Tag: ricette di spaghetti

10 zuppe detox ideali per una dieta estiva bilanciata

10 zuppe detox ideali per una dieta estiva bilanciata

Secondo una ricerca degli scienziati della Pennsylvania, riportata da Shape, coloro che consumano zuppe a base di brodo due volte al giorno assumono un quantitativo calorico ridotto e possono perdere fino a 7 kg di peso dopo un anno.

L’estate si avvicina e, con essa, anche la voglia di rimettersi in forma: tra consigli mirati e diete personalizzate, un piatto spicca su tutti per effetti e proprietà benefiche: le zuppe detox. Si tratta della zuppa che, anche su Instagram, acquista sempre più rilevanza grazie all’#detoxsoup, il quale conta quasi 13 mila contenuti pubblicati.

Zuppe detox: cosa dicono gli esperti

Stando a quanto riportato da Shape, gli scienziati della Pennsylvania State University confermano l’importanza di mangiare zuppe, a base di brodo, almeno due volte al giorno: grazie alla nota pietanza, infatti, i consumatori, avevano più possibilità di perdere peso rispetto a coloro che assimilavano la stessa quantità di calorie negli snack, perdendo così ben 7 kg di peso dopo un anno.

Anche il Times of India consiglia la zuppa come piatto ideale per ritrovare la forma migliore perché può fungere sia da antipasto sia da portata riempitiva. E ancora, Delish propone addirittura un elenco di 15 zuppe pensate appositamente per scendere di peso e, sulla stessa lunghezza d’onda, anche Health Site introduce ed approfondisce il tema “dieta estiva” attraverso i consigli della nota nutrizionista ed esperta del settore Neha Chandna: tra i piatti elencati non manca la zuppa fredda, proposta come piatto serale rinfrescante per iniziare il pasto nel miglior modo possibile.

“La zuppa è il piatto salutare per eccellenza perché viene realizzato con prodotti genuini, ricchi di vitamine, fibre, minerali, antiossidanti e nutrienti ideali per idratare il nostro corpo durante le calde giornate estive e, al tempo stesso, per tenere sotto controllo l’appetito – afferma Marco Roveda, il pioniere del biologico – Le nostre zuppe già pronte sono realizzate con prodotti genuini, garantendo così sapori autentici e una combinazione di gusti innovativi che ci consentono di soddisfare le esigenze dei nostri clienti, sempre più attenti ad assumere un’alimentazione sana e bilanciata”, conclude Roveda.

A proposito di sapori autentici e gusti innovativi, Cook Me propone diverse ricette di detox soups tra cui anche la cosiddetta “Okroshka”, ovvero la classica zuppa estiva russa con panna acida, sale, aceto, patate cotte e uova sode. Hello Veggie, invece, presenta ben due proposte: un gazpacho di pomodoro e avocado e una zuppa con piselli, avocado e acqua di cocco. E ancora, Stylight elenca gli ingredienti della sua zuppa detox al pomodoro e alla curcuma con brodo vegetale e pepe nero. Hello Glow propone tre ricette di zuppe adatte al periodo estivo: si passa da quella realizzata con barbabietola, carote tritate e pepe di Caienna alla pietanza con spinaci, sedano e avocado fino alla ricetta più speziata con carote, succo di limone e zenzero. Per concludere, Boldsky presenta 10 ricette ulteriori di detox soups tra le quali è importante citare la green detox recipe, con piselli, spinaci e patate, la zuppa di asparagi, con spinaci e quinoa, e, infine, la zuppa di patate con aneto, cipolla verde e prosciutto.

“Le zuppe sono un alimento base per disintossicare l’organismo da tossine provenienti da un’alimentazione scorretta, particolarmente ricca in grassi, soprattutto saturi, zuccheri semplici e conservanti, dall’uso di farmaci e da cattive abitudini come il fumo di sigaretta e l’alcool – ha spiegato la dott.ssa Valentina Schirò, biologa nutrizionista e specialista in scienza dell’alimentazione – Grazie alle diverse combinazioni tra gli ingredienti di stagione, le zuppe permettono di raggiungere questo obiettivo, integrando contemporaneamente tutte le sostanze (fibre, minerali, vitamine e antiossidanti) che permettono di ripristinate l’equilibrio perso, soprattutto depurando e migliorando il funzionamento di alcuni organi come intestino, fegato e pancreas, messi sotto stress da tutte le sostanze tossiche”.

