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Carciofi ripieni del mio papà

Carciofi ripieni del mio papà

Uno scatto prima di infornare e via…
Ho scoperto i carciofi da poco, fino a qualche anno fa non mi piacevano proprio.
La prima volta che li ho assaggiati, ho divorato il ripieno e lasciato il resto nel piatto.
Questa è la ricetta che spesso preparava il mio papà e che adesso ogni tanto preparo per mio marito

Ingredienti

6 carciofi
2 cucchiai di pangrattato
4 filetti di acciughe sott’olio
2 cucchiai di formaggio grana + 2 cucchiai a parte
2 cucchiai di olio extravergine d’oliva
1 limone
prezzemolo tritato
sale e pepe

N.B.
Se
avete un forno combisteam selezionare la cottura ventilata + vapore e cuocere a 180°C per 15 minuti circa.

Procedimento

Scaldare il forno a 180°C e foderare una teglia con carta forno.
Pulire i carciofi togliendo le foglie esterne più dure e tagliando il gambo il più vicino possibile al fiore (il gambo potete lessarlo a parte e condirlo con olio e sale, come faceva il mio papà).
Strofinare i carciofi con il limone tagliato a metà e allargare le foglie in modo da poterli farcire.
In una ciotola, mettere il pangrattato, il formaggio grana, i filetti di acciughe tagliuzzati, il sale, il pepe e il prezzemolo, mescolare il tutto.
Farcire i carciofi con il composto appena preparato, disporli nella teglia e condirli il resto del formaggio grana e l’olio d’oliva.
Infornare e cuocere per 30-35 minuti, controllando la cottura con la lama di un coltello.

la versione vesuviana della pasta

la versione vesuviana della pasta

Un piatto tradizionale che riunisce in sé il profumo dei pomodori e la delicatezza della mozzarella, per un viaggio immaginario alle falde del Vesuvio

Un filo di pasta attorcigliato a un ferro: era questo il modo più comune che le donne utilizzavano per preparare i fusilli, un formato tra i più apprezzati in tutta la Penisola, da nord a sud. La loro forma affusolata consente di catturare perfettamente il condimento, sia a base di verdure, sia di carne, e forse è proprio questa caratteristica che li ha fatti amare da sempre così tanto. E ai piedi del Vesuvio, il vulcano che domina la Costiera Sorrentina, vengono serviti con due eccellenze di questo magnifico territorio: la mozzarella e il pomodoro, e diventano i fusilli alla vesuviana. 

Come nasce un fusillo

Impastati con semola di grano duro e acqua, i fusilli prendevano forma grazie alle abili mani delle donne di casa che attorcigliavano piccoli pezzi di impasto attorno a un ferretto a base quadrata, simile al fuso delle filatrici. Tutto questo prima che due emigranti italiani a New York idearono nei primi anni del Novecento la macchina per produrli, del tutto identici a quelli che conosciamo. La trafilatura al bronzo dona poi una consistenza ruvida e spessa a questa pasta, e la rende ancora più adatta per intrappolare il sugo.

Pomodoro e mozzarella, due eccellenze del napoletano

Una pasta lunga e filante, profumata di latte e nata quasi per caso. È questa la magia della mozzarella, il formaggio che tutto il mondo ci invidia e che ha visto la luce nel XII secolo a Capua, in un monastero, quando i monaci per poter conservare il latte crearono questa delizia, il cui nome deriva dal verbo “mozzare”, che significa tagliare in parti. Ingrediente indispensabile per moltissimi piatti tradizionali, è la regina indiscussa della pizza, insieme ai pomodori, che in questa parte d’Italia hanno un sapore e un profumo indimenticabile. Ciliegini, datterini, pizzutelli, ramati, sono tante le varietà coltivate in questa parte d’Italia, tutte adatte per la preparazione dei fusilli alla vesuviana. Il segreto per un gusto pieno e intatto? Farli cuocere pochissimo!

E ora la ricetta dei fusilli alla vesuviana

Ingredienti per 6 persone

600 g fusilli, 600 g pomodori pizzutelli, 200 g mozzarella, olio extravergine di oliva, 200 g pecorino romano grattugiato, 70 g origano, sale, pepe.

Procedimento

Mettete dell’olio in una padella, aggiungete i pomodori, lavati e tagliati a pezzetti, la mozzarella a fettine, il pecorino, sale e pepe. Coprite con un coperchio e lasciate cuocere la salsa per circa 15 minuti. Nel frattempo lessate in abbondante acqua salata i fusilli. Un minuto prima della fine della cottura scolateli e metteteli nella padella con i pomodori e la mozzarella, per farli risottare. Dopo un minuto togliete la padella dal fuoco, spolverate con un pizzico di origano e versate tutto in una teglia da forno. Infornate la pasta a 200° per 5 minuti e poi servite i fusilli alla vesuviana fumanti.

Ricetta Paccheri con dadolata di pollo

Ricetta Paccheri con dadolata di pollo
  • 320 g paccheri
  • 350 g porri
  • 100 g petto di pollo
  • 50 g nocciole
  • 1 limone
  • vino bianco
  • olio extravergine d’ oliva
  • sale

Per la ricetta dei paccheri con dadolata di pollo, mondate i porri e tagliateli a rondelle. Grattugiate la scorza del limone e tritate grossolanamente le nocciole. Versate 2 cucchiai di olio in una padella, unite i porri e fateli cuocere a fuoco basso per 15’. Aggiungete mezzo bicchiere di vino bianco e proseguite la cottura per 5’.

Cuocete i paccheri in acqua bollente salata. Tagliate il petto di pollo a dadini, poneteli in una padella con un filo di olio e un pizzico di sale e fateli cuocere per 3’. Unite ai porri un mestolo di acqua di cottura dei paccheri e la scorza grattugiata del limone, mescolate e proseguite la cottura per 2’.

Scolate i paccheri e conditeli con il sugo di porri e scorza di limone, aggiungete la dadolata di pollo e le nocciole tritate, guarnite a piacere con qualche foglia di cerfoglio e portate in tavola.

 

Per questa ricetta abbiamo utilizzato Paccheri Rigati della linea I Tesori di Pam&Panorama.
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