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Ricetta Fichi in agrodolce – La Cucina Italiana

Ricetta Fichi in agrodolce - La Cucina Italiana
  • 10 fichi sodi
  • 4 scalogni
  • 200 g vino bianco
  • 200 g acqua
  • 200 g aceto bianco
  • un cucchiaino di sale
  • due cucchiaini di zucchero
  • due foglie di alloro
  • un chiodo di garofano
  • peperoncino secco

Per la ricetta dei fichi in agrodolce, unite in una casseruola 8-10 fichi sodi, 4 scalogni pelati e tagliati a metà, 200 g di vino bianco, 200 g di acqua, 200 g di aceto bianco, un cucchiaino di sale e due di zucchero, 2 foglie di alloro, un chiodo di garofano e, a piacere, peperoncino secco.

Coprite e cuocete sulla fiamma al minimo; dopo 1’ dal bollore fate qualche forellino nei fichi e cuocete per altri 4-5’; spegnete e fate intiepidire nel liquido di cottura. Infine sgocciolate i fichi.

Rustico leccese, la ricetta tipica pugliese

Rustico leccese, la ricetta tipica pugliese

Diffuso in tutto il Salento, questo fagottino di sfoglia si trova in forni, bar, panetterie e chioschi sulle spiagge. Classico, con besciamella, pomodoro e mozzarella, oppure con aggiunta di prosciutto o con ricotta e spinaciPer la besciamella
Sciogliere 25 g di burro in una casseruola e stemperarvi 25 g di farina. Aggiungere quindi 250 g di latte freddo e portare a bollore mescolando, fino a ottenere una besciamella consistente. Salare, pepare, coprire con la pellicola e lasciare raffreddare.

Per i rustici
Spezzettare 250 g di pomodori pelati e lasciarli sgocciolare in un colapasta. Tagliare a dadini 125 g di mozzarella. Stendere sul piano di lavoro 500 g di pasta sfoglia e ritagliarvi 16 dischi (ø 9 cm), con un tagliapasta. Disporre su 8 di essi 1 cucchiaiata di besciamella, 1 cucchiaino di pomodori e qualche dadino di mozzarella. Spennellare il bordo dei dischi di base con 1 uovo sbattuto e coprirli con gli altri 8 dischi, pressando tutto intorno per chiuderli bene. Disporre i rustici in una placca foderata con carta da forno, spennellarli di uovo anche in superficie e infornarli a 190 °C per 20 minuti circa.

I cereali per la colazione: come sceglierli?

I cereali per la colazione: come sceglierli?

Come leggere l’etichetta, cosa cambia in base alla forma, le proprietà che aiutano l’organismo

Gli scaffali dei supermercati sono pieni di confezioni di ogni genere di cereali per la colazione, non tutti però sono quello che sembrano, spesso si nascondono nelle etichette dolcificanti, aromi, addensanti o conservanti, tutti composti di cui dobbiamo e vogliamo fare a meno.

La scelta giusta

Un prodotto valido è quello in cui siano presenti soltanto i cereali lavorati, quindi orzo, avena, grano saraceno, frumento. In alcuni casi si possono trovare mix di cereali combinati tra loro, o con l’aggiunta di frutta secca come noci e nocciole o disidratata, come mele, frutti di bosco, albicocche. Per un pieno di nutrienti, la scelta dovrebbe ricadere su cereali integrali: in questo caso è fondamentale optare per un prodotto bio, perché garantisce l’assenza di residui chimici nella parte esterna del chicco, che è quella più esposta alle contaminazioni.

Anche la forma ha la sua importanza

Forse non ci avete mai pensato, ma anche la tecnica di lavorazione del cereale ha un impatto sul suo livello di nutrienti. Fiocchi, palline, chicchi soffiati, non sono tutti uguali: per ottenere quella forma i cereali hanno subito una lavorazione importante che ne ha diminuito drasticamente le proprietà nutrizionali. La tecnica meno invasiva è la fioccatura, in cui il cereale viene cotto a vapore, schiacciato e poi tostato o essiccato. In questo modo conserva la maggior parte delle sue proprietà. La tecnica più invasiva è invece quella dell’estrusione, in cui i cereali vengono macinati, riscaldati ad alte temperature e poi pressati in stampi particolari, per dare loro la forma desiderata. In questa lavorazione gran parte delle qualità nutrizionali del cereale va perduta.

Le proprietà dei cereali

Sono tante le varietà dei cereali per la colazione ma i più utilizzati sono il frumento, il riso, l’avena, il mais e il grano saraceno. L’avena è perfetta per chi ha l’intestino pigro: le sue fibre, solubili in acqua, favoriscono la peristalsi, e ridonano equilibrio. Chi soffre di celiachia dovrà scegliere tra riso, mais o grano saraceno, tutti privi di glutine. Tra questi, il più calorico è senza dubbio il mais, costituito da carboidrati complessi. Ha poi un sapore più dolce rispetto agli altri cereali e per questo è anche il preferito dai bambini. Per chi desidera invece perdere peso, il teff, un cereale africano antichissimo, è l’ideale. Ricco di fibre, è anch’esso senza glutine, quindi perfetto per chi è intollerante a questa proteina, e inoltre ha un alto potere saziante, il che aiuta chi ha qualche problema con la bilancia.

Nel tutorial qualche suggerimento in più

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