Infine, è importante ricordare che i benefici delle zuppe estive vengono identificati anche da Glamour attraverso un approfondimento basato sull’opinione di Rachel Beller, fondatrice del Beller Nutritional Institute di Beverly Hills e autrice di “Power Souping”. “Consumare una zuppa fredda significa assimilare un cibo nutriente e, al tempo stesso, soddisfacente – afferma Beller – Inoltre, le fibre delle verdure che compongono la zuppa contengono pochissime calorie e riducono l’appetito. Le zuppe sono il piatto ideale per ottenere tutti i principi nutritivi necessari di cui abbiamo bisogno giornalmente” – conclude l’autrice di Power Souping. Sempre all’interno dell’analisi di Glamour viene specificato il fatto che, per usufruire a pieno delle proprietà salutari delle zuppe, è necessario consumare quelle realizzate a base di brodo o verdure miste. Ulteriori conferme, a proposito delle proprietà benefiche delle zuppe, arrivano anche da un articolo dell’Hindustan Times, in cui vengono coinvolti diversi chef della città di New Dehli tra cui Harangad Singh. “Le zuppe fredde, a differenza di quelle calde, non vengo sobbollite e, per questo motivo, non perdono le loro proprietà nutritive e, al tempo stesso, le materie prime come frutta, verdura e spezie vengono conservate. Sono ricche di antiossidanti, abbassano la pressione sanguigna, ci fanno sentire più energici e, inoltre, sono piatti leggeri che contengono una quantità ridotta di carne e grassi, sottolinea lo chef Singh.

Le 10 zuppe detox ideali

Ecco, quindi, la top 10 delle zuppe detox pensate appositamente per l’estate:

1) Okroshka, la classica zuppa estiva russa

2) Gazpacho di pomodoro e avocado

3) Zuppa di piselli con avocado e acqua di cocco

4) Zuppa detox al pomodoro e alla curcuma

5) Zuppa cremosa alla barbabietola

6) Zuppa di spinaci disintossicante

7) Zuppa di carote crude

8) Green Detox Soup con patate dolci, porri e spinaci

9) Zuppa di asparagi, spinaci e quinoa

10) Zuppa di patate

» Focaccia ricotta e salsiccia

Misya.info

Innanzitutto preparate l’impasto: mettete la farina a fontana in una ciotola, aggiungete al centro lievito e acqua e iniziate ad impastare, quindi incorporate anche sale e olio e lavorate fino ad ottenere un panetto liscio e omogeneo, che farete lievitare per almeno 2 ore o fino al raddoppio.

Cuocete le salsicce in una padella antiaderente con coperchio.
Una volta ben cotte, tagliatele a rondelle sottili e lasciatele raffreddare.

Riprendete l’impasto, dividetelo a metà e stendete entrambe le parti in sfoglie sottili, che condirete al centro con ricotta e salsicce.

Portate i 2 bordi laterali verso il centro, unendoli tra loro, quindi ripiegate gli altri 2 bordi l’uno sull’altro.
Disponete su una teglia rivestita di carta forno e lasciate lievitare ancora per 1 ora, quindi cuocete per circa 40 minuti in forno forno statico preriscaldato a 180°C.

La Focaccia ricotta e salsiccia è pronta: lasciatela almeno intiepidire prima di servirla.

Insieme per l’eccellenza: intervista a Andrea Macchione, Polo del Gusto

Insieme per l'eccellenza: intervista a Andrea Macchione, Polo del Gusto

Intervista a Andrea Macchione, primo amministratore delegato del Polo del Gusto, una sub-holding del gruppo Illy che riunisce le aziende di eccellenza extra caffè

Nel giugno 2019 nasce il Polo del Gusto, una sub-holding del gruppo Illy che riunisce le aziende di eccellenza extra caffè: a marzo 2021 viene nominato per la prima volta un amministratore delegato del Polo, Andrea Macchione, con una avvincente sfida da vincere.

Una sub-holding dirompente

Il Polo del Gusto è un gruppo di carattere, per ora, solo “finanziario”: è, cioè, una “srl” controllata dalla famiglia Illy che riunisce diverse aziende di eccellenza, che affiancano la Illycaffè Spa: Dammann per il tè, Domori per il cioccolato, Mastrojanni per il vino, Agrimontana per confetture e marroni e Fgel (Bonetti) per pasticceria gelateria. Aziende che la Illy ha acquisito in varia percentuale negli anni, seguendo linee guida ben precise: qualità eccellente, rispetto per l’ambiente, unicità di prodotto, caratteristiche riunite nell’originale definizione di Qualità dirompente.

Abbiamo intervistato Andrea Macchione, già in azione per conquistare nuovi orizzonti.

Andrea Macchione Polo del Gusto
Andrea Macchione Polo del Gusto

Dott. Macchione, la costituzione del Polo ha come scopo il rafforzamento delle aziende del gruppo, un ampliamento di marchi e una futura quotazione in Borsa. Quali sono le prime azioni che intraprenderà come nuovo Ad?

