Tag: primi piatti vegetariani

Il melone in una torta soffice: la ricetta

Il melone in una torta soffice: la ricetta

Siete dei fan del melone e lo vorreste gustare in tutte le portate? Questa ricetta è per voi, perché vi consentirà di apprezzare il vostro frutto preferito non soltanto con il prosciutto, in qualche antipasto, in un primo o in uno spiedino, ma addirittura in un dolce! La torta soffice al melone è perfetta per la colazione e la merenda, con la sua consistenza morbida e con quel gusto così fresco e delicato. Inoltre è facilissima da preparare e piacerà anche ai bambini!

Il melone: quale scegliere?

Di varietà di melone ce ne sono tantissime, le più indicate per la preparazione di questa torta sono il melone bianco, con la polpa chiara e dolce,  calorico, il melone Cantalupo, di forma ovale, con la polpa arancione e molto profumata, o il Retato, dalla scorza verrucosa di colore grigio-verde con scanalature più o meno intense, e dalla polpa soda e arancione. Per la preparazione della torta soffice al melone andrebbero scelti esemplari al giusto gradi di maturazione: acerbi sarebbero insapori e troppo maturi renderebbero l’impasto acquoso.

La ricetta della torta soffice al melone

Ingredienti

300g farina, 250 g melone, 150 g burro, 1 bustina di lievito, 3 uova, 100 g latte

Procedimento

In una ciotola mescolate con le fruste lo zucchero con le uova. Unite il burro a temperatura ambiente e setacciate la farina con il lievito. Unitela al composto di uova e burro e continuate a mescolare. Versate a filo il latte e amalgamatelo al tutto. Nel frattempo pulite il melone e tagliatelo a pezzetti. Imburrate una teglia a cerniera di 24 cm di diametro, infarinatela e versateci l’impasto. Unite i pezzetti di melone al composto, mescolate delicatamente e infornate a 180° per  40 minuti circa. Attendete 20 minuti prima di sformare la torta.

Intolleranti al lattosio? Si può usare l’olio!

Se avete problemi di intolleranze al lattosio, non preoccupatevi, questa torta verrà benissimo anche senza l’uso del burro (e al posto del latte comune metterete quello lattosio free!). Sostituite quindi i 150 g di burro con 150 g di olio di semi, di girasole o vari è uguale. Inseritelo subito dopo aver montato le uova con lo zucchero e mescolate bene. Unite poi la farina setacciata con il lievito, il latte e le fettine di melone. Il risultato sarà altrettanto buono!

Nel tutorial trovate ancora qualche consiglio per una torta ancora più gustosa!

Come fare una torta senza latte, senza uova e senza burro

Come fare una torta senza latte, senza uova e senza burro

Intolleranti alle uova o al latte e vegani tutti, questo articolo è per voi. Prepariamo una torta deliziosa e perfetta per la colazione senza proteine animali.

Alternative vegetali nella torta

Vi assicuriamo che una torta senza uova si può fare e anche senza burro può essere comunque molto soffice.
Molti utilizzano i semi di chia per dare elasticità al composto perché immersi in un liquido diventano gelatinosi quasi quanto l’albume d’uovo.
In realtà anche senza questo ingrediente si può preparare un dolce morbido e leggermente umido che può essere consumato semplicemente con caffè o tè a colazione, ma che può diventare anche la base di una torta con la crema… purché anche la crema sia fatta senza uova. (Se siete curiosi di provare, ecco la ricetta della crema senza uova.)
Mescolando, infatti, ingredienti secchi come farina, lievito e cacao, con ingredienti liquidi come latte vegetale (soia, mandorle o cocco), olio e succo di arancia o limone, si otterrà una consistenza molto simile a quella di una classica torta con uova, latte e burro. L’importante è aggiungere sempre un po’ di lievito in polvere.

La scelta della farina

Potete utilizzare farina 0 oppure 00 per la preparazione delle torte o anche miscelare queste due con una farina di riso o di farro. Se non amate le farine molto raffinate utilizzate quelle integrali, ma il risultato sarà una torta un po’ meno soffice e più rustica.
Se scegliete la farina con il lievito all’interno non avrete ovviamente bisogno di aggiungere altri agenti lievitanti.
L’importante è sempre setacciare molto bene sia la farina che il lievito per non creare grumi nell’impasto e per ottenere una consistenza più leggera e soffice.

Le torte “senza”

Ecco, dunque, tre ricette che siamo certi vi piaceranno e che non hanno nulla da invidiare ad una classica torta completa di tutti gli ingredienti.

