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Le chiacchiere: la ricetta tradizionale

Le chiacchiere: la ricetta tradizionale

Cialde sottili e croccanti, le chiacchiere sono il dolce più atteso nel periodo di Carnevale e fanno capolino dai banchi di pasticcerie e panetterie una sopra l’altra, leggere, ricoperte da una nuvola di zucchero a velo. Sebbene i loro nomi cambino di regione in regione, le caratteristiche di questo dolce amato da tutti rimangono le stesse. Fatte al forno o fritte, sono spesso servite con una crema al cioccolato fondente. Potete prepararle a casa facilmente, seguendo i nostri consigli nel tutorial.

Per ottenere circa 100 pezzi avrete bisogno di: 500 g di farina più un po’, 130 g di latte, 50 g di burro fuso, 50 g di zucchero a velo, 20 g di vino bianco secco, 20 g di grappa bianca, 2 tuorli, limone, olio di arachide, sale. Buon Carnevale!

 

 

Polenta bianca: cos’è e come cucinarla

Polenta bianca: cos'è e come cucinarla

Curiosi di scoprire la polenta bianca, classica preparazione veneta? Seguite i consigli degli chef de La Scuola de La Cucina Italiana sulla cottura e gli abbinamenti!

La polenta bianca è utilizzata nella cucina veneta, in particolare nelle provincie di Venezia, Treviso e Padova. La sua diffusione in questa zona d’Italia è dovuta alla tradizionale presenza delle coltivazioni di mais bianco, chiamato anche Biancoperla. Qual è la differenza fra polenta bianca e polenta gialla? La polenta bianca, ottenuta dalla macinazione di questo tipo di mais, è tendenzialmente più delicata di quella gialla e la sua grana, inoltre, è più fine.

Quale pentola utilizzare per la cottura?

La polenta viene tradizionalmente preparata utilizzando dei paioli di rame: questo materiale permette di diffondere il calore in modo uniforme. In alternativa, si può utilizzare una pentola alta e stretta, così da non far evaporare troppo velocemente il liquido; il materiale da preferire in questo caso è l’alluminio, così che la conduzione del calore sia uniforme. La temperatura del fornello deve sempre essere tenuta abbastanza bassa.

Come rendere la polenta bianca cremosa?

Se volete ottenere una polenta dalla consistenza più cremosa, basta semplicemente aggiungere più acqua durante la fase di cottura. Per una versione, invece, ancora più avvolgente potete preparare la polenta in anticipo, lasciarla riposare e, al momento del servizio, aggiungere alla polenta del latte o della panna, amalgamando il tutto con una frusta elettrica. Il risultato sarà estremamente delicato e potrà essere il perfetto accostamento per preparazioni croccanti.

Qual è l’abbinamento migliore?

La polenta bianca è tipica della regione Veneto e tradizionalmente viene abbinata a pietanze di questa zona. Il consiglio è quello di abbinarla a preparazioni a base di pesce; la polenta bianca è, infatti, più delicata della polenta gialla e permette, quindi, di esaltarne i sapori. Inoltre, avendo un colore molto particolare, è possibile giocare con il contrasto, abbinando la polenta bianca a ingredienti dai colori accesi.

Una ricetta: Polenta bianca con seppie mantecate al nero e olio al prezzemolo

Martedì 19 novembre si è tenuta, a La Scuola de La Cucina Italiana, una cena speciale in collaborazione con Cantine Maschio: è stata un’occasione unica per scoprire una terra ricca di sapori e di paesaggi dalla collina Trevigiana del Prosecco, da poco patrimonio Unesco, alla verdeggiante pianura tra il Piave e il Sile.

In abbinamento ai vini della cantina, sono state realizzate da Marco Cassin, chef de La Scuola, quattro portate, ispirate alla cucina tradizionale veneta. Se siete curiosi di scoprire il menu preparato, guardate le immagine nella gallery! In questa occasione abbiamo, inoltre, raccolto una ricetta per utilizzare la polenta bianca anche nei vostri piatti. Scopritela qui sotto!

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Ingredienti per 4 persone

1 litro Acqua
600 g Seppie
250 g Farina di mais bianco
100 ml Olio extra vergine di oliva
45 g Nero di seppia
30 g Prezzemolo
Sale

Procedimento

Far bollire l’acqua; aggiungere il sale e aspettare che sia completamente sciolto. Aggiungere la farina delicatamente, continuando a girare con la frusta. Una volta creata la massa principale, continuare a girare con un mestolo di legno. Dopo circa 40 minuti la polenta sarà pronta.
Preparare un’acqua aromatizzata con sedano, alloro, porro, chiodi di garofano e bacche di ginepro; salarla e portarla a bollore. Dopo aver pulito le seppie, sbollentarle per pochi secondi.
Mettere il nero di seppia in un pentolino con un po’ di acqua; una volta raggiunto il bollore, aggiungere le seppie e completare la mantecatura.
Sbollentare il prezzemolo in acqua salata; aggiungerlo all’olio e frullarlo. Infine, filtrarlo. Servire, posizionando la polenta alla base e le seppie al nero sopra; terminare con delle gocce di olio al prezzemolo.

Siete curiosi di scoprire altri consigli utili in cucina? Iscriviti a uno dei corsi de La Scuola de La Cucina Italiana: clicca qui per guardare il calendario!

Testi di Caterina Limido

Anna in Casa: ricette e non solo: Biscolatte alla panna

Anna in Casa: ricette e non solo: Biscolatte alla panna

Ogni mattina bevo un caffè lungo, macchiato latte, con due cucchiaini di zucchero e 5 biscotti. Di solito mi piace inzuppare nel caffè caldo gli abbracci originali o preparati da me, ma ultimamente un giorno sì e altro pure, il tuffo spetta ai biscolatte fatti con la ricetta infallibile di L. Montersino.
In tanti mi avete chiesto come utilizzo lo sciroppo di glucosio che ho preparato qualche giorno fa ed ecco qui un primo esempio. 

La ricetta del Maestro prevedeva l’uso del glucosio in polvere ma in sostituzione potete utilizzare lo sciroppo oppure non mettere niente.

Ingredienti

485 g di farina 00

200 g di zucchero

200 g di burro morbido

65 g di amido di riso

20 g di sciroppo di glucosio

85 g di uova intere

40 ml di panna

2 g di sale

4 g di lievito per dolci

Procedimento

In una ciotola lavorare leggermente il burro morbido con lo zucchero e lo sciroppo di glucosio.

Aggiungere le uova, la panna la vaniglia e il sale.

Mescolare e infine unire la farina setacciata insieme all’amido di riso e il lievito.

Formare un panetto, avvolgerlo con la pellicola trasparente e metterlo in frigo per almeno un’ora.

Scaldare il forno a 170° e foderare una teglia con carta forno.

Una volta trascorso il tempo di riposo, stendere l’impasto tra due fogli di carta forno (questo per evitare di infarinare la spianatoia con la farina) fino ad ottenere uno spessore di circa 1|2 cm.

Con un taglia biscotti della forma che preferite (io ne ho uno tondo a ciambellina, già con il foro centrale) coppare la sfoglia e adagiare mano a mano i biscotti sulla teglia prima preparata.

Infornare per 15-20 minuti circa, fino a doratura in superficie.

Una volta pronti, toglierli dal forno e lasciarli raffreddare completamente prima di conservarli in una scatola di latta.

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