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Frittelle di patate dolci e feta: la ricetta

Frittelle di patate dolci e feta: la ricetta

Un’idea perfetta per un finger food da servire durante un aperitivo estivo. Si possono cuocere al forno o friggere. E non dimenticate la salsa!

Avete voglia di un aperitivo delizioso, perfetto per l’estate?
Ecco delle frittelle con le patate americane e la feta da servire con una bevanda ghiacciata.

Ricetta delle frittelle di feta e patate dolci

Ingredienti

600 g di patate americane
150 g di feta
80 g di parmigiano grattugiato
1 uovo
1 rametto di timo fresco
pan grattato
noce moscata
sale e pepe

Procedimento

Sbucciate le patate, tagliatele a dadini e cuocetele in acqua bollente.
Lasciatele intiepidire e poi schiacciatele, aggiungete l’uovo, il parmigiano grattugiato, la feta a pezzetti, le foglioline di timo fresco e la noce moscata.
Mescolate bene e aggiungete sale e pepe.
Formate delle polpette, passatele nel pan grattato e schiacciatele leggermente.
Sistematele su una teglia rivestita con carta forno, conditele con un filo di olio e cuocete a 200° per circa 25 minuti, finché non diventano dorate.

La salsa perfetta

Potete accompagnare queste frittelline con una salsa fresca e leggera, dal retrogusto acido che contrasti la parte grassa della ricetta.
La base di yogurt è l’ideale. Mescolatelo con ingredienti che lo rendano profumato e saporito come la menta, l’aglio tritato e la scorza di limone. Le alternative potrebbero essere una senape molto delicata o la panna acida.

Varianti

Potete preparare la stessa ricetta anche con altri tipi di patate e potete arricchirla con altri formaggi se non amate la feta. Provate con la ricotta salata, o anche con qualcosa di delicato come il caprino.
Per rendere le frittelle più ricche e colorate vi suggeriamo di aggiungere delle zucchine o dei piselli, crudi o semplicemente sbollentati.

Fritte o al forno

Vi abbiamo proposto la cottura in forno, più pratica e leggera, ma se non avete voglia di accenderlo viste le temperature già molto alte, provate la versione fritta, ancora più golosa.
Aggiungete un pochino di farina nell’impasto per renderlo più compatto durante la frittura e panate le frittelle con farina, uovo sbattuto e pangrattato per renderle croccanti e resistenti al calore.

Frittelle dolci di patate dolci!

Se avete già acceso il forno o avete sul fuoco l’olio bollente, non vi resta che preparare anche la versione dolce di queste frittelle con le patate americane. Sostituite la feta con una buona ricotta, aggiungete due cucchiai di zucchero e un pizzico di lievito e due cucchiai di farina. Se vi piace mettete dentro anche un po’ di uvetta.
Friggete le frittelle e cospargetele con zucchero a velo.
Servitele calde.

» Pizzette dolci alle ciliegie

Misya.info

Innanzitutto preparate della pasta per la pizza e fatela lievitare.
Dividete l’impasto in 6-8 palline e stendetele.

Preparate la crema di ricotta lavorandola con lo zucchero a velo.

Spolverizzate le pizzette con zucchero semolato, aggiungete un filo d’olio e cuocete a 250°C per circa 8 minuti in forno ventilato già caldo.
Lasciate almeno intiepidire le pizzette, quindi farcitele con la ricotta.

Nel frattempo che le pizzette si raffreddano, lavate le ciliegie, asciugatele e denocciolatele.

Le pizzette dolci alle ciliegie sono pronte: decorate con ciliegie a piacere e servitele.

