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I peperoni, il sole in tavola in 50 ricette

I peperoni, il sole in tavola in 50 ricette

Antipasti sfiziosi, primi piatti golosi, contorni succulenti e secondi saporiti: come creare fantastiche ricette a base di peperoni e le informazioni utili per scegliere quelli giusti

I peperoni in tutte le loro varietà sono ortaggi estremamente versatili in cucina, e fanno anche molto bene alla salute. Possono essere consumati crudi o cotti e regalano ai piatti un aspetto goloso e allegro. Ingrediente base per sfiziosi antipasti, primi o contorni, i peperoni portano il sole in tavola per gran parte dell’anno. 

Origine, varietà e colori

Esplosione di gusto e colore, sono originari delle Americhe e vennero introdotti in Europa dagli esploratori spagnoli e portoghesi. Apprezzati in tutto il mondo, ne esistono in infinite tipologie visto che a quelle tradizionali si aggiungono nuove varietà o ibridi selezionati. 

In Italia sono particolarmente diffusi nelle regioni centro-meridionali come Puglia, Campania, Lazio, Calabria, Sicilia, oltre a Veneto e Piemonte. Da qui, le varietà più note e pregiate come il peperone di Pontecorvo Dop coltivato nella provincia di Frosinone dalla forma di corno con buccia rossa e sottile oppure il lucano peperone di Senise IGP, impiegato fin dal XVI secolo per la produzione dei famosi peperoni cruschi fino ai piccoli e affusolati verdi friggitelli, tradizionalmente fritti in padella nella cucina napoletana. A nord, da segnalare il peperone di Cuneo Pat dalla forma schiacciata con polpa soda e consistente, avvicinabile al peperone quadrato di Asti, fino al famoso peperone di Carmagnola, disponibile in quattro tipologie gialle o rosse (tra le più diffuse, il Corno o Lungo e il Quadrato).

Comunemente in commercio troviamo i peperoni rossi, gialli e verdi: i primi hanno polpa consistente e sapore deciso, ideali per bruschette o contorni, mentre i secondi sono più succosi, teneri e dal sapore dolce. Attenzione a quelli verdi, che altro non sono che esemplari non ancora pienamente maturi delle varianti rosso e giallo, dal gusto leggermente acidulo, utilizzati prevalentemente a crudo nelle insalate.

Buoni… anche per la salute

I peperoni sono ortaggi particolarmente salutari grazie alle numerose proprietà benefiche. Dal punto di vista nutrizionale, i peperoni sono ricchi di acqua (92%) e ipocalorici (tra le 20 e 30 calorie per 100 grammi) facendone così un alimento ideale per chi è a dieta o sotto regime controllato. Contengono vitamina A e E, ma soprattutto vitamina C, specialmente nei peperoni gialli. Non mancano minerali importanti come magnesio, potassio e betacarotene

Come sceglierli

Per il successo della ricetta, è fondamentale la scelta dei peperoni al momento dell’acquisto. In generale, le caratteristiche principali da verificare sono buccia lucida e ben tesa, polpa soda al tatto, colore vibrante e vitale, peso corposo. Se possibile, evitate l’acquisto delle vaschette preconfezionate che non permettono la scelta accurata di ogni pezzo. Conservati nella parte bassa del frigorifero in una busta di plastica aperta, i peperoni durano fino a una settimana.

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Mal di testa, i cibi e gli errori da evitare a tavola

Mal di testa, i cibi e gli errori da evitare a tavola

Una dieta squilibrata e il consumo di determinati cibi può favorirne l’insorgenza. Ecco cosa mangiare e cosa invece evitare per combattere il problema e stare meglio

Emicrania, cefalea, mal di testa: a chi non è capitato di soffrirne? Si tratta di disturbi molto comuni che possono essere dovuti a tensione, stress, problemi emotivi, ma anche alla cattiva alimentazione. Alcuni cibi, infatti, per via delle sostanze che contengono, possono scatenare gli attacchi o, una volta sopraggiunti, peggiorarli. Al contrario, altri alimenti, consumati regolarmente, possono aiutare a evitarli e gestirli al meglio. Vediamo con l’aiuto della nutrizionista Valentina Schirò, quali sono gli errori da non commettere a tavola per ridurre il problema e affrontarlo al meglio quando insorge e i cibi da preferire nei menu quotidiani per combatterlo.

