Tag: ricette con pasta sfoglia

I canünsèi de Sant’Antone, la ricetta dei casoncelli di Castelcovati

I canünsèi de Sant'Antone, la ricetta dei casoncelli di Castelcovati

In occasione del patrono sant’Antonio abate, a Castelcovati si organizza la sagra annuale, con protagonista i canünsèi. Si comincia il 10 gennaio e si andrà avanti fino al 19

Castelcovati è un piccolo comune della provincia di Brescia, uno dei primi paesi della bassa bresciana, che sin dalle sue origini ha goduto della protezione di sant’Antonio abate, il santo protettore della campagna e degli animali. Essendo Castelcovati un paese dedito all’agricoltura e all’allevamento, la benedizione dei campi e degli animali è tradizione ancora in voga. Inoltre, in occasione della festa patronale, la comunità si riunisce attorno alla parrocchia per gustare la tipica specialità locale: i canünsèi. Continue reading

» Polpette di scarola – Ricetta Polpette di scarola di Misya

Misya.info

Innanzitutto pulite la scarola eliminando il torso finale e le foglie esterne più dure, quindi sciacquatela più volte sotto acqua corrente.
Scolatela, mettetela in una casseruola con un filo di olio di oliva e lasciate stufare per qualche minuto, finché non appassisce.

Scolate, se necessario, quindi lasciate raffreddare e tritate grossolanamente con un coltello.
Mettete in una ciotola con pinoli, capperi ben dissalati, pecorino, pancarrè spezzettato, uovo e un pizzico di sale e pepe, e amalgamate.

Con le mani umide, create le polpettine, della grandezza di una noce, e passatele nel pangrattato e passatele nel pangrattato.
Disponetele sulla teglia del forno rivestita di carta forno, irrorate con poco olio di semi e cuocete per 20 minuti a 180°C in forno ventilato già caldo.

Le polpette di scarola sono pronte, servitele subito.

Ricetta Albero di natale di panbrioche

Ricetta Albero di natale di panbrioche
  • 400 g panna fresca
  • 400 g farina, circa
  • 60 g burro
  • 60 g zucchero semolato
  • 18 g lievito di birra
  • 4 tuorli e un uovo
  • miele
  • vanillina Bertolini
  • zucchero a velo
  • meringhette
  • arancia
  • essenza di arancia
  • Grand Marnier
  • sale
  • burro e farina per lo stampo

Preparate la brioche: sciogliete g 15 di lievito e un pizzichino di sale in g 50 d’acqua tiepida. Raccogliete nella ciotola dell’impastatrice g 80 di farina e il lievito sciolto; lavorate con la frusta a gancio per ottenere un panetto molto morbido; incidetelo con un taglio a croce e lasciatelo nella ciotola, a lievitare in luogo tiepido (circa 28°), finché sarà raddoppiato di volume, quindi aggiungete la restante farina (g 320), il burro morbido, i tuorli, l’uovo, un cucchiaio di miele, lo zucchero, una bustina di vanillina e il lievito rimasto (g 3) sbriciolato. Avviate l’apparecchio e lavorate questo impasto finché sarà molto elastico e morbido (eventualmente aggiungete un paio di cucchiai d’acqua tiepida). Lasciatelo lievitare per 3-4 ore, quindi lavoratelo brevemente formando una palla che deporrete in uno stampo da pandoro, ben imburrato e infarinato. Fate lievitare per la terza volta, finché la pasta avrà quasi riempito lo stampo, quindi infornate a 175° per circa un’ora. Allora sfornatela e lasciatela raffreddare. Al momento di costruire l’albero di Natale, montate la panna, aromatizzatela con poche gocce di essenza di arancia e un cucchiaio di Grand Marnier, quindi coloratene circa la quinta parte con alcune gocce di succo d’arancia rossa. Tagliate la brioche (che assomiglierà a un pandoro) in 8 fette orizzontali di circa mezzo centimetro di spessore, in modo che vi resti una base piuttosto alta che sistemerete nel piatto da portata. Spalmatela con parte della panna montata e appoggiatevi sopra le 8 fette, ricoperte di panna, disponendole una sull’altra, ma con le punte sfalsate (per creare l’effetto albero). Decorate l’albero con le palline (meringhette), i fili dorati (la panna colorata usata con un cornetto per decorare) e la neve (una spolveratina di zucchero a velo). Volendo, guarnite il piatto con uva brinata, ciuffi di panna e arancia candita.

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