Azioni che ho già intrapreso: ho avviato la ricerca del partner finanziario, che dovremo trovare entro il 2021. È un’operazione complessa, perché il partner dovrà sposare in toto il nostro progetto, la filosofia con cui vogliamo portarlo avanti, con tutti i nostri valori aziendali, e la “way out”, cioè la chiusura del progetto: dopo 10 anni, pensiamo di quotare in borsa il Polo, o le singole aziende, concludendo il progetto condiviso con il nostro Partner. 

Diciamo che proprio in questi giorni sono partite le “consultazioni”. La fase due, ottenuto il concorso finanziario, sarà quella di sostenere le aziende del gruppo che hanno progetti importanti, e contemporaneamente di acquisirne altre.

Come sa, la nostra Rivista si è fatta promotrice della candidatura della nostra tradizione gastronomica a bene immateriale Unesco. Pensa che l’attività del Polo sia in linea con i valori del made in Italy? Come?

Senz’altro, proprio perché si fa interprete di tutti i valori che stanno dietro, e dentro, ogni prodotto di qualità: unicità del prodotto, eccezionalità, il posizionamento in un determinato tipo di mercato, l’importanza della materia prima, la tracciabilità, la biodiversità, la sostenibilità, il rispetto. 

Il Polo, poi, si propone di ampliare il raggio d’azione delle aziende già presenti e di coinvolgerne altre, in un moltiplicatore di qualità che non può che rafforzare il made in Italy, anche come punto di riferimento per un commercio internazionale. Aziende eccellenti, tutte legate da un filo verde, e dico verde per sottolineare la sensibilità ai temi della sostenibilità. 

Non ci sono solo aziende italiane, però: come mai?

Perché ciò che ci guida è un concetto che definiamo come “qualità dirompente”: un’idea che include, oltre alla qualità superiore, anche una forte identità e una unicità di ciascuna azienda. Certo abbiamo un focus molto importante sull’Italia, quando troviamo qualità, sostenibilità e unicità in un’azienda italiana la preferiamo, altrimenti non ci precludiamo la possibilità di includere produttori stranieri. Sempre tenendo conto che i selezionatori e i criteri di selezione sono i nostri, italiani quindi. 

E sulla tipologia di prodotti? Caffè, tè, vino, cioccolato, confetture e pasticceria stanno tutti bene insieme, come in un’unica famiglia. Avete intenzione di restare in questo ambito o di espandervi oltre?

Per il momento, staremo in questa area, proprio perché è più facile favorire la sinergia tra aziende che hanno affinità tra loro. Ma certo non vogliamo porci limiti a priori.

Il pubblico dei consumatori spesso conosce i marchi delle singole aziende di Polo del Gusto, ma non il Polo stesso. C’è interesse a creare un’identità del Polo più spendibile anche commercialmente? Magari con un marchio ed eventuali punti vendita?

Sì, pensiamo a creare una rete di negozi, sia fisici sia virtuali, con un marchio del Polo, ancora da individuare, nei quali poter acquistare i prodotti delle aziende associate. Negozi di dimensioni medio piccole e piattaforme on line, nelle quali favorire proprio la sinergia tra le singole aziende. 

Lei ha “militato” a lungo come Ad di Domori: qual è l’insegnamento che porterà da questa azienda nella sua nuova sfida?

Certamente i principali valori e la passione per la bellezza che sono comuni a tutte le aziende del Gruppo Illy, e che saranno moltiplicati nel Polo. Inoltre, avendo guidato una realtà come Domori, così bella ma così complessa in uno dei momenti più difficili della storia, porto con me una grande resilienza: “mai mollare”.

Ci rivela la sua top list di golosità Polo del Gusto? 

Comincio dal mondo del cioccolato: il Criollo monorigine Porcelana e i tartufi di Domori, la Jewel Box di Prestat (azienda britannica di cioccolato controllata da Domori, ndr.), ispirata alla scatola personale di Regina Vittoria, ed è piena di delizie tra cui i tartufi, simbolo di Prestat. Per Agrimontana, ho una passione per le marmellate, una linea che si chiama Le extra, in particolare per quella di arance amare. È particolare perché è senza glutine, io sono celiaco, ha il 30% in meno di zuccheri e ha un’etichetta in carta riciclata. Per Dammam il mio preferito è il Jasmin, tè verde al gelsomino. Che oltretutto ha nell’elenco dei tè Dammam ha il numero 13, il mio numero fortunato. Per Mastrojanni, poi, mi piace il Brunello di Montalcino, il base: perché le grandi cantine secondo me si misurano dai vini base, e non dai cru dove ci sono ovviamente le eccellenze. Il Brunello base di Mastrojanni è pazzesco, una cosa incredibile. 

Una cosa che vuole dirci in particolare?

Un piccolo sogno: mi piacerebbe che il primo negozio del Polo si aprisse a Trieste (la città di Illy, ndr). Guadagnerebbe un pizzico di romanticismo, che anche il business, in fondo, deve avere.

Proudly powered by WordPress