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Malfatti di patata dolce e farina di grano saraceno

Malfatti di patata dolce e farina di grano saraceno

                                                 

Anche oggi toccata e fuga in linea che il periodo. 

Ogni cosa che faccio, che sia la spesa, cucinare, rassettare o postare, è fatta velocemente e sempre con il pensiero rivolto a mamma. Non parliamo poi del dormire: vado a letto con la palpebra quasi calata, spengo la luce e…. la palpebra automaticamente sale verso l’alto. 

Ma domenica scorsa mi sono presa due ore mentre mamma riposava e mi sono messa ai fornelli. Avevo voglia di preparare qualcosa di nuovo e, avendo comprato le patate dolci, ho provato a preparare i malfatti con il grano saraceno. Esperimento riuscito e molto gradito a tutti, mamma compresa.

Ingredienti

200 g di polpa di patata cotta

60 g di farina di grano saraceno

40 g farina 00

1 uovo medio

1 cucchiaino di olio di oliva

Procedimento

In una ciotola porre la polpa di patata dolce e schiacciarla bene cono i rebbi di una forchetta.

Unire il sale e il filo di olio.

Aggiungere le due farine mescolate e l’uovo.

Mescolare gli ingredienti fino ad ottenere un composto omogeneo ma soffice, proprio come quello dei gnocchi di patate. Nel caso l’impasto fosse troppo sostenuto, aggiungere un goccio di latte; se al contrario fosse troppo morbido, unire un poco farina 00.

Avvolgere l’impasto con pellicola trasparente e porlo in frigorifero per circa una mezz’ora.

Trascorso il tempo di riposo, riprendere il panetto e portarlo su una superficie leggermente infarinata.

Tagliare una porzione di impasto e formare un rotolino del diametro di un cm circa.

Dividere il filoncino formato in tanti piccoli tocchetti, a me piacciono irregolari,

e riporli su carta forno leggermente infarinata.

In una pentola portare a bollore abbondante acqua salata.

Lessare i malfatti, attendendo che vengano a galla prima di scolarli.

Io li ho conditi spadellandoli in padella con burro, salvia e grana grattugiato.

Anna in Casa: ricette e non solo: Torta al cocco senza farina e burro

Anna in Casa: ricette e non solo: Torta al cocco senza farina e burro

Tra alti e bassi. Così è il mio umore in questi giorni. 

Mi alzo al mattino e sembro mamma orsa a cui hanno portato via il miele per i suoi piccoli, ma sono giustificata visto che dormo pochissimo e male.

Subito dopo colazione, a detta di mio marito, divento un’ape operaia: pulisco e volo da una parte all’altra della casa ronzando con il mio Dyson.

Dopo pranzo divento una farfalla (non quelle belle e colorate che si posano sui fiori, non sono così vanitosa), io mi appoggio sul divano e recupero le forze prima tornare ape operaia e rimettermi a ronzare in tutta la casa.

Infine dopo cena ritorno mamma orsa: sistemate le scodelle della zuppa e ramazzata la cucina, raduno gli orsetti e sono pronta per il letargo notturno.

Ho dimenticato che, tra il ronzio dell’ ape, il ruglio di mamma orsa e il batter d’ali della farfalla, mi trasformo anche in una aspirante nonna papera che sforna dolci.

Ingredienti

3 uova

150 g di zucchero

250 g di farina di cocco

250 ml di panna

1 cucchiaino di estratto di vaniglia

3/4 di bustina di lievito per dolci

Preparazione

In una ciotola montare le uova con lo zucchero.

Unire l’estratto di vaniglia e la panne e mescolare.

Aggiungere metà della farina di cocco, poi il lievito setacciato ed il resto della farina.

Mettere il composto ottenuto in frigorifero per una trentina di minuti.

Scaldare il forno a 180° C e foderare una tortiera da 24 cm con carta forno.

Versare il composto riposato nella tortiera, livellare con una spatola.

Sbattere leggermente la tortiera sul piano di lavoro e infornare per circa35-40 minuti, vale la prova stecchino.

Togliere la torta al cocco dal forno e lasciarla raffreddare completamente prima di sformarla e servirla cosparsa di zucchero a velo.

Anna in Casa: ricette e non solo: Taralli attorcigliati con farina di mais

Anna in Casa: ricette e non solo: Taralli attorcigliati con farina di mais

Finalmente ho convinto mia sorella Daniela e mia cugina Anna a preparare il lievito madre e adesso sono tutte e due alla ricerca di ricette.

Io nonostante lo utilizzi spesso, pigramente scrivo poche ricette il mio Almi (così si chiama il mio tesoro di lievito) e onestamente non so perchè. 

Uno dei miei punti di riferimento sull’utilizzo dell’esubero è Carmen, amica e blogger di ricettecongusto , le cui ricette sono sempre una certezza.

Questi taralli sono una variante di una sua ricetta che mi piace tantissimo e che ho utilizzato varie volte.

Ingredienti

dosi per la preparazione con esubero lievito madre

200 g di esubero lievito madre

300 g di farina 0

200 g di farina di mais (io farina per polenta taragna)

170 ml circa di acqua tiepida

100 ml di olio di mais

15 g di sale

1/2 cucchiaino di zucchero

dosi per la preparazione con lievito di birra o lievito granulare

12 g di lievito di birra

     o 6 g di lievito granulare

430 g di farina 0

200 g di farina di mais (io farina per polenta taragna)

240 ml circa di acqua tiepida

100 ml di olio di mais

15 g di sale

1/2 cucchiaino di zucchero

Procedimento

In una ciotola capiente o in quella della planetaria, sciogliere il lievito madre nell’acqua tiepida, aggiungere lo zucchero (se utilizzate il lievito di birra, scioglietelo prima nell’acqua tiepida insieme allo zucchero).

Unire le farine al lievito sciolto (che sia di birra o esubero) e impastare per amalgamarle al composto liquido.

Aggiungere l’olio poco per volta e infine il sale.

Continuare ad impastare fino ad ottenere un composto liscio ed omogeneo.

Coprire il composto con pellicola e metterlo il composto a riposare in luogo tiepido, non serve che lieviti,va solo lasciato stare così.

Riprendere l’impasto e con il matterello formare una sfoglia rettangolare spessa circa 2 mm.

Con un coltello tagliare tante striscioline spesse circa un dito e lunghe una quindicina di cm. 

Arrotolare ogni striscia a spirale e chiudere le estremità ad anello.

Allineare i taralli sulla teglia foderata con carta forno.

Scaldare il forno a 200°C.

Infornare a caldo per 18-20 minuti, sfornandoli appena sono dorati e lasciateli raffreddare prima di servirli.

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