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Stress da rientro al lavoro post lockdown: ecco come affrontarlo

Stress da rientro al lavoro post lockdown: ecco come affrontarlo

In questo periodo sono in molti a sentirsi fiacchi, agitati e di cattivo umore. Ecco alcuni rimedi utili che facilitano la ripresa dei vecchi ritmi e aiutano a ritrovare lo sprint per affrontare con maggiore slancio la routine quotidiana

Dopo la fine del lockdown la stragrande maggioranza degli italiani è ritornata al lavoro. Il passaggio dai ritmi casalinghi più rilassati a quelli della nuova routine potrebbe favorire la comparsa di piccoli malesseri e fastidi come stanchezza, cattivo umore, agitazione, mancanza di concentrazione. «Ritornare al lavoro dopo un lungo periodo di stop e riprendere i vecchi ritmi di tutti i giorni può provocare piccoli disagi soprattutto durante le prime settimane», conferma la nutrizionista Nicoletta Bocchino. «La colpa è del cosiddetto “stress da rientro”. Si tratta di un disturbo molto simile a quello che può comparire dopo le ferie estive e che rende più faticosa la ripresa delle attività quotidiane. Il periodo di lockdown, in molti casi, ha infatti sfasato i ritmi del sonno e della veglia.  Di conseguenza riadattarsi a orari e abitudini diverse da quelle che si sono seguiti per quasi due mesi può essere difficile». Per limitare i fastidi è utile dedicarsi nel tempo libero ad attività rilassanti. «Una passeggiata al sole immersi nella natura per esempio favorisce la liberazione di endorfine che aiutano a scaricare le tensioni. Inoltre, è un ottimo modo per stimolare la produzione di serotonina, l’ormone del buonumore e di melatonina, l’ormone del sonno che permette di avere un riposo regolare e di qualità». Per contrastare i disagi, inoltre, è utile prestare attenzione a ciò che si sceglie di portare a tavola. «Cibi molto pensanti e conditi rischiano di affaticare troppo l’organismo che è già particolarmente appesantito dalla sedentarietà e dalla dieta spesso eccessivamente sbilanciata della quarantena», dice l’esperta, che qui spiega come affrontare lo stress da rientro al lavoro scegliendo i cibi giusti.

Per combattere il malumore al mattino

Per affrontare la routine lavorativa con più slancio è importante assicurarsi le energie necessarie fin dal risveglio. Sì quindi a una prima colazione ricca di nutrienti che danno energia e vitalità. «Per sostenere il tono si possono scegliere alimenti come lo yogurt oppure il latte. Apportano triptofano, il precursore della serotonina, l’ormone del buonumore. L’ideale è abbinarli ai cereali integrali come l’orzo, la segale, l’avena che assicurano carboidrati complessi e fibre che danno energia e sazietà per un periodo più lungo. Via libera anche alla frutta secca a guscio come le noci, le mandorle e a quella fresca di stagione. Le fragole e le ciliegie, per esempio, assicurano minerali contro la fatica e antistress. Tra questi spicca il magnesio che agisce su muscoli e nervi, messi a dura prova dall’eccesso di cortisolo», spiega la nutrizionista Nicoletta Bocchino.

Per ritrovare la concentrazione durante la mattinata

Se il rientro a lavoro vi fa sentire frastornati e con le pile scariche, durante la mattina per ricaricarvi di energia puntate su uno spuntino a base di cibi che favoriscono la motivazione. «La banana per esempio è ricca di tirosina, un aminoacido che stimola la produzione di dopamina, un ormone che aiuta a sentirsi più appagati e concentrati. In più, questo frutto assicura triptofano e vitamine del gruppo B, preziosi per l’umore», consiglia la nutrizionista Nicoletta Bocchino. Per sentirsi più scattanti, in alternativa va bene anche un quadratino di cioccolato fondente almeno al 70% abbinato a un caffè senza zucchero. «La teobromina del cacao e la caffeina hanno un effetto super attivante per la mente».

Stress da rientro al lavoro post lockdow
Stress da rientro al lavoro post lockdown.

Per evitare la sonnolenza dopo pranzo

Durante il pasto di mezzogiorno occorre evitare di mangiare cibi troppo farciti come panini imbottiti, pizzette, focacce. «Un consumo eccessivo di grassi e zuccheri rallenta la digestione e agevola la sonnolenza post prandiale», dice l’esperta. Per sentirsi scattanti e pieni di energia anche nella seconda parte della giornata il consiglio che suggerisce la nutrizionista «è di optare per una bella porzione di verdure di stagione come un’insalata mista condita con un cucchiaio di olio extravergine d’oliva da abbinare a una fonte proteica come del salmone, dello sgombro, della ricotta o della carne magra, accompagnata da un panino integrale. Abbinare le fibre che sono in grado di dare sazietà alle proteine, agli acidi grassi essenziali e ai carboidrati complessi permette di stare alla larga non solo dagli attacchi di fame, ma anche dai cali di energia che favoriscono fiacca e sonnolenza dopo il pasto».

Per alleviare la stanchezza nel pomeriggio

Per contrastare i cali di energia pomeridiani sì a uno spuntino a base di frutta secca a guscio oppure semi oleosi. «I semi di zucca per esempio sono un concentrato di grassi buoni che favoriscono il corretto funzionamento del cervello e minerali che contrastano la fatica e aiutano a sentirsi più sprint».

