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Come fare il risotto senza brodo

Come fare il risotto senza brodo

Le tecniche per fare un buonissimo risotto senza il brodo senza rinunciare a cremosità e gusto

Si può preparare un risotto senza brodo? Secondo la ricetta tradizionale no, ma la cucina contemporanea ammette alcune varianti interessanti. Ispirandoci alle idee dei grandi chef, ecco la tecnica per cucinare il risotto senza brodo (e scoprire che ci piace tantissimo).

L’acqua al posto del brodo

Sembra scontato dirlo, ma per preparare un buon risotto si può semplicemente utilizzare dell’acqua. Certo deve essere acqua bollente perché non si può aggiungere fredda al risotto in cottura. Deve anche essere salata per dare sapore e sapidità. L’acqua bollente che usiamo se non abbiamo il brodo, può essere aromatizzata con spezie o erbe aromatiche in base al risultato che vogliamo ottenere. Ricordate poi che il brodo può essere fatto in tanti modi e non solo con sedano, carote e cipolle. Potete ottenere una sorta di brodo anche mettendo in infusione delle erbe, oppure delle foglie di alloro e dei chiodi di garofano e può diventare brodo anche l’acqua di cottura di una qualsiasi verdura.

Ricetta del risotto senza brodo

Come si fa per un tradizionale risotto, considerate due pugni di riso a persona, più uno per la pentola. La tostatura del riso è il passaggio più importante, quindi non sottovalutatelo. Tostatelo in un soffritto di cipolla, olio e burro per un paio di minuti e poi sfumate con del vino bianco, fermo o frizzante. Una volta evaporata la parte alcolica aggiungete con un mestolo e poco per volta dell’acqua bollente salata sempre mescolando. A fine cottura regolate di sale e pepe e mantecate con il burro e il Parmigiano grattugiato. Potete aggiungere lo zafferano per fare un riso giallo, o un formaggio molto saporito per un risotto super cremoso, ma la base del piatto è più o meno sempre la stessa, anche sostituendo il brodo con l’acqua.

Riso al latte

Un altro risotto delizioso è quello che cuoce nel latte. Il procedimento è sempre lo stesso e potete sostituire la cipolla con lo scalogno oppure eliminarla se non vi piace. Non sfumate con il vino, ma direttamente con il latte e continuate ad aggiungerlo alternandolo ad acqua bollente. Quasi a fine cottura aggiungete della mozzarella a cubetti, se volete un risultato filante, e una manciata di Parmigiano. È ottimo anche in versione dolce, ovviamente senza la cipolla, ma solo con tanto latte da aggiungere poco alla volta, un cucchiaio di zucchero a persona e abbondante cannella. Il riso dolce al latte è un’ottima merenda o un’idea semplice per un dessert.

Centrifughe e succhi

Se il brodo non c’è possiamo sostituirlo con centrifughe e succhi di verdura e frutta. Un esempio può essere il risotto al limone che si prepara con il succo ottenuto da un limone spremendolo o attraverso l’estrattore. Una variante elegante e colorata quello con il succo di barbabietola che lo rende rosa, ma si può fare anche verde con il prezzemolo e arancione con la zucca. È sempre importante diluire questi liquidi con acqua calda per evitare di dare un sapore troppo intenso al piatto.

Risotto senza riso

E se non avete il brodo e nemmeno il riso? Magia, il risotto si fa con il cavolfiore tritato e scottato in padella.
Il riso di cavolfiore ha ovviamente un gusto diverso, ma l’aspetto potrebbe ingannare chiunque. È un piatto molto saporito, ricco e facilissimo da preparare.

» Polpette di pastina – Ricetta Polpette di pastina di Misya

Misya.info

Se state partendo da zero, cuocete la pastina nel brodo caldo e scolatela al dente (altrimenti partite semplicemente dalla pastina che già avete).

Lasciate raffreddare, quindi versatela in una ciotola ampia e aggiungete 2 uova, formaggio e pangrattato e amalgamate fino ad ottenere un composto uniforme.

Formate la polpette con le mani umide, disponendole man mano su carta forno.
Sbattete le 2 uova restanti con sale e pepe, quindi passate le polpettine prima nelle uova e poi nel pangrattato.

