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La storia del riso e del mais con Philippe Daverio

La storia del riso e del mais con Philippe Daverio

Il mais è arrivato in Italia prima o dopo la scoperta dell’America? Com’è nata la polenta? E il risotto alla milanese?

Philippe Daverio racconta la storia del mais e del riso, dimostrandoci come l’Italia sia un Paese ricco di contaminazioni e incroci con altre culture.
A partire dalle pannocchie raffigurate in opere del IX secolo fino alle prime tracce di riso nelle Satire di Orazio, dove se ne esaltavano già le proprietà benefiche.

Non perdetevi questa lezione con il professor Philippe Daverio, in occasione dei 90 anni di La Cucina Italiana.

Da Marì il maritozzo è (anche) vegan

Farciture dolci e salate, impasto morbido e in versione senza lattosio né uova. A Monti il nuovo indirizzo che ha fatto impazzire gli amanti del maritozzo e che per il #maritozzoday2019 ci ha regalato la sua ricetta veg

Per far funzionare qualsiasi storia bisogna adattarsi. Al tempo, alle differenze, alle intolleranze. Sarà per questo che il maritozzo di Marì, nuovo indirizzo in quel di Monti, mette d’accordo tutti: quelli che lo vogliono dolce, che preferiscono il salato, che “io solo grande” oppure “me ne dia uno piccolo” o “più di uno che facciamo la degustazione”, ma anche in versione vegana, senza uova e senza lattosio. Non è un caso se Marì si presenta con il sottotitolo “un amore di maritozzo”, anche perché rispolvera anche nel look l’antica tradizione romana che vede i futuri mariti omaggiare con queste dolci pagnottelle le loro fidanzate.
Meglio di una serenata, no?
Marì ci ha regalato la ricetta del suo maritozzo vegano, in omaggio anche al Maritozzo Day, il 7 dicembre, a cui non poteva non partecipare. L’iniziativa lanciata da Tavole Romane quest’anno si veste di rosa e promuove la campagna benefica E se partecipare fosse il tuo superpotere? a favore della Breast Unit dell’Ospedale Fatebenefratelli, Isola Tiberina di Roma. In tutti i locali aderenti all’iniziativa, con una donazione minima di un euro, si potrà contribuire all’acquisto di un casco anticaduta dei capelli da utilizzare durante la chemioterapia per la lotta del tumore al seno.

Ricetta Maritozzo vegan di Marì

Dosi per 4 maritozzi grandi

Impasto

Ingredienti

250 g di farina 00

80 g di acqua tiepida

6 g di lievito di birra

30 g di olio di semi di girasole

4 g di sale

30 g di zucchero

8 g di curcuma

Semi di papavero qb

Procedimento

Sciogliere il lievito con l’acqua tiepida. In una ciotola aggiungere il lievito agli altri ingredienti e lavorare bene fino a ottenere un composto sodo ed elastico. Lasciare lievitare per due ore circa, fino a quando l’impasto raggiunge il doppio del suo volume. Dividere l’impasto in quattro panini allungati. Sistemarli su una teglia foderata con un foglio di carta da forno e farli lievitare per 1 ora. Infine, infornare a 180°C per 20/30 minuti a seconda del forno.

Farcitura salata

Ingredienti

100 g di formaggio di anacardi

spirulina in polvere qb

Per la maionese vegana di rapa rossa

120 g di olio di semi di girasole

30 g di latte di soia

50 g di rapa rossa precotta

15 g di aceto

sale qb

Procedimento

Per la maionese vegana, lavorare tutti gli ingredienti con il frullatore a immersione per alcuni minuti, fino a ottenere una consistenza cremosa. Farcire i maritozzi vegan con la maionese vegana di rapa rossa, il formaggio di anacardi e un pizzico di spirulina in polvere.

