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Il lievito madre di Gabriele Bonci

Il lievito madre di Gabriele Bonci

Il procedimento del Pizza Hero per una pasta madre dura infallibile, da usare per i propri lievitati dolci e salati, per non temere più di non trovare il lievito di birra al supermercato

In tempi di quarantena e di spesa contingentata, ci siamo riscoperti tutti panificatori e il lievito è uno dei prodotti più introvabili, sia in panetti che secco. La soluzione? Il lievito madre, anche se, vi avvisiamo, non è una ricetta “pronti via”. Ci vuole pazienza e attenzione, perché il lievito è una cosa viva. Abbiamo chiesto al re della panificazione, il Pizza Hero Gabriele Bonci, di darci la sua ricetta del lievito madre. Si tratta della versione dura del lievito madre, perfetto sia per preparare lievitati dolci sia salati, dalle colombe ai panettoni, dalla pizza al pane, passando per croissant e brioche. Più che una ricetta, per la verità, è un procedimento. Seguitelo e avrete risolto per sempre il problema della carenza di lievito al supermercato.

Starter

Ingredienti

50 g uva passa, 50 g farina 0, 120 g acqua, 100 g manitoba.

Il primissimo passaggio è preparare il cosiddetto starter, ovvero un’esca o una partenza per dar vita al lievito madre. Si comincia prendendo l’uva passa e sciacquandola più volte in acqua tiepida per lavarla dalle eventuali impurità. Una volta fatta questa operazione, ponete la ciotola con i 120 g di acqua della ricetta e frullate tutto con un minipimer, in maniera non troppo omogenea. Una volta fatta questa operazione si possono aggiungere le farine e mescolare dentro la ciotola con movimenti circolari aiutandoci con una spatola. Non occorre lavorarlo troppo, è sufficiente che tutti gli ingredienti siano ben amalgamati e che risulti un composto morbido e colloso. Il risultato va trasferito quindi in un barattolo capiente, dove possa crescere anche di 5-6 volte. Si lascia il barattolo chiuso con una garza umida legata come tappo, legata con un elastico, per 48 h a temperatura ambiente.

1° Rinfresco

Ingredienti

100 g farina manitoba, 50 g farina 0, 75 g acqua.

Passate le 48 ore, prendiamo una cucchiaiata abbondante dello starter che abbiamo preparato e che sarà cresciuto di 5-6 volte. È opportuno scartare la testa del composto, che ha preso più aria, privilegiandone il cuore. Mettiamo quindi una porzione di starter in una ciotola con le farine prima e l’acqua poi. Mescoliamo con un semplice cucchiaio, facendo ruotare il dorso del cucchiaio sulla ciotola, in modo da pulire il bordo della stessa. Solo una volta che tutti gli ingredienti si sono incorporati ci spostiamo sul piano di lavoro per andare a lavorare a mano il nostro composto. Alterniamo più volte una lavorazione a mano, facendo delle piccole pieghe, alla lavorazione nella ciotola con il cucchiaio. Questo serve a dare maggior ossidazione all’impasto e renderlo più duro. Non c’è tuttavia bisogno di aggiungere altra farina, neanche quando lo lavoriamo sul piano. Quando vediamo che è diventata una pallina liscia è pronto e possiamo lasciarlo a riposare. Servirà un barattolo di quelli con la guarnizione, a cui va tolta la guarnizione, in modo che ci sia ricambio di ossigeno.

Rinfreschi successivi

Con gli stessi ingredienti e lo stesso procedimento del precedente rinfresco, il lievito così preparato va rinfrescato ogni 48 h, scartando sempre la punta e utilizzando il cuore dell’impasto. Nel tempo aumenterà la massa e sarà necessario anche cambiare barattolo, utilizzandone uno più capiente volta per volta. Il lievito madre sarà pronto dopo 31 giorni di riposo.

Penultimo rinfresco

L’ultimo rinfresco ha un procedimento differente dai precedenti, anche se gli ingredienti sono sempre gli stessi. Si comincia a lavorare sempre nella ciotola, ma si sposta tutto velocemente sul piano di lavoro, lavorando con la tecnica delle pieghe: ovvero l’impasto va piegato su sé stesso ripetutamente, girato sul lato della chiusura e rifatta l’operazione più volte. Dopo le prime pieghe, quando tutti gli ingredienti sono incorporati e la massa non è ancora liscia, si può cominciare a lavorare con il mattarello, spolverando solo leggermente l’impasto con la farina. Con il mattarello si fa un solco centrale, si schiaccia quindi l’impasto e si stende un po’ per procedere a fare altre pieghe. Si gira più volte, rifacendo lo stesso passaggio. Quando inizia a diventare duro, come si dice in gergo inizia a incordare, si fa l’ultimo passaggio: si stende l’impasto come una lunga lingua, il più sottile possibile, quindi si piega in tre dal lato corto e si chiude facendo un rotolo, finendo con un profondo taglio a croce, fatto con un coltello a lama liscia. Si lascia a riposare quindi in una ciotola coperta con un canovaccio, che va chiuso sul lievito, ma in maniera non ermetica. Aspettiamo tre ore e dopo 3 ore lo mettiamo nel frigorifero. Quando ha più che raddoppiato il suo volume il lievito sarà pronto.

