impariamo a fare il borsch

impariamo a fare il borsch

Il comfort food per l’inverno che arriva dalla Russia e porta in tavola tanto colore! Ecco come prepararlo

Il borsch è un piatto tipico della cucina russa e dei Paesi dell’Est. Si presenta come una zuppa o anche come una vellutata ed è a base di verdure, barbabietole e brodo di carne e viene tradizionalmente servito con panna acida o yogurt greco.

Ricetta del borsch

Versate 500 g di carne di manzo in una pentola con alloro, pepe in grani ed un cucchiaino di sale. Aggiungete 1 litro di acqua e portate ad ebollizione.
Pulite e tagliate a pezzi piccoli una cipolla, due carote e 500 g di barbabietola.
Potete utilizzare la barbabietola precotta, ma se avete la barbabietola fresca basterà eliminare le foglie, sbucciarla e bollirla.
Cuocete le verdure in una padella con poco olio.
Dopo circa 40 minuti di cottura della carne aggiungete le verdure, aggiustate di sale e pepe e completate con una tazzina di aceto.
Continuate la cottura per altri 30 minuti e poi prelevate la carne e tagliatela a cubetti.
Tritate al coltello del prezzemolo fresco e disponetelo nei piatti da portata con la carne.
Infine aggiungete la verdura cotta e servite con un cucchiaio di panna acida.

Borsch in versione ucraina

In questa ricetta ucraina c’è un ingrediente in più che è il concentrato di pomodoro.
Potete aggiungerlo se volete rendere più saporita e leggermente più dolce questa zuppa.
Se non amate il concentrato, ma volete comunque provare l’abbinamento con il pomodoro, aggiungete un po’ di passata nelle verdure mentre cuociono in padella.

Zuppa o vellutata?

Potete decidere voi quale consistenza dare al vostro borsch.
Se volete portare a tavola una zuppa lasciate che si sentano le verdure quindi tagliatele grossolanamente, ma più o meno tutte delle stesse dimensioni affinché cuociano uniformemente.
Se preferite qualcosa di più simile ad una vellutata, frullate tutto, tranne la carne che terrete da parte e utilizzerete per altre preparazioni.
Servite sempre il borsch con della panna acida o dello yogurt greco e con delle fette di pane di segale.

Sfogliate ora la nostra gallery per qualche consiglio in più sulla preparazione del borsch

 

5 colazioni che ci piacciono e 5 errori da evitare appena svegli

5 colazioni che ci piacciono e 5 errori da evitare appena svegli

Dal bere solo un caffè a consumare tardi il primo pasto della giornata, ecco cosa non si dovrebbe mai fare al mattino. E cosa sì!

Una colazione sbagliata o, ancor peggio, una colazione saltata, possono compromettere l’intera giornata (e la dieta!).
Impariamo allora a partire con il piede giusto. Per inziare ecco 5 errori da evitare al mattino.

1. Saltare la colazione

Errore imperdonabile e gravissimo.
I pasti della giornata sono 5 e uno di questi è proprio la colazione.
Potremmo dire che è il pasto più importante perché è quello che ci consente di partire con la giusta energia.
Non avete tempo per preparare qualcosa da mettere sotto i denti? Organizzatevi la sera prima di andare a letto oppure mettete la sveglia qualche minuto prima. La colazione al bar non è sempre la soluzione. Può essere l’eccezione, ma non la regola.

2. Bere solo un caffè

Molte persone dicono che al mattino non riescono a mandar giù niente se non un caffè.
Anche se sarebbe buona abitudine fare colazione entro 30 minuti dal risveglio, potete rimandarla di un paio di ore e magari portare qualcosa in ufficio con voi perchè ad un certo punto della mattinata avvertirete certamente un buco allo stomaco. Qualche idea: un piccolo sandwich dolce con ricotta e marmellata oppure salato con il prosciutto o, acnora, uno yogurt e qualche biscotto integrale. Poi, però, non dimenticate lo spuntino di metà giornata che potrà essere semplicemente un frutto.
Anche fare colazione in piedi non è una buona abitudine. Bastano 5 minuti. Sedetevi, bevete un caffè con calma e mangiate qualcosa.

3. Mangiare troppo o troppo poco

Come non va bene mangiare brioches al burro e cappuccino ogni mattina, allo stesso modo non è corretto consumare solo frutta o centrifughe.
La colazione è un pasto importante che deve apportare la giusta dose di energia e di nutrienti. Non devono mancare carboidrati, proteine, fibre e grassi buoni e dunque un succo di frutta o una macedonia non sono sufficienti.

