Anna in Casa: ricette e non solo: Trecce brioche con lo zucchero

Anna in Casa: ricette e non solo: Trecce brioche con lo zucchero

Finalmente sono riuscita a sistemare un po’ di scatti, Ieri ho acceso il pc e ho scaricato decine di fotografie dalla mia macchina fotografica, comprese quelle della settimana scorsa. 

Non ditelo a nessuno ma anche se ero a riposo, seduta sulla sedia messa accanto al tavolino dove tengo la planetaria, sono riuscita a preparare le brioche.

Anni fa avevo già provato a preparare queste trecce e avevo anche scritto la ricetta sul blog, ma cercandola non c’è più, forse l’ho eliminata senza saperlo. mah…

Per fortuna Laura, del canale youtube la cucina del cuore ha pubblicato la sua ricetta e, detto fatto, ho dovuto preparare queste incredibili brioche.

Sono semplici e golosissime; provate anche voi, seguite la mia ricetta passo passo, non rimarrete delusi. Domenica, seduta sul mio sgabello d’appoggio, le voglio rifare 😉

Ingredienti

per l’impasto

385 g di farina

160 g di latte a temperatura ambiente

60 g di zucchero

10 g di miele

60 g di burro morbido

10 g di lievito di birra

1 cucchiaino di estratto di vaniglia

pizzico di sale

latte per spennellare 

per rifinire

q.b. di acqua

q.b. zucchero

Preparazione

Potete lavorare l’impasto sia con la planetaria che a mano (in questo caso ci vorrà più tempo per ottenere un composto liscio, omogeneo ed elastico).

Nella ciotola della planetaria versare il latte

sbriciolare il lievito di birra,

aggiungere lo zucchero

ed infine il miele.

Mescolare bene con una forchetta o una frusta,

coprire e lasciare agire il lievito per una decina di minuti.

Passato il tempo di riposo, aggiungere l’estratto di vaniglia,

la farina,

il burro morbido e un pizzico di sale.

Azionare la planetaria con l’inserto a gancio.

Impastare fino ad ottenere un composto omogeneo, 

liscio ed elastico 

(pizzicandolo e tirandolo leggermente la pasta si allunga e risulta trasparente).

Ungere il piano di lavoro con un po’ di burro sciolto 

e trasferirvi l’impasto pronto.

  

Dividere il composto in pezzi, 

calcolando che ogni brioche è composta 

da una pallina di impasto più grande e una più piccola. 

Dividendo il mio impasto ho ottenuto

9 palline dal peso di circa 80 g e 9 palline più piccole di circa 40 g.

Da ogni pallina grande ricavare un cordoncino lungo circa 40 cm e 

da dalle palline più piccole un cordoncino di circa 30 cm.

Al centro del cordone più lungo, fissare il cordone più corto.

Procedere intrecciando (come per formare le trecce con i capelli) 

seguendo dalla fig 1

fig 2

fig 3

fig 4

fig 5

fig 6

 alla fig 7

 Concludere l’intreccio inserendo la fine dell’intreccio 

al di sotto della brioche formata.

Sistemare le brioche sulla teglia foderata,

coprire con un canovaccio 

e mettere in forno con la luce accesa fino al raddoppio.

A lievitazione avvenuta, togliere la teglia e 

scaldare il forno a 180°C.

Prima di infornare le brioche, 

spennellarle delicatamente con un po’ di latte.

Infornare per circa 15 minuti o fino a doratura, 

ma non eccedere nella cottura altrimenti 

le brioche risulteranno troppo secche.

Nel frattempo preparare una ciotolina con dell’acqua,

una teglietta con dello zucchero semolato e 

una gratella per sistemare le brioche da raffreddare.

A cottura completata, togliere le treccine,

una alla volta, spennellarle con l’acqua

e passarle nello zucchero.

Delicatamente far scendere lo zucchero in eccesso e 

appoggiarle sulla gratella prima preparata.