Anna in Casa: ricette e non solo: Intreccio di dolcezza Annaincasa

Anna in Casa: ricette e non solo: Intreccio di dolcezza Annaincasa

Sono pazza per gli impasti lievitati, tutti, dal panino semplice semplice al panettone.
E’ una soddisfazione incredibile mescolare gli ingredienti, formare panetti, metterli a lievitare, vederli crescere ed poi nel forno trasformarsi in golose bontà. Questa magia per me vale sia che si parli di salati che di dolci.
Mi piace anche molto provare a mescolare ingredienti, dosi e tecniche che nel tempo ho letto e imparato.
Questo intreccio è un mix di ricette che ha soddisfatto la voglia di lievitato dolce di tuta la famiglia.

Per questo impasto ho utilizzato il lievito madre attivo essiccato della Agiugiaro&Figna, ma potete anche usare il lievito di birra fresco.

N.B. Il lievito madre attivo essiccato è un preparato comodo da utilizzare per impasti diretti ed indiretti. Sostituisce perfettamente la pasta madre fresca o il lievito di birra fresco o essiccato.

Ingredienti

Per l’impasto:

350 g di farina

40 g di zucchero

100 ml di latte 
50 ml di panna

30 g di olio

3 tuorli d’uovo

20 g di lievito madre autolievitante o
     1/2 cubetto di lievito di birra fresco
20 g di burro a temperatura ambiente

un pizzico di sale
Per l’aroma
1 cucchiaino di miele di acacia

1 bacca di vaniglia 
1 cucchiaino di pasta d’arancia ( o buccia d’arancia grattugiata

Per la farcitura di burro:

100 g di burro morbido

100 g di zucchero

cannella a piacere


Preparazione

In una ciotolina unire gli ingredienti per l’aroma e mescolarli bene.

Intiepidire al dito il latte con la panna (se utilizzate il lievito di birra, scioglietelo nel liquido insieme al miele).

Sulla spianatoia, o nella ciotola della planetaria, versare la farina, il lievito madre autolievitante e mescolare.
Unire il sale, lo zucchero, l’olio, i tuorli, il latte con la panna (o con il lievito se non utilizzate il lievito madre) e iniziare a mescolare gli ingredienti.
Quando gli ingredienti sono ben amalgamati e l’impasto è incordato, unire il burro a temperatura ambiente ed infine il mix di aromi. 

Impastare fino ad ottenere una composto liscio ed elastico.

Trasferire il composto sulla spianatoia leggermente infarinata e lavorare a mano per un minuto, formare un panetto, metterlo in una ciotola capiente, coprire e lasciare lievitare fino al raddoppio ( io nel forno con la luce accesa).

Nel frattempo lavorare il burro con lo zucchero.

Una volta avvenuta la lievitazione, capovolgere il composto su un foglio di carta forno e, aiutandosi con il matterello, formare una sfoglia rettangolare.

Spalmare su tutta la superficie la crema di burro e

 a piacere la cannella.

Tagliare a metà il rettangolo nel senso della lunghezza.

Arrotolare entrambe le sfoglie verso il centro,

a formare due cilindri.

Con il coltello tagliare a metà 

ogni rotolo di pasta arrotolata.

Su un foglio di carta da forno 

posizionare la prima sezione di rotolo, 

con la parte della farcitura verso l’alto.

A croce laterale mettere l’altra sezione,

poi un’altra ancora, incrociandola alle due precedenti

ed infine l’ultima.

Avvicinare delicatamente verso il centro 

in modo da non avere troppo spazio tra una parte e l’altra.

seguendo la figura, 

iniziare con il primo passaggio,

continuando ad incrociare

fino ad aver mosso

tutti e quattro i capi.

Ripetere daccapo, ma ne senso antiorario, 

come in foto

fino ad ottenere un’altro giro di incroci.

Procedere sempre in questo modo fino a quando

i capi dei rotoli 

sono diventati corti.

A questo punto, incrociare per l’ultima volta 

tutti i capi 

dell’intreccio.

Pizzicare leggermente

e rivoltare questa parte di impasto appena sotto, 

in modo che in cottura si unisca alla base del dolce.

Posizionare in una tortiera apribile e rimettere a lievitare.

Scaldare il forno a 180°C.
Infornare e cuocere per circa 30 minuti. Se notate che la superficie si colora troppo, coprire  con un foglio di carta forno.
Vale la prova stecchino.
Togliere dal forno e lasciare raffreddare prima di cospargere con zucchero a velo.

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