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Anna in Casa: ricette e non solo: Torta morbida con zucca

Anna in Casa: ricette e non solo: Torta morbida con zucca

Finalmente sono di nuovo munita di un volante, 4 ruote, sedili e tutto il resto.

In realtà sono già due giorni che sono automunita , ma non potevo utilizzarla senza dare una disinfettata a tutto, sia dentro che fuori. Tranne il motore e le ruote ora tutto brilla come fosse nuova.

Adesso non mi resta che utilizzarla, ovviamente non appena riesco a convincere mia mamma a fare un giretto e prendere un pochino di aria. Intanto che aspetto il suo via per uscire, tento di corromperla preparandole una torta golosissima con polpa di zucca.

Ingredienti

250 g di polpa zucca già cotta e raffreddata

140 g di farina 00 

1 bustina di lievito per dolci

          in alternativa 140 g di farina autolivitante

100 g di zucchero

2 uova intere

50 ml di olio di semi

1 cucchiaino di estratto di vaniglia

1 cucchiaio di zuccherini

qualche mandorla intera

Procedimento

Scaldare il forno a 170°C e foderare una tortiera da 24 cm di diametro con carta forno.

In una ciotola rompere le uova e mescolarle con lo zucchero e l’estratto di vaniglia.

Unire l’olio di semi, mescolare e aggiungere anche la farina con il lievito.

In ultimo aggiungere la polpa di zucca.

Amalgamare il tutto bene e versare il composto nella tortiera prima preparata, livellare con il dorso di un cucchiaio.

Cospargere con zucchero a velo, zuccherini e rifinire con le mandorle.

Infornare per una quarantina di minuti, vale la prova stecchino per controllare la cottura.

Quando la torta è cotta, toglierla dal forno e lasciarla raffreddare prima di servirla cosparsa con zucchero a velo.

che cos’è e cosa fare per combatterla

che cos'è e cosa fare per combatterla

È un malessere tipico del cambio di stagione. Provoca stanchezza, cali di energia e spossatezza fisica e mentale. Ecco come riconoscerla e affrontarla

Stanchi, svogliati e con poca voglia di fare. L’astenia autunnale è un disturbo di stagione molto diffuso. Provoca diversi malesseri come fiacca, spossamento e mancanza di concentrazione che possono interferire sulla qualità della vita rendendo lo svolgimento delle normali attività quotidiane più difficile. Chi soffre di astenia autunnale si sente con le pile scariche e a corto di energie fin dal mattino. «I bioritmi dell’organismo sono regolati dall’alternanza della luce e del buio. Con l’arrivo dell’autunno l’organismo risente molto della minore esposizione al sole», spiega la nutrizionista Valentina Galiazzo, specialista in biochimica clinica. «Quest’ultima favorisce il calo della produzione di alcuni ormoni del sistema nervoso come la serotonina e la melatonina e ne favorisce l’insorgenza», dice l’esperta, che qui suggerisce cosa fare per combattere l’astenia autunnale.

Attenzione agli stili di vita

Per contrastare l’astenia autunnale per prima cosa occorre fare attenzione agli stili di vita. Le abitudini scorrette possono favorirne l’insorgenza. «Il consiglio è di consumare i pasti a orari regolari e dormire almeno 7-8 ore a notte. Occorre poi limitare il consumo di bevande eccitanti a base di caffeina e di alcolici. Alterano la qualità del riposo notturno e di conseguenza, rendono meno scattanti e più fiacchi di giorno». Attenzione infine al fumo di sigaretta. «La nicotina potrebbe peggiorare la situazione perché è in grado di alterare il ritmo sonno-veglia», avverte l’esperta.