4. Fare colazione molto tardi

Ci si può concedere una colazione tardi solo nel fine settimana o durante le vacanze perché svegliarsi e fare colazione praticamente quando sarebbe ora di pranzare, fa saltare tutti gli equilibri della giornata.
Durante la settimana, anche se non avete orari rigidi per andare a lavoro, cercate sempre di svegliarvi presto.
Questo vi porterà enormi vantaggi che nemmeno immaginate.
Avrete più tempo al mattino da dedicare alle vostre passioni e voi stessi e per rilassarvi prima di iniziare la giornata, avrete molta più energia e affronterete la giornata con positività e voglia di fare.
Magari, dopo la colazione, se avete un po’ di tempo a disposizione, potete anche fare dell’attività fisica all’aperto.
Ricordate che il mattino all’oro in bocca, quindi saltate giù dal letto!

5. Evitare i latticini e il pane

A meno che non siate vegani o intolleranti, non disdegnate il latte vaccino, che è una buona fonte proteica.
Anche lo yogurt a colazione con i cereali integrali è la combinazione perfetta di nutrienti. Non sostituitelo con quello vegetale a meno che non sia per una ragione importante.
Lo yogurt più completo è quello greco magro e con pochi zuccheri e ricco di proteine e fermenti lattici.
Anche il pane è lo spauracchio di molti e infatti si tende a consumare più fette biscottate, prodotti integrali light confezionati o “senza zucchero” a colazione.
Forse però non tutti sanno che il pane integrale o di segale o di cereali, magari fatto in casa, ha un apporto calorico in alcuni casi superiore rispetto a certi prodotti confezionati e venduti come healthy, ma quanto a nutrienti batte tutto il resto.
Non rinunciate ad una sana fetta di pane e marmellata a colazione.

La colazione ideale

Per concludere, quindi, volete sapere qual è la colazione ideale secondo noi?
Una tazza di latte e caffè, una fetta di pane integrale tostato con un velo di marmellata e del burro di sola frutta secca, tipo burro di mandorle o di arachidi (senza zucchero).
Se amate le colazioni al cucchiaio, allora provate uno yogurt coi cereali o il porridge con latte, avena, frutta fresca e se vi va anche con un po’ di cioccolato. Agli amanti del salato infine consigliamo uova e pane tostato.
La vostra giornata andrà alla grande!

Dopo i 5 errori da non fare, scoprite nel tutorial 5 colazioni che ci piacciono molto!

 

dalle verdure al riso, le ricette da provare

dalle verdure al riso, le ricette da provare

In umido, fritti, al forno, sono sempre ottimi, ma come si puliscono e cucinano i calamari ripieni? Ecco le nostre ricette

I calamari ripieni sono una ricetta ricca, che ha mille varianti e tantissime possibilità, anche con l’utilizzo di ingredienti della dispensa che si vogliono terminare. Profumano di mare, piacciono anche ai bambini perché non hanno lische e se ben cucinati sono morbidi e fanno un figurone con gli ospiti.

La ricetta base dei calamari ripieni è un classico della cucina mediterranea e prevede semplicemente che il ripieno venga preparato con i tentacoli stessi tritati e conditi con pangrattato, parmigiano, prezzemolo, olio, sale e, a volte, acciughe. Ma partiamo dall’inizio, ovvero da come pulire i calamari e quindi cucinarli.

Come pulire i calamari

Lavate il calamaro sotto un getto di acqua corrente.

Separate con le mani, senza esagerare con la forza, i tentacoli dal corpo, togliendo così anche le interiora che sono attaccate alla testa.

Eliminate la penna interna.

Lavate bene il calamaro dai residui di interiora, dall’inchiostro e dalle membrane interne.

Pulite i tentacoli dalla testa e premeteli verso il centro per eliminare il dente. Sciacquate di nuovo.

Alcuni preferiscono eliminare anche la pelle, se desiderate farlo dovete incidere il calamaro e tirare con le mani per togliere la pellicina. Lo stesso andrà fatto dopo aver tagliato le pinne.

Le ricette dei calamari ripieni

In forno, al vapore, alla griglia, persino fritti. I calamari ripieni si preparano in mille modi. Ma come farcirli? Vi diamo qui tante idee. Per esempio chi ama le verdure apprezzerà la dadolata di melanzane, peperoni, carote e zucchine che formano il ripieno dei Calamari ripieni con salsa di zucchine. Filetti di acciuga, pinoli e cipolle danno sapore alla Teglia di calamari ripieni, bellissimi anche da servire. Avete mai pensato a fagioli e piselli come ripieno per i calamari? Provate la ricetta dei Calamari ripieni ai toscanelli. Profumano di primavera invece i Calamari ripieni di carciofi. Il riso insaporito al basilico è un ottimo ripieno: ecco la ricetta dei Calamari ripieni di riso.

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