Cuocetele in padella in olio di semi già caldo, rigirandole per farle cuocere in maniera uniforme.

Man mano che sono cotte, scolatele su carta assorbente.
Le polpette di pastina sono pronte, servitele subito.

Involtini di verza, la ricetta classica e la variante light

Involtini di verza, la ricetta classica e la variante light

Come fare gli involtini di verza con la carne usando pochi semplici ingredienti di stagione proposti in versione tradizionale e leggera

Gli involtini di verza con la carne sono un grande classico lombardo che non ci stanca mai. Sono perfetti per valorizzare la verza e cucinare un piatto unico con pochi e gustosi ingredienti. Ma come si preparano? La ricetta degli involtini di verza classici prevede l’uso della carne di maiale, ma si possono preparare anche con la salsiccia, con il pesce e le verdure. Per quanto riguarda i metodi di cottura poi, si può optare per il classico in pentola, per una cottura al forno, al vapore o puntare tutto su una gustosissima frittura. Ma prima di pensare alle varianti, ripassiamo insieme la ricetta classica.

Involtini di verza classici

Ingredienti per 4 persone

500 g polpa di maiale, 8 grandi foglie di verza, 1 scalogno mondato e tritato, 1 uovo, 1/2 bicchiere di vino bianco, burro, alloro, rosmarino, salvia, grana grattugiato, uvetta, pangrattato, olio extravergine di oliva, sale, pepe

Come si preparano gli involtini di verza

Mettete a bagno un cucchiaio di uvetta e scottate le foglie di verza in acqua bollente salata per 5’; sgocciolatele e immergetele via via in una ciotola di acqua fredda per fissarne il colore, quindi asciugatele su un canovaccio. Sgrassate e tagliate la carne a dadini. Stufate lo scalogno con un cucchiaio di olio e una noce di burro per un paio di minuti, unitevi la carne, un rametto di rosmarino, 2 foglie di alloro, 3 di salvia, sfumate con il vino, coprite con il coperchio e cuocete per circa 15’, salando e pepando a metà cottura. Sminuzzate la carne e mescolatela in una terrina con l’uovo, l’uvetta strizzata, un cucchiaio di pangrattato e uno di grana; distribuite il ripieno sulle foglie di verza ben stese e chiudetele a involtino. Rosolateli in un filo di olio per 6-7’, fino a doratura. Serviteli caldi.

Involtini di verza light

Ingredienti per 4 persone

500 g polpa di manzo macinata, 8 grandi foglie di verza, 1 scalogno mondato e tritato, 1/2 bicchiere di vino bianco, alloro, rosmarino, olio extravergine d’oliva, sale, pepe

Come si preparano gli involtini di verza light

Scottate le foglie di verza in acqua bollente salata per 5’; sgocciolatele e immergetele via via in una ciotola di acqua fredda per fissarne il colore, quindi asciugatele su un canovaccio. Stufate lo scalogno e le erbe tritati in un velo d’olio extravergine d’oliva, rosolate la carne trita, sfumate con il vino e regolate di sale e pepe. Distribuite il ripieno sulle foglie di verza e chiudete a involtino. Fate cuocere a vapore per 10′ e servite caldi.

Involtini di verza vegetariani ripieni di riso

Ingredienti per 4 persone

250 g riso tipo basmati, 50 g di carote, 50 g di broccoli, 50 g di cipolle, 50 g piselli, 50 g zucchine, 8 grandi foglie di verza, 1 scalogno mondato e tritato, alloro, rosmarino, olio extravergine d’oliva, sale, pepe

Come si preparano gli involtini di verza vegetariani

Cuocete il riso, scolatelo mettete da parte e lasciate intiepidire. Scottate le foglie di verza in acqua bollente salata per 5’; sgocciolatele e immergetele via via in una ciotola di acqua fredda per fissarne il colore, quindi asciugatele su un canovaccio. Stufate lo scalogno, le erbe e le verdure tritate in un velo d’olio extravergine d’oliva e regolate di sale e pepe. Mescolate le verdure stufate con il riso e distribuite il ripieno sulle foglie di verza e chiudete a involtino, legandoli con uno spago. Friggete in olio bollente finché la foglia non sarà croccante oppure cuocete in pentola o a vapore come spiegato sopra.

Involtini di verza, le nostre ricette

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