Bagnetto e ultimo rinfresco

Prima di essere lavorato c’è ancora un passaggio da fare, perché è d’obbligo fargli un bagnetto. Tagliatelo pure con un coltello e apprezzatene l’alveolatura. Togliete la pelle esterna, che è più coriacea perché sono le parti ossidate, e prendetene il cuore. Il bagnetto va fatto in una ciotola con acqua tiepida e zucchero, che va lasciato sul fondo della ciotola, senza farlo sciogliere. Quindi si mette il lievito madre, tagliato a grossi cubi, pressato e ripiegato in modo da togliere il gas all’interno e va lasciato nella soluzione di acqua e zucchero per 20 minuti. Una volta fatta questa operazione il lievito va strizzato con le mani e rinfrescato nuovamente con le stesse grammature degli altri rinfreschi. Si lavora sempre a partire dalla ciotola, facendo incorporare tutti gli ingredienti prima di spostarci sul piano di lavoro e ripartire con le pieghe e con il mattarello come nel passaggio precedente. Quando l’impasto sarà diventato tenace, si stende una lingua di pasta con il matterello, da dividere in due parti. Una sarà utilizzabile per le proprie preparazioni dopo aver fatto una croce con il coltello e averla lasciata a riposare per tre ore a temperatura ambiente. L’altra sarà pronta per essere conservata in frigorifero, sempre dopo tre ore di attesa, e sarà la madre per le volte successive.

Gestione

Un buon lievito madre deve essere rigenerato almeno ogni 48 h perché sia sempre in salute. Ancor meglio sarebbe rinfrescarlo ogni giorno per avere sempre un lievito sempre perfetto. Quando lo si vuole utilizzare per le proprie preparazioni bisogna sempre fare come nell’ultimo passaggio, ovvero una volta rinfrescato va diviso in due l’impasto: una parte va in frigo per le volte successive e una parte per 3 ore a temperatura ambiente prima di utilizzarlo. Sarebbe ideale anche farlo tutti i giorni. È pure importante che rimanga in frigo, sempre conservato nella ciotola coperto dal canovaccio, ma mai chiuso ermeticamente.

Cuscino di brioche con crema nocciole

Cuscino di brioche con crema nocciole

Non voglio lamentarmi e non voglio contare i giorni.
Per carattere sono una che si attiene alle regole, probabilmente per l’educazione militare ricevuta, se poi queste servono per emergenza comunitaria, non esistono i se e i ma.
Una cosa che in questi giorni mi ha fatto pensare, è l’uso continuo della frase “andrà tutto bene”.
Sono combattuta quando la sento o la ripeto: come, quando e per chi?
Certo che ci riprenderemo, a fatica ma lo faremo, su questo sono ottimista, ma di continuo penso alle persone che hanno perso qualcuno, alle persone che non hanno salutato i loro cari, mancati per l’epidemia o per altro. Penso al loro dolore che piano piano sta diventando anche il mio dolore, perchè ogni vittima ormai fa parte della nostra famiglia.
Allora, alla fine, se devo dire che andrà tutto bene lo faccio pensando che uniti nelle regole, uniti nel combattere e uniti nel dolore, possiamo diventare davvero una grande famiglia italiana che si rialza.
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Non sarà certo un dolce a cambiare le cose ma mettere le mani in pasta mi aiuta a non pensare troppo.

Ingredienti

500 g di farina 0
50 g di burro morbido
300 ml di latte intero a temperatura ambiente
60 g di zucchero
20 g di lievito di birra
1 cucchiaino di estratto di vaniglia
1 cucchiaino di pasta d’arancia
                     o scorza grattugiata di una arancia
1 pizzico di sale
3-4 cucchiai di crema di nocciole fatta in casa
1 tuorlo
2 cucchiai di latte
zuccherini

Preparazione

In una tazza versare il latte con 1 cucchiaino di zucchero, tolto dal totale previsto in ricetta, e sciogliere il lievito. Successivamente aggiungere al liquido la vaniglia e la scorza dell’arancia.
Nella ciotola della planetaria o in una ciotola capiente se lavorate l’impasto a mano, versare la farina (meno un cucchiaio da tenere da parte fino a quando si sarà formato il panetto, nel caso fosse troppo morbido andrà aggiunto, caso contrario verrà lasciato da parte)  con il resto dello zucchero.
Iniziare ad impastare versando il composto di latte e quando gli ingredienti hanno formato un composto omogeneo unire il burro. Se una volta incorporato il burro il composto dovesse essere troppo morbido, unire il resto della farina tenuta precedentemente da parte.
Trasferire l’impasto sulla spianatoia, formare un panetto, tagliare la superficie a croce e mettere in una ciotola, coperto, a lievitare fino al raddoppio del suo volume (io nel forno con la luce accesa per 1 ora e mezza).

