola e impastate: otterrete un impasto umido e morbido.

Versate tutto nello stmpo rivestito di carta forno, livellate leggermente la superficie e lasciate lievitare per circa 1 ora e mezza o fino al raddoppio.
Cuocete quindi per circa 30 minuti in fonro ventilato preriscaldato a 160°C.

Il vostro Pancarré alla rucola è pronto, lasciatelo raffreddare prima di servirlo

Anna in Casa: ricette e non solo: Pere candite senapate

Anna in Casa: ricette e non solo: Pere candite senapate

Una delle cose che nel frigorifero non manca mai sono le mele candite e la mostarda. Riguardo alle mele le preparo in casa da anni, per la mostarda mi affido al prodotto in commercio, ma prima o poi anche quella la devo preparare da me.

L’idea e la ricetta per queste pere candite è di Nicoletta Palmas , una amica IG che seguo da tempo.

La sua ricetta prevedeva di candire le pere, io l’ho leggermente variata aggiungendo la senape, ma vi assicuro che sia in un modo che nell’altro son davvero strepitose.

Il procedimento non richiede lavoro ma pazienza. 

Io ho scelto di candire delle piccole pere perchè le preferisco e per poterle lasciare intere, ma vanno bene anche delle normali pere Kaiser.

Ingredienti

20 pere piccole o 4 pere Kaiser

600 gr di zucchero

600 ml di acqua 

220 g di glucosio

a piacere 1 cucchiaino di senape in polvere
   o 6 gocce di senape se scegliete l’essenza

Procedimento

Un una pentola che possa contenere un cestello o uno scolapasta (poi capirete il perchè), preparare uno sciroppo unendo lo zucchero, il glucosio e l’acqua.

Portare a bollore e

immergervi le pere. Cuocere per due minuti e

successivamente coprire le pere

con uno scolapasta o un cestello per la cottura al vapore. Questa operazione permette di mantenere la frutta immersa nello sciroppo.

N.B. Non coprire con il coperchio per evitare la formazione di vapore.

Lasciare le pere sommerse nello sciroppo per 12 ore.

Trascorso il tempo di immersione, togliere delicatamente con una schiumarola le pere dallo sciroppo,

mettere la pentola sul fuoco e portare a bollore per 3 minuti.

A bollore raggiunto, immergere nuovamente le pere, e 

coprire con lo scolapasta o il cestello (io ho trovato il cestello per la frittura e l’ho sostituito allo scolapasta che mi risultava ingombrante).

Ripetere il procedimento di riposo per 12 ore e di nuovo togliere delicatamente le pere 

e portare ad ebollizione lo sciroppo.

Il procedimento di bollitura e riposo va effettuato fino a quando 

le pere non saranno trasparenti (il metodo corretto richiederebbe l’uso da misurare del rifrattometro per verificare il raggiungimento dei 70° brix, ma non avendolo mi sono affidata al metodo che utilizzo per questo procedimento e cioè verificare la trasparenza del frutto).

Come ultimo passaggio portare nuovamente a bollore lo sciroppo, se le volete senapate aggiungere la polvere di senape (o le gocce) e mescolare fino a scioglimento.
La quantità di senape dipende molto dai gusti.

Per la conservazione ho messo le pere in un vaso di vetro precedentemente sterilizzato , lo sciroppo versato ancora bollente sulle pere candite, chiudere ermeticamente. Pastorizzare il vaso in acqua bollente per una ventina di minuti e lasciare poi raffreddare prima di conservare.

Noi le abbiamo assaggiate dopo una settimana e ci sono piaciute moltissimo.

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