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Lindt ha inaugurato un nuovo museo interamente dedicato al cioccolato

Lindt ha inaugurato un nuovo museo interamente dedicato al cioccolato

La nuova Lindt Home of Chocolate sorge nei pressi di Zurigo e punta a diventare il paradiso terrestre per gli amanti del cioccolato in tutte le sue declinazioni

Immaginate di varcare una soglia e di trovarvi improvvisamente davanti a una fontana alta più di 9 metri, alimentata esclusivamente da mille litri di cioccolato fuso che continuano a scorrere su e giù, su e giù, seguendo i contorni di una grande pralina sferica. No, non si tratta dell’ingresso del paradiso, ma di quello della nuova Lindt Home of Chocolate, golosa struttura museale inaugurata proprio in questi giorni nei pressi di Zurigo. A Kilchberg, per la precisione, nelle immediate vicinanze dello stabilimento storico del celebre marchio svizzero.

Foto Lindt & Sprüngli.

Una vera e propria casa del cioccolato, progettata dallo studio di architettura di Basilea Christ & Gantenbein, con un’immacolata facciata di mattonelle bianche che fa da introduzione per tre piani di scale circolari, lucernari, vetrate e passerelle sospese. Il tutto, ovviamente, consacrato al grande protagonista del mondo Lindt & Sprüngli in tutte le sue declinazioni. Così, per esempio, si può partire con una visita presso la mostra multimediale dedicata al cacao, alla sua storia e alla sua evoluzione: 1500 metri costellati di pannelli interattivi e sale speciali, con approfondimenti sulle foreste in cui cresce questo preziosissimo ingrediente, sulla tradizione svizzera a esso legata e sulla nascita delle prime tavolette di cioccolato. Con tanto di spazio conclusivo per lanciarsi in una meritata degustazione di praline e affini, battezzato – non a caso – Chocolate Heaven.

Foto Lindt & Sprüngli.

Ma non solo, si può anche decidere di rimboccarsi le maniche nell’area Chocolateria e di cimentarsi nella realizzazione di cioccolatini, tavolette e dolciumi vari, sotto l’attenta guida dei maestri cioccolatieri di Lindt. I più volenterosi potranno addirittura prenotarsi per i corsi – a numero chiuso, dalla durata complessiva di circa 45 minuti – dedicati alle tecniche di lavorazione del cioccolato.

La cerimonia di inaugurazione con il tennista Roger Federer. Foto Lindt & Sprüngli.

Per il resto, grandi e piccini potranno ammirare con i propri occhi la produzione delle tavolette Lindt, grazie all’impianto con lavorazione a vista, rilassarsi nel caffè della struttura e fare scorta per la dispensa di casa nel negozio ufficiale. L’obiettivo del marchio, una volta terminata l’emergenza sanitaria globale, è quello di arrivare a ospitare oltre 350mila visitatori all’anno. Il costo del biglietto intero è di 15 franchi svizzeri, l’equivalente di 14 euro.

Foto Lindt & Sprüngli.

» Fagottini di sfoglia al latte

Misya.info

Innanzitutto preparate la crema al latte: versate il latte in un pentolino, aggiungete lo zucchero e la vaniglia e portate a bollore, quindi unite la maizena e il burro e continuate a mescolare fino ad ottenere una crema liscia e densa.
Versate la crema in una ciotola più ampia, coprite con pellicola e lasciate raffreddare.

Quando la crema si sarà raffreddata, prendete la sfoglia, stendetela sul piano di lavoro (sulla sua carta forno), quindi procedete come segue: con la lama di un coltello, dividete la sfoglia a metà in senso verticale e poi in 3 parti in senso orizzontale; a questo punto, al centro delle 3 strisce di sfoglia ottenute, create dei tagli in senso verticale lasciando 1 cm di sfoglia integra ai bordi (sopra e sotto ai tagli).
Infine, ripiegate le parti esterne della sfoglia (quelle senza tagli) verso il centro, fino a coprire i tagli, senza però arrivare a sovrapporre tra di loro le 2 parti laterali.

Vi ritroverete 6 rettangoli di pasta sfoglia per ciascun rotolo: farcite con crema e amarena (o nutella), quindi chiudete ogni rettangolino portando 2 degli angoli al centro del lato lungo del rettangolo, in modo che vi risulti un triangolo.

Sigillate bene i bordi e disponete i fagottini sulla teglia rivestita di carta forno, spennellate con poco latte, quindi cuocete per circa 20 minuti a 180°C, in forno ventilato già caldo

I fagottini di sfoglia al latte sono pronti: lasciateli raffreddare, decorate con zucchero a velo e servite.

Un’irresistibile marmellata di more di gelso

Un'irresistibile marmellata di more di gelso

Deliziosa come i frutti, la marmellata di more di gelso si gusta semplicemente su una fetta biscottata, ma si può usare anche per crostate, cheesecake e per accompagnare formaggi

Se li conoscete sapete già che sono irresistibili, che una volta assaggiati non si può più fare a meno di questi frutti dolcissimi più golosi ancora delle ciliegie. Stiamo parlando delle more di gelsi, una delizia che si trova da maggio ad agosto e che si può utilizzare in moltissimi modi in cucina, dai risotti, alle insalate al tiramisù, e poi per preparare deliziose marmellate. 

Origine delle piante da gelso

Appartengono alla famiglie delle Moracee e sono originarie dell’Asia, dove si utilizzavano per la pratica della bachicoltura. Le tipologie più diffuse del gelso sono la bianca e la nera, con i frutti dei rispettivi colori. Meno frequente è il gelso rosso, più diffuso in nord America. Si tratta di piante dall’ampia chioma, maestose, che da noi crescono soprattutto nelle regioni meridionali. I loro frutti sono ricchi di proprietà benefiche per l’organismo perché contengono un elevato contenuto di ferro e potassio, di manganese e magnesio, oltre alle vitamine C, K e del gruppo B. Sono poi una fonte importanti di polifenoli, antiossidanti utili per la prevenzione delle malattie dell’invecchiamento cellulare, delle malattie degenerative del sistema nervoso, del diabete e dei tumori. Ecco allora come preparare con le more di gelso una marmellata buona in tutti i sensi!

Come fare la marmellata di more di gelso

Ingredienti

1 kg gelsi neri, il succo di un limone, 400 g zucchero di canna, 1/2 mela rossa con la buccia.

Procedimento

Mettete in una pentola i gelsi puliti e tagliati a metà, lo zucchero, il succo di limone con le scorze e la mela tagliata a pezzetti. Lasciate in frigorifero per due-tre ore. Trascorso questo tempo, levate le scorze di limone e mettete la pentola sul fuoco, mescolando. Dopo 30 minuti frullate tutto con un mixer a immersione e rimettete sul fuoco. Fate cuocere ancora sino a che la marmellata non sia diventata della consistenza giusta. Versate poi la marmellata in vasetti che avrete precedentemente sterilizzato e che dovrete far bollire in acqua per circa 10 minuti. Toglieteli poi dall’acqua e capovolgeteli ancora caldi, per formare il sottovuoto. La vostra marmellata è pronta!

Nel tutorial trovate qualche consiglio in più per preparare e gustare la marmellata di more di gelso

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