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Tour nel Roero aspettando il Giro d’Italia

Tour nel Roero aspettando il Giro d'Italia

Un’occasione per tutti gli appassionati di ciclismo, ma anche per quelli che amano le gite fuori porta. Il Roero è una tappa cult del Giro d’Italia

La tappa da Biella a Canale ci porta attraverso il magnifico territorio del Roero, ricco di spunti per un itinerario tra cibo, vino e monumenti. Un lungo fine settimana tutto da vivere.

Canale e dintorni

Un pranzo (o una cena) speciale
A 10 chilometri da Canale c’è uno dei templi della cucina tradizionale piemontese: il ristorante Il Centro Priocca. Non si può andare a Priocca senza essere passati dal Centro: cucina piemontese che affonda le radici nella tradizione, con un’interpretazione contemporanea dei piatti. Qui tutto è più buono. I tajarin sono conosciuti (e apprezzati) in tutto il mondo, visto che gli ospiti arrivano da ogni parte del globo. La battuta al coltello con le verdure dell’orto; i peperoni in agrodolce; i plin; la finanziera, piatto caro a Camillo Benso Conte di Cavour.
Per informazioni e prenotazioni info@ristoranteilcentro.com. Ristorante Il Centro Via Umberto I, Priocca (Cn). È possibile pernottare alla Dimora Cordero, il Boutique Hotel della proprietà, che si trova proprio accanto al ristorante.

Dove dormire (e mangiare) a Monteu Roero

Cascina Vrona Agriturismo, frazione Sant’Anna 6 a Monteu Roero, a circa 4 chilometri da Canale d’Alba, sorge in una posizione panoramica, con vista sulle vigne. Si tratta di un bel cascinale di famiglia, apprezzato per la cucina tradizionale piemontese. Buona parte dei prodotti utilizzati (verdure, ortaggi, nocciole e zafferano) sono di produzione propria. La formula è quella del menu fisso, poi c’è un menu alternativo per celiaci (locale AIC – cucina senza glutine). Si possono fare escursioni in mountain bike e a piedi tra le colline e nei boschi; oppure passeggiate guidate in calesse.  La formula B&B in camera doppia € 90; singola € 75. Pensione completa a persona € 95. Connessione wi-fi gratuita. Prenotazione obbligatoria 0173 90629 mail cascinavrona@cascinavrona.it.

Cibo

La tinca di Ceresole d’Alba Presidio Slow Food

Cascina Italia, Azienda Agricola Mosso, via Pautasso 75, Ceresole d’Alba (Cn), sta a circa 15 chilometri da Canale, in quella zono conosciuta per le sue terre rosse, le acque ricche, per la Tinca Gobba Dorata, da sempre allevata negli stagni del Pianalto di Poirino. Da secoli si allevano questi pesci dalla livrea dorata e dal sapore delicato. Qui, anni addietro, ogni famiglia contadina aveva una tampa (laghetto) o peschera, dove allevare le tinche, attività che affiancava quella dell’agricoltura. Per via della pandemia, l’allevamento e la vendita hanno subito un duro colpo causato prevalentemente dalla chiusura del mercato di riferimento: i ristoranti. Così, aziende come quella di Giacomo Mosso hanno attivato la vendita della Tinca Dorata direttamente al pubblico. Tinca in carpione, carpione piemontese, filetti di tinca affumicata a freddo, tra i prodotti disponibili. È possibile visitare l’azienda (solo su appuntamento) e acquistare i prodotti: info@cascina-italia.it  oppure al numero 370 3344069

Vino

Cascina Fornace sta a Santo Stefano Roero, a circa 7 chilometri da Canale. Si tratta di una cantina giovane, nata nel 2009, grazie all’intuizione di Emanuele ed Enrico Cauda. I Cauda lavorano in biologica/biodinamica (anche se la biodinamica non è ancora certificata) e i loro vitigni prevalenti sono Nebbiolo e Arneis. I fratelli Cauda preferiscono lasciar parlare il prodotto, il terroir, quindi sono pochi gli interventi, sia in vigna sia in cantina, per ottenere vini più naturali e originali possibile. Per informazioni e degustazioni cascinafornace@gmail.com. Cantina Fornace, Regione Sant’Antonio 29/A, Santo Stefano Roero (Cn).

Curiosità

Immense distese di fiori di loto si possono ammirare a Ceresole d’Alba, presso la Cascina Gallina (frazione Cappelli), dove questo magnifico fiore orientale sembra aver trovato l’habitat ideale. Il loto resiste agli inverni molto freddi, al gelo, alla neve, scomparendo sotto il livello dell’acqua per poi riapparire in primavera, come fosse una magia, e regalare una visione magnifica di un tenue colore rosa. Via Cascina Gallina, 63, 12040 Ceresole d’Alba.

Escursioni

Si possono organizzare escursioni in MBT o in e-bike con Sentieri dei Frescanti. Sono diversi i percorsi in bicicletta che attraversano il territorio del Roero, sette secoli di storia e arte, alla ricerca di affreschi unici. Le escursioni (MBT ed e-bike) sono realizzate in collaborazione con Roero Bike TourInformazioni sui percorsi, sulle escursioni e prenotazioni sul sito.

