Tag: primi piatti con zucchine

la ricetta classica di un antipasto senza tempo

la ricetta classica di un antipasto senza tempo

Non c’è Natale o Capodanno senza insalata russa! Ma fatela in casa, sarà tutta un’altra cosa

  • 250 g carote pelate
  • 250 g patate pelate
  • 250 g olio di arachide
  • 125 g piselli surgelati
  • 125 g cetriolini sott’aceto
  • 7 uova
  • aceto di mele
  • senape
  • limone
  • sale

Non c’è Natale o Capodanno senza insalata russa! Ma fatela in casa a partire dalla maionese artigianale,sarà tutta un’altra cosa

Per la ricetta dell’insalata russa classica, tagliate per il lungo le patate a fette spesse 1 cm; tagliate le fette a bastoncini di 1 cm e infine i bastoncini a cubetti. Tagliate a cubetti le carote come le patate. Lessate separatamente le due verdure, partendo da acqua fredda salata: dal levarsi del bollore calcolate 10’ circa per le patate e 7-8’ per le carote. Scolate le patate e le carote ben al dente e allargatele su un vassoio, tenendole separate. Lessate i piselli in acqua bollente salata e scolateli alla ripresa del bollore.

Allargate anch’essi su un vassoio. Tutte le verdure devono raffreddarsi e asciugarsi bene per non rilasciare umidità e annacquare l’insalata. Lessate 4 uova per 8’ dal bollore. Una volta fredde, sgusciatele, incidete l’albume e separatelo dal tuorlo. Tagliate gli albumi e i tuorli in pezzettini. Tagliate a cubetti i cetriolini. Raccogliete nel bicchiere del frullatore un uovo e 2 tuorli, 2-3 pizzichi di sale, un bel cucchiaino di senape, un cucchiaio di aceto di mele e il succo di mezzo limone.

Frullate brevemente per amalgamare gli ingredienti, quindi cominciate a unire a filo l’olio e continuate a frullare fino a esaurirlo. Dovrete ottenere una maionese soda. Riunite in una ciotola le verdure ormai fredde, le uova sode, i cetriolini e la maionese. Mescolate con cura finché la maionese non si sarà distribuita in modo omogeneo.

La torta spisigona, il dolce piacentino da rompere con le mani

La torta spisigona, il dolce piacentino da rompere con le mani

Assomiglia alla Sbrisolona nell’aspetto e nella consistenza, ma ha ingredienti e preparazione diversi. Ottima come fine pasto, la torta spisigona è perfetta anche per l’inzuppo della mattina. E poi si prepara in un attimo!

La torta spisigona è un dolce della tradizione contadina della provincia di Piacenza, e il suo nome deriva dalla voce dialettale “spisigar” che significa spizzicare. Ed è proprio così che si prepara questo dolce, spizzicando l’impasto in piccoli ciuffetti, che danno alla torta un aspetto irregolare ma molto invitante. E’ anche insolito il modo con cui si mangia: la sua consistenza richiede di spezzare la torta spisigona con le mani, boccone dopo boccone.

Spisigona o sbrisolona?

La texture di queste due torte è molto simile, dure e friabili allo stesso tempo, entrambe hanno origini povere e sono prive di qualsiasi farcitura. La Sbrisolona però oltre a farina, uova e burro, è preparata anche con le mandorle, che le danno un sapore più intenso. Una volta, oltre che con le mandorle, l’impasto si arricchiva anche di nocciole tritate, più facili da reperire.

torta spisigona

La ricetta della torta Spisigona

Ingredienti: 500 g di farina 00, 250 g di burro, 250 g di zucchero, 5 uova, un pizzico di sale.

Procedimento: lasciate il burro a temperatura ambiente perché si ammorbidisca, poi impastatelo in una ciotola con lo zucchero e la farina. Aggiungete un pizzico di sale e poi i tuorli d’uovo, uno alla volta, perché il composto diventi omogeneo. Continuate a lavorare sino a che avrete ottenuto una pasta elastica e morbida, poi copritela con un foglio di pellicola e lasciatela in frigo a riposare per almeno 30 minuti. Una volta tolta dal frigo, impastate per qualche minuto ancora, quindi ungete una teglia di 24 cm di diametro, infarinatela e iniziate a spezzettare con le mani l’impasto ricomponendo poi la torta nella teglia. Quando avrete finito, infornate a 170° per circa 45 minuti. Una volta tolta dal forno, aspettate che si raffreddi prima di spezzettarla e servirla ai vostri ospiti.

Nel tutorial qualche consiglio per una torta ancora più buona!

Il rosti di patate ce lo facciamo in casa

Il rosti di patate ce lo facciamo in casa

Il rosti di patate è una famosa ricetta Svizzera che può essere servita come antipasto, secondo o contorno, ma comunque decidiate di portarlo a tavola metterà sempre tutti d’accordo perché è buonissimo. D’altronde, a chi non piacciono le patate fritte e al forno, croccanti e gustose?

Patate crude o cotte?

Il rosti si può fare sia con patate bollite, sia con patate crude, dipende un po’ dalla consistenza che si vuole ottenere. Con le patate bollite otterrete un rosti più morbido.
Scegliete delle patate abbastanza nuove e che siano di una qualità adatta a cotture in forno o in padella. Quelle a pasta gialla e ricche di amido sono l’ideale. Quelle a pasta bianca vanno meno bene.

rosti di patate
Potato fritters with herring and sour cream sauce.

Grattugia

Per preparare il rosti avete necessariamente bisogno di questo attrezzo.
Se avete una grattugia multifunzione, usate i fori più grandi.
Non tritate e non frullate le patate perché non otterreste lo stesso risultato. Evitate anche di tagliarle al coltello. La grattugia è l’unico attrezzo adatto a questa preparazione.

Ricetta base del rosti e varianti

Grattugiate 200 gr di patate crude sbucciate. Strizzatele molto bene per eliminare l’acqua e poi conditele con delle erbe aromatiche o spezie per arrosto (salvia, pepe, rosmarino tritati), sale e pepe.
Compattatele con le mani formando diversi rosti delle dimensioni che preferite e poi cuocete in padella antiaderente con poco olio, oppure a immersione con olio bollente o ancora in forno a 220° per circa 10-15 minuti. Potete anche utilizzare un coppa-pasta per fare tanti rosti uguali, ma non è indispensabile, l’importante è che il cerchio di patate sia ben compatto.

Si può preparare un ottimo rosti anche con patate  sbollentate per pochi minuti. Utilizzate una grattugia a fori larghi e procedete sempre allo stesso modo.
Potete aggiungere al composto base, oltre al sale, il pepe e le spezie, anche del parmigiano.
La cottura più leggera è quella in padelle in pietra perché si può utilizzare meno olio, ma in tanti preferiscono friggere.

Proudly powered by WordPress