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Ricetta Peperoni friggitelli con pomodori e olive

Ricetta Peperoni friggitelli con pomodori e olive
  • 300 g peperoni friggitelli
  • 200 g pomodoro cuore di bue
  • 50 g olive taggiasche snocciolate sottolio
  • 20 g filetti di acciuga sottolio
  • 4 Fette pan brioche
  • origano
  • olio extravergine di oliva
  • sale
  • pepe

Pulite i peperoni aprendoli a metà per il lungo ed eliminando il picciolo e i semi. Saltateli in padella con 2 cucchiai di olio per 5′, coprite con un coperchio e cuoceteli finché non si ammorbidiscono, per altri 7-8′. Spegnete e salate alla fine.

Frullate grossolanamente le fette di pan brioche ottenendo delle briciole; tostatele in padella per 2-3′, in modo da asciugarle. Eliminate i filamenti e i semi del pomodoro e tagliate la polpa a dadini. Tagliate a tocchetti le olive e i filetti di acciuga. Raccogliete in una ciotola i pomodori, le olive, le acciughe e condite con olio, sale e pepe. Servite i friggitelli con i pomodori, spolverizzando tutto con il pan brioche tostato e un pizzico di origano.

Le varietà di olive e la ricetta delle olive ascolane

Le varietà di olive e la ricetta delle olive ascolane

In salamoia, sott’olio, ripiene, fritte: sono tantissimi i modi per gustare le olive, un ingrediente indispensabile per un aperitivo a regola d’arte. E quelle ascolane le sapete fare?

Sono come le ciliegie, una tira l’altra. Le olive sono il frutto dell’ulivo, una pianta originaria dell’Asia molto longeva che vive in luoghi caldi e soleggiati, dal clima mediterraneo, che In Italia viene coltivato soprattutto in Liguria, Toscana e nelle regioni del sud.

Olive: un frutto ricco

Le olive sono delle bacche carnose, dal colore verde o nero, diverse per dimensione e sapore, dalla forma tipicamente ovoidale. In Italia ne esistono circa 50 varietà, divise tra olive da tavola e olive da olio. Le prime vengono raccolte alla fine della maturazione piena, in inverno (soprattutto le nere) o a fine estate (quelle verdi). Le altre invece vengono raccolte un po’ prima della maturazione completa, per poter ottenere un olio poco acido e con caratteristiche organolettiche determinate. Alcune olive, come l’Oliva Bella della Daunia (prodotta nel foggiano) e l’Oliva Ascolana del Piceno (prodotta ad Ascoli Piceno e Teramo), hanno ricevuto la denominazione di origine protetta. Le olive vanno trattate prima di essere consumate: non si possono utilizzare subito dopo la raccolta. Normalmente subiscono un processo di fermentazione e poi vengono immerse in una salamoia arricchita di acido lattico. Alcune varietà verdi sono invece dolcificate con trattamenti in calce e soda caustica. Oppure vengono dolcificate, mantenute sotto sale e infine lavate e lasciate asciugare in forno per un breve periodo. All’aspetto si presentano asciutte e raggrinzite.

olive

Deliziose sulla tavola

In salamoia, sott’olio, cotte al forno, ripiene: sono tantissimi i modi per servire le olive, ottime come aperitivo o per uno snack a metà giornata. In commercio ne esistono di diverse qualità, ognuna con il proprio profilo sensoriale. Le nere di Gaeta sono piccole, di colore bruno chiaro e hanno un sapore amarognolo e leggermente acido; quelle dette “di Grecia”, sono grosse, viola scuro, sono messe in salamoia con l’aggiunta di aceto e hanno un sapore brusco. Sono perfette in insalata. Le verdi più famose sono quelle di Cerignola, grandi, dolci e con una polpa croccante. Più piccole invece sono di Napoli, di un verde brillante, dolci e morbide. Ci sono poi le olive bianche, tipiche della Sicilia, che vengono lasciate in una salamoia forte per perdere il colore e poi messe in acqua a dolcificare.

Le olive ascolane

Sono sempre graditissime. Farle non è impossibile. Qui di seguito la ricetta.

In una pentola fate soffriggere con poco olio 80 g di lardo. Una volta sciolto aggiungete 100 g di polpa di manzo e 100 g di polpa di maiale. Fate soffriggere per qualche minuto, unite 1 cucchiaio di doppio concentrato di pomodoro e fate cuocere a fuoco basso per circa 30 minuti. Unite 40 g di fegato di vitello, lasciate sul fuoco ancora 5 minuti e poi passate tutto al mixer, fino ad ottenere un composto tritato in modo grossolano. Aggiungete al composto 1 uovo, 3 cucchiai di parmigiano grattugiato e la molllica strizzata di un panino ammollato in acqua. Aggiustate di sale, aggiungete cannella e noce moscata e con questo ripieno farcite una quarantina di olive verdi Ascolane (la varietà dolce) denocciolate. Una volta farcite infarinatele, passatele in un uovo sbattuto e poi nel pangrattato. In una pentola capiente scaldate dell’olio di arachide e poi friggete le olive ascolane. Quando saranno dorate, tamponatele con della carta assorbente e servitele ben calde.

Ricetta Insalata di anguria e feta con pesto di olive e dragoncello

Ricetta Insalata di anguria e feta con pesto di olive e dragoncello
  • 800 g anguria
  • 250 g formaggio feta
  • 130 g olive verdi snocciolate
  • 80 g semi misti
  • dragoncello
  • olio extravergine di oliva
  • sale

Per la ricetta dell’insalata di anguria e feta con pesto di olive e dragoncello, mondate l’anguria, eliminando la buccia e i semi, e tagliate la polpa a spicchietti. Tagliate la feta a pezzetti. Frullate le olive con una manciatina di foglie di dragoncello e 4 cucchiai di olio, regolando di sale. Mescolate gli spicchietti di anguria, i pezzetti di feta, i semi misti e qualche foglia di dragoncello spezzettata e condite con un filo di olio e un pizzico di sale. Servite l’insalata con il pesto di olive e dragoncello.

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