La dieta che aiuta

Per stare alla larga dall’astenia autunnale è utile l’assunzione quotidiana di cibi ricchi di vitamine del gruppo B. «Hanno un doppio vantaggio. Da una parte aiutano a riposare meglio di notte perché sono coinvolte nella produzione degli ormoni che favoriscono il rilassamento. Dall’altra aiutano a sentirsi di giorno meno stanchi perché sono indispensabili per trasformare il cibo in energia. Ne sono ottime fonti il pesce, la carne di pollo e di tacchino, le uova e le verdure a foglia verde di stagione come i broccoli, i cavoli e la verza. I vegetali inoltre sono ricchi di acqua, indispensabile per mantenere l’organismo e il cervello ben idratato e contrastare la sensazione di stanchezza». Nei menu occorre puntare poi sui cibi che assicurano triptofano, precursore della serotonina, l’ormone che influenza in modo positivo l’umore e il sonno. «Si trova nei cereali integrali come farro, riso, avena, segale che sono una buona fonte di energia, nelle lenticchie e in generale nei legumi, nei latticini magri come la ricotta e nello yogurt» consiglia la nutrizionista Valentina Galiazzo.

Fate attività fisica all’aria aperta

Muoversi in mezzo alla natura può aiutare a contrastare l’astenia autunnale. «Da una parte l’esposizione alla luce solare aiuta a regolarizzare il sonno e a dormire meglio. Favorisce infatti la produzione di serotonina che viene trasformata con il buio in melatonina, l’ormone che favorisce il riposo. Dall’altra l’attività fisica stimola la produzione di endorfine, ormoni che aiutano a sentirsi motivati e pieni di energia».

I cereali per la colazione: come sceglierli?

I cereali per la colazione: come sceglierli?

Come leggere l’etichetta, cosa cambia in base alla forma, le proprietà che aiutano l’organismo

Gli scaffali dei supermercati sono pieni di confezioni di ogni genere di cereali per la colazione, non tutti però sono quello che sembrano, spesso si nascondono nelle etichette dolcificanti, aromi, addensanti o conservanti, tutti composti di cui dobbiamo e vogliamo fare a meno.

La scelta giusta

Un prodotto valido è quello in cui siano presenti soltanto i cereali lavorati, quindi orzo, avena, grano saraceno, frumento. In alcuni casi si possono trovare mix di cereali combinati tra loro, o con l’aggiunta di frutta secca come noci e nocciole o disidratata, come mele, frutti di bosco, albicocche. Per un pieno di nutrienti, la scelta dovrebbe ricadere su cereali integrali: in questo caso è fondamentale optare per un prodotto bio, perché garantisce l’assenza di residui chimici nella parte esterna del chicco, che è quella più esposta alle contaminazioni.

Anche la forma ha la sua importanza

Forse non ci avete mai pensato, ma anche la tecnica di lavorazione del cereale ha un impatto sul suo livello di nutrienti. Fiocchi, palline, chicchi soffiati, non sono tutti uguali: per ottenere quella forma i cereali hanno subito una lavorazione importante che ne ha diminuito drasticamente le proprietà nutrizionali. La tecnica meno invasiva è la fioccatura, in cui il cereale viene cotto a vapore, schiacciato e poi tostato o essiccato. In questo modo conserva la maggior parte delle sue proprietà. La tecnica più invasiva è invece quella dell’estrusione, in cui i cereali vengono macinati, riscaldati ad alte temperature e poi pressati in stampi particolari, per dare loro la forma desiderata. In questa lavorazione gran parte delle qualità nutrizionali del cereale va perduta.

Le proprietà dei cereali

Sono tante le varietà dei cereali per la colazione ma i più utilizzati sono il frumento, il riso, l’avena, il mais e il grano saraceno. L’avena è perfetta per chi ha l’intestino pigro: le sue fibre, solubili in acqua, favoriscono la peristalsi, e ridonano equilibrio. Chi soffre di celiachia dovrà scegliere tra riso, mais o grano saraceno, tutti privi di glutine. Tra questi, il più calorico è senza dubbio il mais, costituito da carboidrati complessi. Ha poi un sapore più dolce rispetto agli altri cereali e per questo è anche il preferito dai bambini. Per chi desidera invece perdere peso, il teff, un cereale africano antichissimo, è l’ideale. Ricco di fibre, è anch’esso senza glutine, quindi perfetto per chi è intollerante a questa proteina, e inoltre ha un alto potere saziante, il che aiuta chi ha qualche problema con la bilancia.

Nel tutorial qualche suggerimento in più

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