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» Torta salata mele e speck

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Innanzitutto preparate la pasta brisée: mettete tutti gli ingredienti in una ciotola e lavorate velocemente, fino ad ottenere un panetto omogeneo.
Coprite l’impasto con pellicola trasparente e fatelo riposare in frigo per almeno 30 minuti.

Nel frattempo preparate il ripieno: sbucciate le mele, eliminate il torsolo e tagliatele a dadini.
Fatele rosolare in padella con salvia e olio per 5 minuti circa, quindi unite anche lo speck e cuocete per qualche altro minuto, poi eliminate la salvia.

Lasciate intiepidire leggermente, poi mescolate con la besciamella.

Riprendete l’impasto, stendetelo in una sfoglia circolare e usatela per coprire fondo e bordi dello stampo foderato di carta forno.
Riempite con la farcitura, livellate la superficie e pareggiate i bordi.
Cospargete con il parmigiano, quindi cuocete per circa 35 minuti in forno ventilato preriscaldato a 180°C.

La torta salata mele e speck è pronta, lasciatela intiepidire prima di tagliarala a fette e servirla.

Anna in Casa: ricette e non solo: Cuoricini con farina di mais

Anna in Casa: ricette e non solo: Cuoricini con farina di mais
 

Credo che l’amore, l’affetto e l’amicizia in una coppia vadano festeggiati ogni giorno,nei giorni di sole come in quelli nuvolosi
Detto questo, buon San Valentino a tutti gli innamorati dell’amore e della vita…

Ingredienti

200 g di farina di mais
200 g di farina 00
110 g di zucchero di canna integrale Zefiro
60 ml di olio di riso o di mais
2 uova
1/2 bustina di lievito per dolci
estratto di vaniglia
pizzico di sale

a piacere guarnire con glassa al cioccolato

Preparazione

Versare nella ciotola della planetaria lo zucchero, le farine, il lievito e il sale.
Dare una prima mescolata e poi unire le uova, l’olio e l’estratto di vaniglia.
Amalgamare gli ingredienti, trasferire il composto sulla spianatoia leggermente infarinata e formare un panetto.
Scaldare il forno a 180°C e foderare una leccarda con carta forno.
Mettere il panetto in mezzo a due fogli di carta forno e stenderlo con il mattarello a formare una sfoglia alta circa  1/2 cm e tagliarla con il taglia biscotti a forma di cuore.
Allineare i biscotti sulla leccarda distanziandoli leggermente fra di loro e infornarli per una decina di minuti, controllando che non si colorino troppo.
Guarnire a piacere.

La ribollita, la zuppa toscana fatta col cavolo nero

La ribollita, la zuppa toscana fatta col cavolo nero

Fatta di cavolo nero, pane e fagioli cannellini, è un vero e proprio comfort food, più buono ancora il giorno seguente alla sua preparazione.

La ribollita è una zuppa a base di cavolo nero, fagioli cannellini e crostoni di pane, tipica della Toscana e simbolo della cucina povera. Era diffusa soprattutto nelle province di Arezzo, Firenze e Pisa, e costituiva il piatto principale delle fredde sere invernali. Trattandosi di una pietanza povera, della tradizione contadina, è sempre stata cucinata in moltissimi modi, ma ingredienti come il cavolo nero o il pane senza sale toscano hanno sempre fatto parte di questa ricetta.

La ribollita nella storia

Le origini di questa zuppa sono da rintracciare nel mondo contadino, quando la povera gente recuperava le grandi fette di pane su cui i signori volevano che fosse servita la carne. Questo pane, insaporito dall’aroma della carne, veniva fatto cuocere nel brodo, insieme con un misto di erbe e verdure che si trovavano nelle campagne: carote, sedano, erbette e cavolo nero. La zuppa era così cotta e riscaldata più volte, perché doveva durare per più giorni. Da qui il nome con cui è tutt’ora conosciuta.

Variazioni della ribollita

Come ogni ricetta popolare, anche la ribollita può vantare una lunga serie di varianti. Soprattutto per ciò che riguarda le verdure da accostare a cavolo nero e verza. Zucchine, piselli e patate sono gli ingredienti più spesso aggiunti alla zuppa. Spesso si trovano ricette in cui compare un pane rustico, non necessariamente sciapo. Per finire, quando la si consuma il giorno seguente, viene servita con un soffritto di cipolla che viene aggiunto dopo averla “ribollita”, insieme a una spolverata di pepe nero e a un filo di olio extravergine.

La ricetta della ribollita

Ingredienti

700 g cavolo nero, 300 g fagiolini cannellini, 50 g carota, 50 g sedano, 50 g cipolla, 2 pomodori e 1 cucchiaio di concentrato, 500 g erbette, 150 g verza, sale, pepe, olio extravergine di oliva, pane toscano.

Procedimento

Per preparare la ribollita ammollate i fagioli cannellini in acqua per 12 ore, sciacquateli, scolateli e lessateli (partite da acqua fredda) facendoli sobbollire per 45’. Tagliate poi in minuscoli dadini sedano, carota e cipolla; pulite le erbette dividendo le foglie dai gambi, poi tagliate entrambi finemente. Pulite il cavolo nero e la verza e tagliateli a striscioline. Mettete in una pentola di coccio 3-4 cucchiai di olio, sedano, carota e cipolla e i gambi delle erbette. Rosolate tutto insieme per 10’, finché le verdure non si ammorbidiscono, quindi unite le foglie delle erbette, il cavolo, la verza, i pomodori affettati e il cucchiaio di concentrato. Fate insaporire bene nel soffritto per 10’, poi coprite con il brodo e cuocete con il coperchio per 15‑20’. Aggiungete 4 mestoli dell’acqua di cottura dei fagioli, per legare un po’ la zuppa. Frullate un terzo delle verdure in cottura insieme a metà dei fagioli, poi rimettete la crema ottenuta nella pentola di coccio, insieme con i fagioli rimasti. Aggiustate di sale e cuocete ancora per 40’, spegnete e servite la ribollita in cocotte di coccio con 2 fette di pane toscano ciascuna, bene inzuppate, completando con un filo di olio crudo e pepe.

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