A lievitazione avvenuta, riprendere il panetto, tagliarlo in panetti dello stesso peso (la quantità dipende da quanto grandi preferite i panini) e formare dei dischetti.

Su ogni dischetto posizionare una quantità di crema di nocciole.
Chiudere sigillando bene i bordi e formare delle palline.

In una teglia quadrata foderata con carta forno, posizionare le palline a formare un cuscino.
Rimettere a lievitare per 30 minuti.
Nel frattempo scaldare il forno a 180°C.

Spennellare la superficie delle briochine con il tuorlo sbattuto mescolato con il latte e cospargere con gli zuccherini.
Infornare e cuocere per 20-25 minuti, controllando la superficie.

ricette dolci facili e veloci

ricette dolci facili e veloci

Le nostre torte più semplici: una raccolta di ricette facili da preparare, ma così buone da soddisfare anche i golosi più esigenti!

Tempi di attesa brevi, pochi ingredienti da usare e passaggi rapidi, adatti anche a chi è alle prime armi. Questa volta la pasticceria è alla portata di tutti: ecco le nostre torte semplici da fare in casa, facilissime anche per chi non è esperto nella preparazione del dolci. Semplici sì, ma buone!

Torta di mele, ciambellone o torta al cioccolato? Nella gallery trovate una raccolta di 30 torte facili per tutti i gusti, adatte a ogni momento della giornata, dalla colazione alla merenda, fino al dessert, perfette anche per occasioni speciali, come una festa di compleanno. Dalle semplicissime a quelle con un tocco in più!

Qui sotto, le idee per preparare torte semplici da fare con pochi ingredienti che avrete sicuramente a casa. Da improvvisare quando la voglia di dolce si fa irrefrenabile.

Come fare torte semplici senza cottura

La soluzione migliore per preparare torte semplici? Evitare la cottura! Certo, potreste usare una base come la pasta sfoglia pronta, ma le torte senza cottura sono le migliori per chi non se la cava tanto con gli impasti e le temperature del forno. Per riuscire in questa impresa c’è bisogno di utilizzare un ingrediente jolly, i biscotti!

Senza dimenticare il classico tiramisù e l’amatissima cheesecake, ci si può divertire con creatività o utilizzando quel che c’è in dispensa. Le torte con biscotti secchi non richiedono la preparazione di pan di Spagna o simili: basta inzuppare i biscotti nel latte o nel caffè e creare degli strati, alternandoli possibilmente con una crema già pronta (qualcuno ha detto Nutella, panna montata e mascarpone?). Dopo un po’ di riposo in frigo, è pronta da servire!

Torte semplici: al cioccolato!

Una torta veloce da preparare dovrebbe richiedere meno passaggi possibile, evitando ad esempio di prevedere creme per il ripieno. Volete assicurarvi che la torta sia abbastanza golosa anche senza una farcitura? Questa torta semplice al cioccolato fondente è la ricetta perfetta, perché nasconde un ripieno umido e cremoso davvero irresistibile.

Vi serviranno 250 g di cioccolato fondente, 100 g di burro, 4 uova, 150 g di zucchero e 1 cucchiaio di farina. Tagliate il cioccolato a pezzettini e scioglietelo, aiutandovi con il microonde o a bagnomaria. Unite il burro morbido, mescolandolo al cioccolato sciolto, e lasciate intiepidire. Montate bene le uova con lo zucchero, con una frusta o uno sbattitore elettrico. Aggiungete con delicatezza il composto di cioccolato e burro, mescolando dal basso verso l’alto, fino ad ottenere un composto omogeneo. Versate nella tortiera e infornate a 180° in forno preriscaldato per 25 minuti circa. La vostra torta semplice al cioccolato è pronta: servite a piacere con o senza zucchero a velo.

Per fare torte semplici ci vuole la crema giusta!

Se la vostra difficoltà riguarda la farcitura del pan di Spagna, potete affidarvi a marmellate, confetture e creme spalmabili, oppure provare una di queste creme per torte facili e veloci.

La prima è la crema allo yogurt, che si prepara mescolando 250 g di yogurt intero con 30 g di zucchero a velo e 250 g di panna montata.
La seconda è la crema al latte: scaldate 500 ml di latte con 90 g di zucchero, aggiungete circa 20 g di maizena e mescolate velocemente con una frusta. Aromatizzate con scorza di limone o vaniglia.
La terza è la crema al mascarpone senza uova, da preparare con 250 di mascarpone, 150 g di panna montata e 60 g di zucchero a velo: basterà unire il mascarpone morbido allo zucchero e aggiungere la panna montata al composto molto delicatamente, mescolando dal basso verso l’alto.

Provate le nostre torte semplici più buone nella gallery in alto: la merenda sarà pronta in un attimo

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