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Bocconcini dolci al miele e mandorle

Bocconcini dolci al miele e mandorle

Oggi è il giorno del tutto torna come prima: si disfa l’albero, si tolgono le lucine e si ripone il presepe. Eh si, perchè io soffro di una strana precoce frenesia dell’addobbo ma poi, subito dopo capodanno, la stessa frenesia si presenta al contrario e vorrebbe già togliere tutte le decorazioni.
Dato che la Befana non passa, io vivo già qui, niente calza ma solo dolcetti veloci veloci da preparare all’ultimo minuto dopo aver rimesso tutto a posto.

Ingredienti

1 rotolo di pasta sfoglia
miele di acacia
granella di mandorle

Procedimento

Scaldare il forno a 200°C.
Stendere la sfoglia sul piano di lavoro, lasciandola sulla carta forno in cui è arrotolata.
Tagliare la sfoglia in due parti nel senso della larghezza.
Stendere un sottile strato di miele sulle due superfici di sfoglia e cospargere con la granella di mandorle.
Arrotolare le due sfoglie e tagliare delle girelline spesse 2 cm circa; adagiarle sulla teglia, distanziandole leggermente.
Infornare e cuocere per 12-15 minuti fino a doratura.
Sfornare, lasciare raffreddare e cospargere con zucchero a velo.

Il Giappone riscopre l’antica ricetta della bevanda al riso fermentato

Il Giappone riscopre l’antica ricetta della bevanda al riso fermentato

Non solo sake: in Giappone viene riscoperta e commercializzata l’amazake, un’antica bevanda fermentata e “superdrink” a base di riso fermentato

Il Giappone in questi ultimi anni ha riscoperto l’antica ricetta di una bevanda fermentata chiamata amazake, una sorta di porridge di riso dalle straordinarie proprietà nutritive. La sua recente commercializzazione e il suo relativo successo nascono dal crescente desiderio del Sol Levante di mantenere in vita e valorizzare le antiche tradizioni e allo stesso tempo racchiude alcuni dei food trend più in voga in questo momento nel paese, ovvero i superfood, i cibi fermentati e le bevande energetiche naturali.

Amazake, l’antico porridge giapponese

Sebbene questa bevanda sia analcolica il nome significa letteralmente “alcolico dolce”, poiché il processo con cui viene realizzata è molto simile a quella del sake.
L’amazake si ottiene grazie alla fermentazione di una miscela costituita da acqua, riso al vapore e infine il koji, un fungo filamentoso che in Asia viene usato da millenni per fermentare sia bevande che cibi, quali appunto il sake o il miso. Questa sorta di sake dolce e analcolico ha un colore bianco latte e una consistenza, simile a quella del porridge, remosa e più o meno densa a seconda del processo di fermentazione. L’amazake è però anche noto per essere un superdrink, nutriente, salutare ed energetico, e non a caso è anche noto con il nome di “IV potabile” (flebo); in particolare in Giappone si ritiene che allevi la fatica, aiuti a digerire, aumenti la concentrazione, aiuti a perdere peso e sembra che abbia anche effetti positivi su pelle e capelli, oltre a essere un rimedio naturale per i postumi di una sbornia.

Il superdrink adatto a tutte le stagioni

Sebbene la recente riscoperta e commercializzazione, l’amazake ha origine antiche. Secondo fonti storiche questa bevanda era diffusa presso la corte imperiale giapponese durante il periodo Heian (VIII e il XII secolo), ma secondo alcuni le sue origini risalgono addirittura al periodo Kofun (300-538 d.C.). Sebbene questa ricetta sia stata dimenticata per un lungo periodo, negli ultimi anni sta rivivendo un clamoroso revival. Attualmente di questo drink di riso fermentato esistono in commercio oltre 400 tipi e le vendite stanno toccando dei picchi altissimi dal 2016 in poi. Se prima era possibile trovarlo soprattutto in negozi specializzati e durante feste e cerimonie particolari, ora è disponibile presso supermercati, alimentari, negozi di liquori e negozi che vendono prodotti fermentati. L’amazake può essere acquistato o preparato in casa, ed essere bevuto sia freddo in estate che caldo in inverno, con una spolverata di cannella. I giapponesi amano anche utilizzarlo come dolcificante naturale al posto dello zucchero, per ricette quali budini, pancake e smoothie, o anche come aggiunta a piatti salati.

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Foto: amazake_bevanda di riso fermentata giapponese_kinpou shuzou flickr.jpg
Foto: amazake caldo bevanda giapponese fermentata_Bikkuri06 Flickr.jpg

Il risotto: eccone 20 perfetti per il Natale

Il risotto: eccone 20 perfetti per il Natale

Il risotto può essere un primo alternativo da inserire nel menu natalizio. Ma per l’occasione deve vestire l’abito da festa. Ecco i nostri consigli e le nostre ricette per un risotto di Natale

Se state pensando al menu per il 25 dicembre e siete a corto di buone idee per i primi piatti, vi consigliamo di puntare sui nostri risotti natalizi. Una proposta che esce dagli schemi delle paste ripiene in brodo, delle lasagne, dei cannelloni e dei primi gratinati che si propongono solitamente per rispettare la tradizione e andare sul sicuro.

Ma, a proposito di scelte con poco margine di errore, vi assicuriamo che questi risotti natalizi sono una vera e propria garanzia. Prima di scegliere la vostra preferita tra le ricette che trovate nella gallery qui sopra, vi consigliamo di lasciarvi ispirare dai nostri consigli. Ecco come trasformare il risotto in un primo piatto natalizio che piace a tutti.

La base

Il Natale è una festa importante e in questa occasione ci concediamo sempre qualcosa di più. Come i foie gras, il caviale, il salmone più pregiato, le ostriche e le bottiglie messe da parte per le grandi occasioni. E il riso. Scegliamolo di alta qualità, seguendo la nostra guida all’acquisto.

L’occhio

Anche l’occhio, vuole la sua parte. Soprattutto nelle occasioni più importanti. Quello che dividerà i risotti di Natale da quelli tradizionali, quindi, non saranno solo gli ingredienti, ma anche il modo in cui li presenteremo nel piatto. Una delle difficoltà estetiche più comuni nel risotto è un risultato visivamente troppo compatto e omogeneo. Per scongiurarlo, assicuriamoci di dare la giusta consistenza alla ricetta seguendo tutti i passaggi come indicato e a prevedere degli ingredienti extra per la decorazione. Se il nostro piatto sarà a base di vongole, ad esempio, ne terremo da parte cinque o sei per ogni piatto per montare la decorazione finale. Dovremo avere inoltre la cura di emulsionarle con dell’olio e assicurarci che siano saporite, magari anche leggermente pepate. Gli ospiti più golosi partiranno con la prima forchettata proprio da qui e dovrà essere un’ esplosione di gusto! Lo stesso discorso vale per melagrana, bacon, funghi e formaggi.

Le ricette

Ecco allora la nostra raccolta con 20 risotti di Natale. Dragoncello, raspadura, radicchio, bonaria, taleggio, capponaste, zucca, mandarino e molto altro ancora per preparare piatti confortevoli e intensi al tempo stesso.

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