Torta alla vaniglia senza uova, burro e latte

Per preparare questa torta separate gli ingredienti liquidi da quelli in polvere. E quindi in un recipiente mescolate 230 g di latte di soia e 100 g di olio di semi e a parte mescolate 230 g di farina 0, 160 g di zucchero di canna (o semolato) e mezza bustina di lievito.
Riunite i due composti mescolandoli con una frusta a mano e aggiungete delle bacche di vaniglia o un cucchiaio di estratto. Versate il composto in uno stampo rivestito con carta forno e cuocete a 180° per 35 minuti circa.

Torta alle banane

Schiacciate la polpa di tre banane mature con una forchetta finché non diventa una crema.
Mescolate con mezza tazza di zucchero di canna e cannella in quantità (se vi piace).
Aggiungete una tazza di farina e il lievito (vegano se volete) ben setacciati e mescolate con una frusta a mano.
Aggiungete anche noci e nocciole tritate grossolanamente e mescolate.
Riempite una teglia rettangolare non troppo grande rivestita con carta forno.
Infornate a 170° per circa 45-50 minuti.

Torta al cacao senza uova

Setacciate una bustina di lievito (vegano se preferite) con la farina 0 e 75 g di cacao amaro e mescolate tutto con 250 g di zucchero di canna.
A parte mescolate 50 ml di olio di semi con 380 ml di latte di soia e il succo di mezza arancia (o limone).
Unite il composto liquido a quello secco e mescolate con un cucchiaio di legno.
Aggiungete delle bacche di vaniglia e poi versate il composto in uno stampo rivestito con carta forno.
Cuocete a 180° per circa 30 minuti in forno ventilato.
Se la torta dovesse essere ancora troppo liquida all’interno, copritela con carta stagnola, selezionate la cottura dal basso e tenetela in forno per altri 5 minuti.

Peppa Pig vuole riempire il mondo di nuove foreste di alberi da frutto

Peppa Pig vuole riempire il mondo di nuove foreste di alberi da frutto

In collaborazione con il portale Treedom, la tenera maialina dei cartoni animati punta a dare vita a nuove foreste di alberi da frutto, le Peppa Pig Forest. Ecco come contribuire in prima persona con un semplice “like” sui social

Una foresta firmata Peppa Pig. No, non è la trama di un qualche spin-off del cartone animato prescolare più iconico dell’ultimo ventennio, bensì un’interessante iniziativa pronta a fare il grande passo dal piccolo schermo al mondo reale: la maialina più famosa del mondo dell’animazione ha infatti unito le proprie forze con Treedom, il portale che permette di piantare alberi e di seguirli online nel loro sviluppo. Obiettivo: dare vita a tante piccole Peppa Pig Forest, e disseminare preziosi alberi da frutto in giro per il mondo.

L’iniziativa, che punta a finanziare direttamente le comunità agricole, favorendo al contempo la biodiversità del pianeta, prevede almeno per questa prima fase di raggiungere quota 250 alberi, tra avocado, cacao, caffè, limone e papaya, da piantare in Kenya, Cameroon, Madagascar e Guatemala. Per contribuire in prima persona alla foresta di Peppa è sufficiente andare sulla pagina Facebook del cartone animato, OfficialPeppaPigItaly, e lasciare un mi piace al post dedicato alla campagna #PeppaPigForest: per ogni 100 like raccolti da qui a fine agosto, un albero sarà piantato. Cliccando sul portale Treedom dell’iniziativa, inoltre, è possibile scegliere anche la tipologia e la destinazione delle varie piante da frutto, suggerendo per loro un nome di battesimo.

Foto Getty.

Il mondo immaginario della piccola maialina e dei suoi amici animali, d’altronde, è sempre stato in qualche modo molto attento ai temi della salvaguardia dell’ambiente. Nell’ottava stagione del cartone animato, in onda in Italia dallo scorso aprile, sono stati inseriti anche diversi episodi legati alla sostenibilità, pensati per spiegare ai più piccoli temi fondamentali – e non semplici – come l’importanza delle energie rinnovabili, la bellezza della mobilità green e tutto il processo legato al riciclo dei rifiuti. Le Peppa Pig Forest risultano dunque come un proseguimento del tutto naturale di questa missione incominciata sullo schermo: un piccolo, ma significativo, passo in avanti per salvaguardare la vita sul nostro pianeta. Con tanto di limoni, caffè e avocado di contorno.

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