Per scaricare stress e tensioni a fine giornata

Per distendere i nervi e favorire il riposo notturno sì a una cena a base di verdura di stagione, cotta o cruda, carboidrati complessi come una porzione di pasta integrale, abbinati alle proteine vegetali dei legumi. «Le vitamine del gruppo B, i carboidrati complessi e il triptofano, favoriscono la produzione di melatonina, l’ormone del sonno, che facilita il rilassamento di mente e corpo e assicura un riposo di qualità», dice la nutrizionista Nicoletta Bocchino.

Nella gallery scoprite i cibi da inserire nei menu quotidiani per combattere lo stress da rientro

Pane al pesto, per un aperitivo rustico che sa di casa

Pane al pesto, per un aperitivo rustico che sa di casa

Perché (sorpresa!) il pesto non va solo sulla pasta. Ecco una preparazione facile che svela tutto il buono delle cose semplici

Immaginatevi il profumo intenso di un ciuffo di basilico mescolato ai pinoli, condito con un filo di olio fragrante e accompagnato da una fetta croccante di pane appena uscito dal forno: riuscite a resistere a questa meraviglia di sapori? Il pane al pesto è un aperitivo facile ma davvero ricco di gusto che potete preparare in questa stagione dell’anno con le foglie del vostro basilico fresco e ricco di profumo.

Come fare un pesto regola d’arte

Il pesto di basilico è uno tra i sughi più amati in tutta Italia. In commercio se ne trovano di tanti tipi, ma nessuno può uguagliare il sapore di un pesto casalingo, appena fatto. Olio extravergine di oliva della riviera, pinoli, basilico (quello genovese, dalle foglioline piccole, coltivato soprattutto nel quartiere di Prà), pecorino e parmigiano grattugiati, un pizzico di sale, uno spicchio di aglio e il gioco è fatto. Pestato tutto insieme in un mortaio se volete fare i puristi, oppure mixato con un robot da cucina se siete tipi pratici.

La ricetta del pane al pesto

Ora immaginate questa salsa profumata, invece che a condimento della pasta, all’interno di una pagnotta appena sfornata. Ecco come preparare il pane del pesto.

pane al pesto
Pane al pesto.

Ingredienti

1 pagnotta di pane integrale, circa 400 g, 150 g emmental, 150 pecorino toscano, 150 g pesto fatto in casa, olio extravergine di oliva.

Procedimento

Per prima cosa tagliate per il lungo il pane, senza separare le due metà: togliete la mollica dall’interno e a metà di questa unite l’emmental grattugiato, il pecorino (tenetene da parte alcune fettine, che poi metterete su ogni pezzo di pane) e il pesto. Aggiungete un filo di olio extravergine di oliva se il composto fosse troppo denso. Mescolate bene e poi farcite il pane con questo ripieno. Chiudete e mettete in forno a 200° per 10 minuti. Una volta tolto dal forno affettate il pane e disponete le fette su un piatto da portata. Completate con un filo di olio e le scaglie di pecorino.

Nel tutorial trovate qualche altro suggerimento per fare il pane al pesto

Prepariamo la cheesecake… di spinaci

Prepariamo la cheesecake... di spinaci

Base croccante di crackers e uno strato di verdure e formaggio: impossibile resistere a questa cheesecake salata

La cheesecake di spinaci è una versione salata del più conosciuto dolce americano a base di biscotti, formaggio spalmabile e topping di marmellata di frutti di bosco, amato nel mondo anglosassone, ma ormai diventato famosissimo anche in Italia. La composizione della versione salata prevede lo stesso concetto di ingredienti di quella dolce e cioè una base croccante e un ripieno di formaggio, in questo caso, unito a delle verdure di stagione come gli spinaci.

La base della cheesecake

Che siano crackers salati, integrali, di farina di legumi, di farina di riso o taralli, o ancora fette biscottate o, perché no, pane secco sbriciolato: tutti questi ingredienti sono perfetti per la base della vostra cheesecake agli spinaci. Potete decidere di amalgamarli con del burro fuso o lasciato a temperatura ambiente. Fondamentale che siano ridotti in briciole il più possibile omogenee: potete sminuzzarli con l’aiuto di un mixer o manualmente.

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La ricetta della cheese cake di spinaci

Ingredienti

400 g spinaci lessati e strizzati, 200 g formaggio spalmabile, 80 g Emmental, 150 g ricotta vaccina, 100 g Parmigiano Reggiano, 100 g crackers salati, 2 uova, 50 g burro, sale.

Procedimento

per prima cosa sminuzzate gli spinaci lessati e strizzati, metteteli in una ciotola e unite la ricotta, il Parmigiano, le uova, un pizzico di sale, il formaggio spalmabile e metà Emmental. Mescolate bene e tenete da parte. Nel frattempo spezzettate i crackers, mettendoli all’interno di un sacchetto di carta e pestandoli delicatamente con il pestabistecche. Versate i crackers in una ciotola e impastateli con il burro che avrete fatto fondere a bagnomaria in un pentolino. Distribuite sul fondo di una teglia rotonda il composto di crackers e burro, livellandolo bene con l’aiuto di una spatola. Adagiatevi sopra il ripieno di ricotta e spinaci, finite con l’Emmental rimasto e infornate a forno già caldo (200°) per circa 25 minuti. Una volta cotta, lasciate raffreddare prima di servire. Come molte altre torte salate, anche questa è perfetta mangiata il giorno seguente alla preparazione.

Nel tutorial qualche consiglio per una torta deliziosa

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