Coca-Cola si da al tè freddo biologico

Coca-Cola si da al tè freddo biologico

Cos’è e come è nato Honest, il tè biologico creato da Seth Goldman che ha lasciato la finanza per dedicarsi alla sostenibilità

Il tè freddo è uno dei nostri prodotti preferiti dell’estate. Fresco, dissetante e sempre pronto nel frigorifero, è una bevanda a cui siamo molto affezionati sin da quando eravamo bambini. E in un panorama di prodotti storici e squadre pesca contro limone, arriva una novità che promette di dettare nuove regole. A partire dal senso etico. Honest infatti è prodotto utilizzando ingredienti biologici coltivati nel pieno rispetto delle comunità agricole locali e supportando pratiche agricole biologiche che hanno un impatto positivo sull’ambiente e sulla biodiversità. Scelto da Coca-Cola per dissetare i consumatori più attenti, è arrivato sul mercato italiano imbottigliato in vetro riciclabile al 100% in due gusti: limone e fiore d’arancia, lampone e basilico.

Ma a rendere unica questa bevanda è anche la sua storia. Per approfondirla abbiamo incontrato Seth Goldman il co-fondatore del brand che nel 1998 realizzò la prima infusione nella cucina di casa sua con foglie di tè, acqua calda, succhi di frutta biologica e un tocco di zucchero di canna inventando la ricetta che ha convinto Coca-Cola a sostenere il suo progetto.

Sappiamo che Honest è nato nella cucina di casa tua. Raccontaci come è successo e quando hai capito che poteva diventare un prodotto da commercializzare.
«Era l’autunno del 1997 ed ero andato a correre a Central Park a New York. Dopo la corsa ero assetato e quando sono entrato in un negozio per comprare qualcosa mi sono reso conto che non c’era nulla che potesse placare la mia sete – tutte le bevande erano troppo dolci. Mi sono ricordato di uno studio che avevo fatto alla Yale School of Management e di come, con il mio professore Barry Nalebuff, fossimo d’accordo che esistesse un’opportunità di mercato per bevande poco dolci. Ho ricontattato Barry e gli ho detto che ero pronto ad agire. Lui era appena tornato dall’India dove aveva condotto studi sull’industria del te ed era arrivato con il nome Honest Tea – era perfetto! Ho lasciato il mio lavoro nel mondo della finanza e ho cominciato a preparare campioni di te nella cucina di casa mia. Ho portato cinque thermos di te insieme a un’etichetta incollata su una bottiglia di succo all’ufficio acquisti di Whole Food e mi hanno fatto un ordine di 15.000 bottiglie».

Dalla creazione del prodotto all’accordo con Coca-Cola quanto tempo è passato? Hai mai pensato di mollare?
«Ho lanciato l’azienda nel 1998 e Coca-Cola ha investito nella società nel 2008, quindi siamo stati collegati a Coca-Cola più a lungo di quanto non fossimo stati come azienda indipendente. Ci sono stati parecchi momenti difficili, ma non ho mai pensato di mollare – amo troppo questo business e l’impatto che genera».

Negli ultimi anni il mondo del tè ha vissuto un risveglio glamour. Lo abbiamo assaggiato in versione bubble tea, lo abbiamo usato per preparare i cocktail e persino come base per ghiaccioli estivi. Quale pensi sia il futuro di questa bevanda?
«Il te è la seconda bevanda più famosa al mondo (seconda solo all’acqua), così è stato per secoli e così mi aspetto che continui a essere. Il te è straordinariamente versatile  – non conosco una cultura in tutto il mondo che non goda di qualche forma di prodotti botanici fermentati».

Sempre a proposito di futuro. La componente sostenibile di Honest è uno dei suoi punti di forza, che ci avvicina a un consumo consapevole anche quando si parla di prodotti commerciali. Cosa possiamo fare nella nostra quotidianità per amplificare i benefici di questa scelta?
«La cosa straordinaria, e importante, del cibo è che offre a tutti noi l’opportunità di fare scelte consapevoli per l’impatto ambientale. Possiamo andare in bici al lavoro e riciclare i contenitori, ma l’impatto delle nostre scelte alimentari sovrasta questi altri elementi del vivere quotidiano.  Se siamo in grado di offrire ai consumatori alternative buone e a prezzi competitivi ed educarli sull’impatto delle loro scelte senza prediche o facendo leva sui sensi di colpa, miglioriamo di gran lunga la nostra possibilità di essere al loro fianco nel viaggio verso un modo di vivere più salutare e sostenibile».

 

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