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Ricetta Fagiolini e anacardi speziati

Ricetta Fagiolini e anacardi speziati
  • 600 g fagiolini
  • 150 g anacardi
  • 1 porro
  • olio extravergine di oliva
  • curry o curcuma
  • cumino in polvere
  • sale

Per preparare i fagiolini e anacardi speziati, mondate i fagiolini e cuoceteli a vapore per 7-8 minuti.
Tostate dolcemente gli anacardi in una piccola padella, senza grassi (in alternativa, potete usare i pinoli).
Mondate il porro e tagliatelo a rondelle molto sottili, rosolatelo in padella con poco olio e a fuoco basso; insaporitelo con 2 cucchiaini di curry, un pizzico di cumino, se vi piace; appena gli aromi cominceranno a sprigionarsi, unite i fagiolini, un poco di acqua calda e sale. Saltate le verdure aggiungendo gli anacardi tostati poco prima di spegnere il fuoco.
Servite caldo o tiepido. Volendo potete aggiungere un po’ di coriandolo fresco.

Milano, ri-aperture coraggiose: Aalto Part of Iyo

Milano, ri-aperture coraggiose: Aalto Part of Iyo

Tra i ristoranti che affrontano la ripartenza con importanti novità c’è Aalto Part of Iyo, nella modernissima piazza Aalto, contigua a piazza Gae Aulenti: una nuova idea di cucina, senza confini, per una città protesa verso il futuro

Otto linee che si intersecano a formare un cerchio, senza il limite della circonferenza: è questo il significativo nuovo logo del ristorante Aalto Part of Iyo, che ha riaperto dopo il lockdown con una nuova idea di cucina, senza confini e articolata su tante direzioni, proprio come il logo sembra suggerire.

Oltre all’esperienza al Sushi Banco IYO Omakase, che è invariata dall’inaugurazione dello scorso 2019, la vera novità è infatti la cucina libera del ristorante gastronomico, che è del tutto inedita. Il patron Claudio Liu, cinese di origine e italiano di adozione, già colonna portante del ristorante IYO, l’unico stellato giapponese in Italia, ha inaugurato una collaborazione con lo chef, Takeshi Iwai, giapponese, ma ormai in Italia dal 2007. Ne risulta un vero e proprio viaggio gastronomico tra le culture di diversi paesi, in piatti che celebrano la materia prima e il gusto senza condizionamenti di stile, geografia o filosofia.

Claudio Liu e Takeshi Iwai

Nel menu degustazione (8 o 5 portate) c’è una continua stimolante altalena tra Giappone e Italia, che applica diverse tecniche giapponesi quali la fermentazione, la cottura sulla carbonelle e l’affumicatura a ingredienti nostrani, costruendo piatti armoniosi e ricchi di sapore, sorprendenti e sempre ben bilanciati. Ciò che conquista è anche la ritualità con cui si è invitati all’assaggio e l’estetica delle composizioni nei piatti. Non manca il dialogo con vini italiani e non solo: grazie al sommelier Savio Bina le portate sono abbinate a bollicine, bianchi e rossi, ma anche a Gin e Sakè, tè o altri liquori giapponesi.
L’architettura del locale, l’arredo e gli oggetti in tavola arricchiscono l’esperienza degustativa con dettagli estetici mai troppo strillati e sempre funzionali.

Piazza Alvar Aalto/viale della Liberazione 15 Milano
iyo.it/aalto

Nella gallery i piatti del menu degustazione di 8 portate.

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La vinaigrette, una ricetta e quattro variazioni

La vinaigrette, una ricetta e quattro variazioni

Senza l’insalata è come un’estate senza sole: ecco la vinaigrette in inedite interpretazioni

Condimento della cucina mediterranea la vinaigrette deve il suo nome all’aceto, in francese vinaigre, che prevale con il suo sapore nonostante sia un’emulsione a base di olio montato come la maionese. A differenza di quest’ultima però è instabile: tende, cioè, a smontarsi se lasciata riposare, per la separazione dalla parte grasse da quella acquosa.
Le proporzioni codificate prevedono 1/3 di aceto e 2/3 di olio per una salsa acida e consistente.
Diminuendo a 1/4 l’aceto si ottiene una vinaigrette meno acida e più fluida. Ideale per condire insalate, verdure bollite, carni e pesci, può essere utilizzata anche per marinare carni e pesci prima di una eventuale cottura.
Qui sotto, la ricetta per circa 150 g di salsa: generalmente ne servono circa 25g a testa, ma per un’insalata può bastarne anche metà.

vinaigrette

Il sapore della vinaigrette

Oltre alla scelta dell’elemento acido (aceti diversi o succhi di agrumi o frutta acida) e della senape, potete intervenire sul sapore della salsa con le erbe aromatiche: menta, basilico, erba cipollina, maggiorana, timo, prezzemolo.

Consistenza della vinaigrette

Più velocemente si emulsiona, più la salsa sarà corposa: le particelle di grasso rese più piccole dall’azione meccanica, legano più facilmente con la parte acquosa. Per le vinaigrette che hanno una maggior percentuale i dolio, quindi, è consigliabile utilizzare il mixer elettronico.

Acidità

Seguendo le nostre indicazioni per il dosaggio utilizzate vinaigrette più acide per marinare o insaporire carni e pesci, meno acide per le verdure

La ricetta base della vinaigrette e 4 variazioni

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