A Govone per una visita al Castello Reale

Il Castello Reale di Govone, in provincia di Cuneo, ha riaperto al pubblico il 7 maggio. Il castello fu una delle residenze della Casa Reale dei Savoia. Dal 1997 è nella lista del Patrimonio dell’umanità Unesco. Citato fin dal 989, in origine era una fortezza, con bastioni e torri angolari.
La costruzione attuale è opera dei Conti di Solaro, signori di Govone fin dal XIII secolo. I conti di Solaro si avvalsero dei servigi di architetti importanti quali Guarino Guarini e Benedetto Alfieri. Alla morte dell’ultimo conte di Solaro (senza eredi diretti) il castello e i beni furono acquistati da Vittorio Amedeo III re di Sardegna. Venerdì, sabato e domenica il castello riapre le porte al pubblico con i seguenti orari: 10-12 e 15-18. La prenotazione è obbligatoria con 24 ore di anticipo. Mail info@castellorealedigovone.it. Per restare aggiornati sulle novità, visitate il profilo Instagram Castello di Govone.

Ricetta Crostata frangipane con noci pecan e mele caramellate

Ricetta Crostata frangipane con noci pecan e mele caramellate
  • 125 g farina 00
  • 60 g burro
  • 35 g zucchero semolato
  • 15 g farina di mandorle
  • 1 pz tuorlo
  • 75 g noci pecan
  • 75 g burro
  • 45 g zucchero di canna
  • 15 g sciroppo di acero
  • 1 pz uovo grande
  • sale
  • 200 g zucchero semolato
  • 3 pz piccole mele rosse non trattate
  • 2 pz limoni
  • 1 pz mela verde
  • sciroppo di acero
  • noci pecan

Per la ricetta della crostata frangipane con noci pecan e mele caramellate, intridete le farine con il burro
e lo zucchero ottenendo un composto sabbioso; impastatelo con il tuorlo. Modellate la pasta a palla, copritela
e lasciatela riposare in frigo per 2 ore. Stendetela in una sfoglia di 3 mm di spessore e con essa rivestite il fondo e il bordo di uno stampo rotondo a cerniera (ø 18 cm, altezza 2,5 cm), ritagliando la pasta in eccesso. Bucherellate il fondo della pasta con una forchetta, rivestitelo con carta da forno e appoggiatevi sopra le apposite sferette per la cottura in bianco (potete sostituirle con dei fagioli secchi). Infornate la crostata a 170 °C per 20 minuti; eliminate la carta e le sferette e cuocetela ancora per 5 minuti.
PER IL FRANGIPANE: Frullate le noci pecan con lo zucchero di canna riducendole in farina; unite il burro, morbido, lo sciroppo di acero, l’uovo e un pizzico di sale; amalgamate tutto continuando a frullare. Distribuite il composto nella frolla e infornate a 180 °C per 12-15 minuti.
PER LA DECORAZIONE: Sbucciate la mela verde e tagliatela a pezzetti. Cuocetela in un pentolino con il succo di 1 limone per 10 minuti, quindi unite 1 cucchiaio di sciroppo di acero e proseguite la cottura per altri 2 minuti. Lasciate raffreddare e distribuitela sulla torta. Spennellate il bordo della torta con un poco di sciroppo di acero e fatevi aderire una manciatina di noci pecan sminuzzate. Preparate uno sciroppo, sciogliendo sul fuoco 200 g di zucchero con 200 g di acqua e il succo di 1 limone. Portate a bollore e spegnete. Dividete le mele in spicchi sottili, eliminando i semi, ma senza sbucciarle; intingete gli spicchi nello sciroppo, scolateli e distribuiteli a spirale sulla superficie della crostata.

Ricetta Alette speziate marinate e fritte

Ricetta Alette speziate marinate e fritte

Le alette sono fantastiche fritte e noi le abbiamo anche speziate e marinate, per un sapore davvero esplosivo

  • 12 ali di pollo
  • 100 g yogurt naturale
  • peperoncino in polvere
  • paprica
  • aglio secco
  • zenzero in polvere
  • curcuma
  • menta
  • farina
  • salsa Worcester
  • Tabasco
  • passata di pomodoro
  • olio di arachide
  • olio extravergine di oliva
  • sale fino e in fiocchi

Preparate le ali come mostrato nelle foto in gallery: tagliate via la punta terminale. Dividetele in due, con un taglio in corrispondenza della giuntura (1).
Sfilate l’ossicino più piccolo della parte anteriore (2); poi tagliate la pelle e i tendini in modo da poter spingere tutta la polpa dalla giuntura verso il fondo, mettendo a nudo l’osso (3). Fate la stessa operazione con la polpa dell’altra parte di ala, che ha un solo osso. Otterrete due bocconi con un «manico» che si potrà impugnare.
Mettete le 24 alette in un sacchetto con 2 cucchiaini di curcuma e 1 di paprica, 1 cucchiaino di peperoncino, 1 cucchiaino di aglio e 1 di zenzero in polvere. Unite 1 cucchiaino di salsa Worcester e qualche goccia di Tabasco. Agitate il sacchetto per distribuire il condimento su tutte le alette e lasciatele marinare per 1 ora.
Scaldate abbondante olio di arachide. Togliete le alette dal sacchetto, passatele nella farina e friggetele nell’olio per 3-4 minuti. Scolatele su carta da cucina.
Frullate 30 g di olio extravergine con 1 cucchiaino di paprica, 1 cucchiaio di passata di pomodoro e una presa di sale ottenendo una salsa rossa.
Mescolate lo yogurt con 5-6 foglie di menta tritate. Servite le alette con le salse e sale in fiocchi.
Più facile e più veloce: le alette così preparate sono più piacevoli da mangiare, perché la polpa è tutta raccolta e si stacca facilmente dall’osso. Tuttavia, potete anche marinarle e friggerle dividendole semplicemente a metà, dopo averle spuntate. Aumentate di 30 minuti la marinatura e di qualche minuto il tempo di frittura, partendo da un olio leggermente meno caldo.

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