Attenzione ai digiuni prolungati

«Oltre a essere dannosi per la linea e per la salute, i digiuni possono provocare carenze nutrizionali che favoriscono il problema. Per esempio quando l’organismo rimane a corto di vitamine come quelle del gruppo B (indispensabili per metabolizzare grassi, proteine e carboidrati e ricavare energia) o di minerali (come il magnesio, utile per il sistema nervoso) è facile andare incontro a questo disturbo» spiega la nutrizionista Valentina Schirò.

Mal di testa, cibi contro

Riducete il consumo di sale

L’assunzione eccessiva di sale o di cibi salati come gli snack confezionati, oltre a essere dannosa per la salute di cuore e arterie e per la linea, peggiora il problema. «Il sodio così come il glutammato di sodio usato in molti prodotti alimentari industriali per esaltarne la sapidità e indicato sull’etichetta con la sigla E620 ed E625, favorisce la comparsa degli attacchi».

Evitate l’istamina

«Questa sostanza contenuta negli alcolici, nel vino, nei formaggi stagionati, nel pesce e nella carne in scatola, può scatenare il mal di testa e peggiorare i sintomi».

Volete saperne di più? Scoprite nella gallery i cibi che possono aiutarvi a combattere il mal di testa

Digestione lenta, quali cibi mangiare e cosa evitare a tavola

Digestione lenta, quali cibi mangiare e cosa evitare a tavola

Si manifesta con pesantezza, bruciore, affaticamento e altri fastidi. Scoprite con l’aiuto di una nutrizionista come combatterla con gli alimenti giusti

Dopo aver mangiato avvertite pesantezza e gonfiore addominale? Potreste soffrire di digestione lenta, un disturbo molto fastidioso, che provoca in alcuni casi anche sonnolenza, bruciore, acidità, affaticamento e crampi. «Una delle cause principali è il sovrappeso, in particolare l’accumulo di grasso a livello addominale. Ma all’origine del problema ci possono essere anche gli stili di vita sbagliati come il fumo, l’abuso di alcol, l’assunzione prolungata di alcuni farmaci, le patologie come la gastrite e nelle donne i cambiamenti ormonali», spiega la dottoressa Monica Giovacchini, biologa nutrizionista. Per attenuare i fastidi la prima cosa da fare è prestare più attenzione all’alimentazione. Vediamo con l’aiuto dell’esperta cosa mangiare e cosa invece evitare a tavola in caso di digestione lenta.

I cibi sì

«Per rendere i fastidi più sopportabili, via libera nei menu quotidiani ai cibi che favoriscono la digestione come mele, kiwi, agrumi in particolare il pompelmo, mirtilli, ananas. Spazio anche agli alimenti altamente digeribili come il miele, le patate, i cibi ricchi di fibre e quelli che riequilibrano il PH dello stomaco come il sedano, gli spinaci, le carote, i cetrioli, i ravanelli e alcuni tipi di cereali come il riso, la quinoa, il miglio e l’amaranto».

I cibi no

«Per contrastare la digestione lenta a tavola va limitato il consumo di alimenti che aumentano la permanenza del cibo nello stomaco, come quelli ricchi di grassi in particolare gli insaccati, le fritture, i formaggi. No anche alle bibite gassate, agli alcolici e ai superalcolici, al caffè e agli alimenti che possono irritare la mucosa gastrica come il vino bianco, l’aceto, il succo di pomodoro e i cibi particolarmente zuccherini come la frutta troppo matura e quella naturalmente più ricca di fruttosio, per esempio la pera, i cachi, le albicocche, i fichi e le ciliegie. Inoltre, per ridurre il problema è importante masticare sempre lentamente, fare tanti piccoli pasti durante la giornata evitando le abbuffate e, infine, bere molta acqua solo lontano dai pasti».

Volete saperne di più? Scoprite nella gallery i cibi da mangiare in caso di digestione lenta

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