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Spaghetti alla carbonara… di cachi!

Spaghetti alla carbonara... di cachi!

Siete scettici? Anche noi lo eravamo inizialmente, ma poi abbiamo provato a cucinarli e… ci sono piaciuti! Ecco la ricetta

«E tu come la fai la carbonara?» Tutto mi sarei aspettata come risposta tranne quella che prevedeva l’utilizzo dei cachi. E invece una mia amica mi ha raccontato di questa originale ricetta. Non ce ne vogliano i puristi della tradizione. L’abbiamo chiamata “carbonara” perché gli ingredienti (tranne l’uovo) e il procedimento sono simili a quelli della celebre pasta romana, ma diciamo che si tratta di un primo che utilizza e accosta in modo particolare questo dolce frutto autunnale.

Cachi al posto delle uova

Come vi sembra l’idea? Io l’ho provata e mi ha convinto! In questa variazione della carbonara, i cachi vengono utilizzati in sostituzione delle uova. Frullandoli si ottiene una crema con cui amalgamare la pasta. Il caco contrasta il sapore ricco del guanciale e del pecorino, ma allo stesso tempo li accompagna in dolcezza.

La ricetta della carbonara di cachi

Ingredienti

Per fare la carbonara di cachi procuratevi dei cachi (uno ogni 100 g di pasta circa) poi, come nella classica carbonara, spaghetti, guanciale, pecorino e pepe.

Procedimento

Mettete a bollire una pentola con l’acqua.
Prendete i cachi: togliete la buccia, eliminate eventuali semi all’interno e frullate la polpa fino a ottenere un composto omogeno.
Taglite quindi il guanciale a cubetti e fatelo rosolare in padella fino a quando sarà diventato croccante.
Quando l’acqua bolle, salate e buttate la pasta.
Trascorso il tempo di cottura, scolate la pasta, quindi rovesciatela nella padella del guanciale e aggiungete anche il caco frullato.
Terminate con una spolverata di pecorino e un pizzico di pepe.

 

Anna in Casa: ricette e non solo: Crema pasticcera facile e veloce

Anna in Casa: ricette e non solo: Crema pasticcera facile e veloce

La prima volta che ho provato a preparare la crema pasticcera veloce, credo sia stato sette o otto anni fa. Ricordo che non perdevo una puntata del programma di Luca Montersino su Alice TV, le registravo rigorosamente tutte. Solo ieri mi sono resa conto che mai avevo pubblicato questa ricetta, è rimasta in bozza per tutti questi anni…

E’ una procedimento facilissimo che non richiede di mescolare la crema sul fuoco durante la cottura ed evita inoltre che il prodotto si bruci o si attacchi alla pentola. Provato questo metodo, difficilmente ricorrerete alla preparazione tradizionale.

Buona crema a tutti.

Ingredienti

400 ml di latte intero

100 ml di panna

150 g di tuorli (sono circa 10 tuorli)

150 g di zucchero semolato

18 g di amido di mais (maizena)

18 g di amido di riso

semi di 1 bacca di vaniglia

Procedimento

Versare in un tegame la panna, il latte e i semi della bacca di vaniglia. 

In una ciotola montare i tuorli con lo zucchero.

Quando il composto risulterà bianco e spumoso, aggiungere gli amidi setacciati e continuare a mescolare fino a completo assorbimento.

Mettere sulla fiamma moderata il tegame con i liquidi e portare a leggero bollore; quando sui bordi si inizieranno a vedere le bollicine, versare nel latte il composto di uova che rimarrà a galla.

NON mescolare fino a quando il latte non riprenderà il bollore formando dei piccoli crateri e il composto cremoso non si staccherà dalle pareti, SOLO a quel punto mescolare velocemente con una frusta per una ventina di secondi togliendo il tegame dalla fiamma. 

Versare la crema in una ciotola o in una teglia (se volete che si raffreddi più rapidamente), copritela con pellicola trasparente a contatto e lasciatela raffreddare.

Una volta fredda, potete lisciare la crema con la frusta mettendola in planetaria (o a mano) in modo da renderla cremosa e setosa e pronta all’uso.

Ricetta Petto di cappone farcito

Ricetta Petto di cappone farcito
  • 4 pz mezzi petti di cappone, di pollo o di tacchinella
  • 200 g polpa di cappone, pollo, tacchinella
  • 1 pz albume
  • 20 g tartufo nero
  • Marsala
  • erba cipollina
  • prezzemolo
  • olio extravergine
  • sale
  • pepe

Per la ricetta del petto di cappone farcito, sfogliate un mazzetto di prezzemolo. Frullate la polpa di cappone con l’albume, un pizzico di sale e di pepe, il prezzemolo (se volete una consistenza molto liscia, passatela al setaccio). Tritate il tartufo; tagliuzzate qualche filo di erba cipollina e incorporateli alla polpa frullata.
Trasferite il ripieno in una tasca da pasticciere. Infilate una lama sottile nella parte più larga di un mezzo petto di volatile e affondatela muovendola anche di lato, facendo attenzione a non forare la polpa. Inserite la bocchetta della tasca da pasticciere nel foro e farcite il petto, accompagnando con le dita il ripieno all’interno.
Adagiate i petti in padella in un velo di olio caldo con la pelle rivolta verso il fondo; cuoceteli per 10-12 minuti a fuoco moderato: la pelle deve diventare croccante. Quindi voltateli e finite di cuocerli in 4-5 minuti.
Per il contorno: tagliate i cespi di radicchio in spicchi ciascuno, arrostiteli per pochi istanti in padella con un velo di olio caldo, sfumateli con mezzo bicchiere di Marsala, coprite e lasciate sulla fiamma dolce per una decina di minuti. Tagliate a tranci i petti farciti e serviteli con il radicchio e il suo sughetto al Marsala, leggermente ristretto.

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