Lasciare raffreddare e gustare.

una ricetta della cucina povera che ci piace tanto

una ricetta della cucina povera che ci piace tanto

Secondo la tradizione viene fatto solo con pane e acqua. Vediamo come prepararlo e scopriamone le varianti viaggiando da nord a sud Italia

Cercando la parola “pancotto” online vi imbatterete in tantissime ricette diverse.
C’è chi dice che si tratta di un piatto meridionale, chi invece ne attribuisce la maternità al nord Italia.
Quel che si sa per certo è che questa è una ricetta povera che tradizionalmente veniva preparate con due ingredienti: il pane raffermo e l’acqua.
Ma vogliamo forse perderci tutte le sue varianti?
Ve le raccontiamo in questo articolo.

ricetta-pancotto

Il pane

Il pane è l’ingrediente più importante: deve essere raffermo. Questo piatto nasce, infatti, dalla necessità di riciclare il pane secco e non avrebbe senso prepararlo con del pane fresco, anche perché cambierebbe sapore e consistenza.
In alcune ricette vi consiglieranno di abbrustolire il pane nel forno per poi ammorbidirlo in acqua o brodo, ma a noi piace la versione classica con il pane raffermo.
Che tipo di pane utilizzare? Non c’è differenza dal momento che, appunto, l’obiettivo è non buttare via nulla.
Evitate però il pane ai cereali, quello integrale e tutto ciò che sia pizza o focaccia perché non ci devono essere troppo sapori e condimenti.

Olio e sale

Oltre all’acqua, gli altri due ingredienti che si possono aggiungere sono l’olio e il sale, anche se nella ricetta tradizionale mancavano perché il pane è già salato (almeno nel nord Italia) e l’olio extravergine di oliva era un privilegio di pochi.

Dolci con il pane raffermo: 6 idee di riciclo

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La ricetta del pancotto

Per preparare il pancotto tagliate a pezzi il pane raffermo e bagnatelo con l’acqua fino a coprirlo.
Cuocete tutto a fuoco medio basso finché il pane non sarà diventato una crema.
Frullatelo se necessario, ma se la cottura sarà stata lunga e lenta non ce ne sarà bisogno.
Aggiungete a questo punto del sale se il pane non era salato e un filo di olio extravergine di oliva.
Nella ricetta povera non era previsto il formaggio grattugiato, ma noi vi consigliamo di concedervi questo lusso!

Le varianti

La pappa al pomodoro

Nella ricetta della pappa al pomodoro il pane viene ammorbidito con il brodo e poi con il pomodoro, infine insaporito con olio a crudo e tanto basilico. Qualcuno ama aggiungere anche del formaggio grattugiato.
 In questo caso usate pane toscano e il pomodoro fresco sbollentato, tagliato a pezzettoni e passato al passaverdura.

Pangalluccio

La ricetta abruzzese si prepara senza pomodoro, ma con l’aggiunta di uno spicchio di aglio, peperoncino e rosmarino.
Per prima cosa si lascia soffriggere il pane a cubetti con l’aglio e l’olio e poi si aggiunge l’acqua per ammorbidire tutto.
Infine si condisce con peperoncino, sale e pepe.

Pancotto pugliese

Questa è la variante più ricca perchè oltre al pane in questa ricetta ci sono le verdure.
Si possono aggiungere catalogna e cicoria, ma anche le patate, le fave e i broccoli secondo alcune tradizioni locali.

Pancotto con i fagioli

Questo è un piatto completo dal punto di vista nutrizionale perché contiene una parte proteica grazie a legumi.
Potete utilizzare i fagioli borlotti, ma se preferite un gusto più delicato anche i cannellini.
Si prepara partendo da un soffritto di sedano, carote e cipolle, si aggiungono i fagioli bolliti e poi il pane a cubetti.
Infine si bagna tutto con il brodo vegetale e si porta a cottura. Il pane non deve diventare cremoso, ma rimanere abbastanza consistente.

Ribollita

Una versione ancora più ricca della precedente è la classica ribollita che come base ha sempre il pane raffermo, ma che è arricchita da tanti ingredienti come i fagioli e il cavolo nero.
Una zuppa completa insomma, perfetta nelle fredde serate invernali.

» Biscotti ai mirtilli – Ricetta Biscotti ai mirtilli di Misya

Misya.info

Innanzitutto frullate i mirtilli.

Unite in una ciotola farina, zucchero e burro e lavorate velocemente.
Incorporate quindi anche mirtilli e limone, e infine un pochino di colorante viola.

Avvolgete il panetto con pellicola trasparente e fatelo riposare in frigo per almeno 1 ora, quindi riprendetelo, stendetelo in una sfoglia spessa circa 3 mm e iniziate a creare i vostri biscotti con una formina a scelta.

Man mano che sono pronti, disponete i vostri biscotti su una teglia rivestita di carta da forno, quindi cuocete per circa 15 minuti in forno statico preriscaldato a 175°C.

I biscotti ai mirtilli sono pronti, non vi resta che farli intiepidire e servirli.

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